Caro Merlo, mi sono chiesta a quale italiano somigliava Kirk, così estremista nella sua violenza verbale contro i transgender e contro i diritti civili, i nostri amatissimi diritti civili, da risultare grottesco, un attivista adorato dai fascisti e dunque odiato a sinistra al punto da essere ucciso da qualcuno che gli era uguale e contrario. Fortunatamente non abbiamo né il fanatico fascista popolare come Kirk e neppure il fanatico assassino di sinistra. Alla fine, forse, la nostra politica, che ci pare terribile, è molto più civile di quella americana. Viva l’Italia, allora?
Nina Pedrotti, Rovereto
A destra in Italia abbiamo forse estremisti, fascisti e sovranisti come Kirk, ma senza, per fortuna, il suo successo, il suo grande seguito di mattoidi razzisti. E invece non abbiamo (più) a sinistra odiosi e sanguinari fanatici come l’assassino che, devo correggerla, non è uguale e contrario a Kirk, ma è molto peggio di lui. E passi per la maglietta con la bandiera e la scritta patriott…
Caro Merlo, mi sono chiesta a quale italiano somigliava Kirk, così estremista nella sua violenza verbale contro i transgender e contro i diritti civili, i nostri amatissimi diritti civili, da risultare grottesco, un attivista adorato dai fascisti e dunque odiato a sinistra al punto da essere ucciso da qualcuno che gli era uguale e contrario. Fortunatamente non abbiamo né il fanatico fascista popolare come Kirk e neppure il fanatico assassino di sinistra. Alla fine, forse, la nostra politica, che ci pare terribile, è molto più civile di quella americana. Viva l’Italia, allora?
Nina Pedrotti, Rovereto
A destra in Italia abbiamo forse estremisti, fascisti e sovranisti come Kirk, ma senza, per fortuna, il suo successo, il suo grande seguito di mattoidi razzisti. E invece non abbiamo (più) a sinistra odiosi e sanguinari fanatici come l’assassino che, devo correggerla, non è uguale e contrario a Kirk, ma è molto peggio di lui. E passi per la maglietta con la bandiera e la scritta patriottica “Land of the free, home of the brave” ma se fosse vero come ha scritto The Wall Street Journal, che sul fucile e sulle pallotte ci sono scritte transgender e antifasciste allora la sua difesa dei diritti diventa un’ossessione macabra e comica: il peggiore dei fascisti. No, in Italia gente come questo killer non ce l’abbiamo, anche se abbiamo avuto di peggio: i “mai più senza fucile”, le molotov e le spranghe, p38 e chiavi inglesi, una raffica al giorno a magistrati, giornalisti, poliziotti, sindacalisti, professori, abbiamo avuto la lotta armata con mitragliette e kalashnikov nel Paese dell’omicidio Moro, mentre le bombe fasciste esplodevano nelle stazioni e nelle piazze. E ci sono gli omicidi politici della mafia: i nostri morti si chiamano, per cominciare, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino. E perciò nel mondo violento di oggi, che ci spaventa sempre di più, accolgo il suo “viva l’Italia” con un sorriso: per un momento persino noi possiamo permetterci di impartire all’America lezioni di democrazia e di non violenza.
Caro Merlo, la magistratura francese ha le prove che anche le teste di maiale davanti a nove moschee ,come già i simboli antisemiti sui muri di Parigi e sul memoriale della Shoah, sono opera di bande di serbi e croati al servizio della Russia. Chissà quante ne combinano.
Alessio Carpinelli, Roma
Nella guerra ibrida contro gli alleati dell’Ucraina i russi sono disposti a tutto, corrompono, finanziano, danno la linea. La Francia è il loro peggior nemico e l’Italia è il loro laboratorio.
Caro Merlo, prima Alessandra Maiorino ha insultato Tajani “lei si comporta come gli influencer prezzolati dalla propaganda israeliana“. E poi, quando il ministro ha reagito, da vigliacchetta ha precisato: ho detto “come”.
Medioriente, Maiorino al Senato: "Tajani influencer prezzolato da Israele"
Cesare Duilio, Brescia
Il “come” di salvataggio, che sembra una gag di Frassica, è un capolavoro di pavidità e di mediocrità. Anche la reazione di Tajani è da commedia. Troppi “inaccettabile”, “vergogna”, “il mio onore”. Come se scoprisse adesso la natura dei grillini, che rimangono i disperati del vaffa.