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Trump, la malattia è politica Il senso della parola bambina

Martina Carbonaro assassinata a 14 anni ad Afragola da Alessio Tucci, l'ex fidanzato 

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Posta e risposta del 31 maggio 2025
2 minuti di lettura

Caro Merlo, è una notizia che circola da tempo: dicono che Trump presenterebbe sintomi diun Alzheimer in corso. È previsto che un presidente possa essere sostituito? E l’arrivo di J.D Vence migliorerebbe lecose?

Mirella Serri

Liberarsi di Trump, senza batterlo con i tempi e i modi della democrazia, è il peggio che potrebbe accadere, non solo agli americani, ma anche a noi. La malattia è politica.

Caro Merlo, su Radio Radicale ho, in parte, ascoltato la discussione alla Camera sul decreto sicurezza approvato all’alba con il solito voto difiducia. Circa venti reati in più per un aggravio di pene di oltreun secolo.

Piero Orrù

Tutto in una notte, “la notte brava del governo” ha scritto Adriano Sofri.

Caro Merlo, il mestiere di informare è ormai stato devastato dagli indici di ascolto e di lettura dei diversi mezzi di comunicazione. Contano solo le tirature. Nessuno si senta escluso.

Stefano Pareti,Piacenza

“Se dovessi, come da bambino, confessare i miei peccati di direttore, alla …

Caro Merlo, è una notizia che circola da tempo: dicono che Trump presenterebbe sintomi diun Alzheimer in corso. È previsto che un presidente possa essere sostituito? E l’arrivo di J.D Vence migliorerebbe lecose?

Mirella Serri

Liberarsi di Trump, senza batterlo con i tempi e i modi della democrazia, è il peggio che potrebbe accadere, non solo agli americani, ma anche a noi. La malattia è politica.

Caro Merlo, su Radio Radicale ho, in parte, ascoltato la discussione alla Camera sul decreto sicurezza approvato all’alba con il solito voto difiducia. Circa venti reati in più per un aggravio di pene di oltreun secolo.

Piero Orrù

Tutto in una notte, “la notte brava del governo” ha scritto Adriano Sofri.

Caro Merlo, il mestiere di informare è ormai stato devastato dagli indici di ascolto e di lettura dei diversi mezzi di comunicazione. Contano solo le tirature. Nessuno si senta escluso.

Stefano Pareti,Piacenza

“Se dovessi, come da bambino, confessare i miei peccati di direttore, alla fine chiederei al prete e a Dio di assolvermi perché mai ho imbruttito il mio giornale per venderlo, che è il peccato peggiore insieme a quello di servire il padrone che meglio ti paga. Tra i due peccati il primo è più diabolico, perché è quasi istintivo abbandonarsi al successo ben oltre il punto in cui la libertà di stampa diminuisce se le copie aumentano”. Sono le parole con cui si apre il capitolo 18 di Grand Hotel Scalfari, la biografia di Eugenio, che Antonio Gnoli e io abbiamo scritto (Marsilio) nel 2019.

Caro Merlo, spero di non essere equivocato. Non trovo aggettivi per qualificare l’orrore che ha in me suscitato il fatto di Afragola.E riconosco alla quattordicenne vittima il pieno diritto, se così le piaceva, di presentarsi nei social truccata e atteggiata come una vamp degli anni Cinquanta. Ma almeno — ed è solo ciò che intendo qui disapprovare — si

eviti, da parte della stampa e dei telegiornali, di seguitare a definirla “bambina”. Un termine, tra i più nobili e belli del patrimonio lessicale, che,quando così maldestramente impiegato, meriterebbe più di tanti altri di venire ghigliottinato.

Sandro Marcucci, Roma

Martina aveva 14 anni e un fidanzato di 18, non era dunque una bambina neppure anagraficamente, ma un’adolescente nell’età della sperimentazione e degli azzardi estetici. Nell’uso comune, dopo la soglia dei dieci anni e fino a oltre i cento, il ventaglio lessicale di “bambina” è sempre improprio, semanticamente molto ampio e non certo ignobile, ma neppure così retoricamente nobile come lei maliziosamente se lo racconta.

Caro Merlo, è alienante leggere il fiume di parole che vengono fuori dalle famiglie Carbonaro e Tucci a seguito dell’omicidio di questa ragazzina. Da anni vivo senza tv e questo mi protegge non poco. Mi dica: sto invecchiando male o siamo figli di questo tempo dove la presenza è l’unica condizione prevista perdire io esisto?

Daniele Mosconi, Fondi

Non biasimi il tempo, che non c’entra. Qui c’è una degradazione del lutto e un evidente “problema genitori”.

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