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Bezos, la protesta piacerà agli sposi Conte e l’eterno ritorno del “quasi”

La protesta dei metalmeccanici 

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Posta e risposta del 22 giugno 2025
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Caro Merlo, se fossi la futura signora Bezos, alla quale i “No Bezos” diVenezia, guidati dal nipote di Cacciari,vogliono “mandare la torta di traverso”, sussurrerei eccitata al mio sposo:“matrimonio contestato matrimonio fortunato”.

Laura Traverso, Genova

Anch’ io ho l’impressione che agli sposi la protesta potrebbe piacere. Ma cominciamo col dire che quando non è vissuto come un fatto privato, e dunque senza inviti né partecipazioni, il matrimonio è comunque e sempre una manifestazione di forza, una distruzione di ricchezza che prova amettere in soggezione gli invitati o il padre dello sposo o gli esclusi, o il mondo intero. Nessuna festa di matrimonio sfugge a questa regola, qualche che sia lo stile degli sposi, delle loro famiglie e del loro mondo. Si può andare a un matrimonio “su uncarro di buoi tirato dagli amici e spintodai parenti” come cantava De André o su yacht e traghetti blindati come gli invitati alle nozze di Bezos a Venezia, ma alla fine ciascuno espone la forza che …

Caro Merlo, se fossi la futura signora Bezos, alla quale i “No Bezos” diVenezia, guidati dal nipote di Cacciari,vogliono “mandare la torta di traverso”, sussurrerei eccitata al mio sposo:“matrimonio contestato matrimonio fortunato”.

Laura Traverso, Genova

Anch’ io ho l’impressione che agli sposi la protesta potrebbe piacere. Ma cominciamo col dire che quando non è vissuto come un fatto privato, e dunque senza inviti né partecipazioni, il matrimonio è comunque e sempre una manifestazione di forza, una distruzione di ricchezza che prova amettere in soggezione gli invitati o il padre dello sposo o gli esclusi, o il mondo intero. Nessuna festa di matrimonio sfugge a questa regola, qualche che sia lo stile degli sposi, delle loro famiglie e del loro mondo. Si può andare a un matrimonio “su uncarro di buoi tirato dagli amici e spintodai parenti” come cantava De André o su yacht e traghetti blindati come gli invitati alle nozze di Bezos a Venezia, ma alla fine ciascuno espone la forza che ha e ciascuno distrugge la ricchezza che può: il matrimonio èsempre spreco di patrimonio. Se poidavvero i “No Bezos” dovesseroriuscire a farsi notare, con gli striscionicolorati che hanno promesso, o buttandosi in acqua come ha annunciato “il nipote di Cacciari” (che, fateci caso, è un titolo e non un nome), la protesta diventerebbe uno dei numeri d’attrazione della festa. I “No Bezos” sembrano infatti scritturati dallo stesso impresario dello spreco,quello di sé stessi contro lo spreco degli sposi, un lusso opposto al lusso, più sontuoso degli abiti, degli anelli, del “ba-cio- ba-cio”, uno spettacolo nello spettacolo che tutti gli innamorati di rango vorrebbero. Un miracolo di kitsch, insomma, come l’abbondanza finale del vino che Gesù concesse agli invitati di Cana.

Caro Merlo, essendo vissuto per 44 anni fra gli accademici, sarò molto lapidario nello spiegare il trasformismo impudico del nuovo demiurgo del movimento cinque stelle, professor Conte: un accademico una volta sedutosi su una poltrona ha come principale attitudine quella di rimanerci. Ogni mezzo è buono.

Roberto Giacomelli, Università Statale — Milano

E però, caro professor Giacomelli, anche rispetto alla tradizione italiana dell’accademico politico — Moro,Spadolini, Amato, Monti, Colletti,Melograni, Marco Biagi, Rodotà — il Conte universitario, con quel famoso curriculum gonfiato, era un “quasi”.Proprio come ora da finto pacifista è un quasi leader. È rimasto il burattino che non riesce a diventare Pinocchio.

Caro Merlo, ieri a Asolo (8934 abitanti): “scusi mi può indicare un’edicola?”. “Mi spiace hanno da poco chiuso l’unica esistente.”

Sergio Cereda

Ai funerali dell’edicola, come nei gialli, il colpevole piange sempre in prima fila.

Caro Merlo, diecimila metalmeccanici denunciati per blocco del traffico. Ora sì che mi sento sicuro!

Daniele Mosconi, Fondi

È una di quelle prepotenze che, dicevano i vecchi rivoluzionari, “fanno alzare la febbre dei popoli”, eccitano gli animi, accendono lo scontro sociale, aumentano l’insicurezza.Ecco, l’insicurezza è il solo risultato — “strategico” ha detto Piantedosi alla Camera — del decreto sicurezza.

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