Caro Merlo, dopo aver letto la risposta con il ripassino su Fico provo invidia perché voti a Firenze pensando che io, pur avendo lì casa, abito e voto a Napoli macerandomi la mente per il fatto di doverlo fare turandomi il naso e sperando che basti.
Francesco Saverio Vernillo, Napoli
Pur escludendo di votare per il candidato di Fratelli d’Italia, non mi basterebbe turarmi il naso per votare Fico. Mia madre che era napoletana diceva che il "fuitevenne” di Eduardo era la prova alla quale ti sottopone Napoli, la tentazione alla quale lo stesso Eduardo non cedette mai. Ma se non sei Eduardo?
Caro Merlo, c’è bisogno di testi di legge «chiari e inequivoci» come ha detto il Presidente della Repubblica. E invece li scrivono come viene, tanto poi l’Ufficio legislativo del Quirinale rimedia. Hanno pasticciato da veri dilettanti con San Francesco e Santa Caterina. Si credono i padroni d’Italia e non conoscono le festività dei patroni d’Italia?
Piero Orrú
Contraddizioni, giorni sbagliati, errori…
Caro Merlo, dopo aver letto la risposta con il ripassino su Fico provo invidia perché voti a Firenze pensando che io, pur avendo lì casa, abito e voto a Napoli macerandomi la mente per il fatto di doverlo fare turandomi il naso e sperando che basti.
Francesco Saverio Vernillo, Napoli
Pur escludendo di votare per il candidato di Fratelli d’Italia, non mi basterebbe turarmi il naso per votare Fico. Mia madre che era napoletana diceva che il "fuitevenne” di Eduardo era la prova alla quale ti sottopone Napoli, la tentazione alla quale lo stesso Eduardo non cedette mai. Ma se non sei Eduardo?
Caro Merlo, c’è bisogno di testi di legge «chiari e inequivoci» come ha detto il Presidente della Repubblica. E invece li scrivono come viene, tanto poi l’Ufficio legislativo del Quirinale rimedia. Hanno pasticciato da veri dilettanti con San Francesco e Santa Caterina. Si credono i padroni d’Italia e non conoscono le festività dei patroni d’Italia?
Piero Orrú
Contraddizioni, giorni sbagliati, errori formali e sostanziali in una legge facile facile che, in fondo, scrive Famiglia Cristiana, «doveva solo istituire una nuova festa nazionale, anzi reinserirne una che c’era già stata in passato: il 4 ottobre giorno di San Francesco patrono d’Italia che, rara avis, ha messo in Parlamento quasi tutti d’accordo». Non perché si sentono padroni pasticciano con i patroni, ma perché sono i praticoni competenti della solita burocrazia ministeriale. La loro è lingua dei mandarini — l’antilingua la chiamava Italo Calvino — che ha una sua logica esatta, anche se diagonale e sfasata, ma in triplice copia.
Caro Merlo, lo ammetto: Trump ha fatto un miracolo dovendo miscelare e combinare caratteri, personalità, storie, aspettative, rivendicazioni così diverse. Si merita il Nobel, ma per la chimica. È lo stesso, no?
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Il Nobel per la chimica è più facile da meritare e da assegnare. L’Accademia svedese sulla pace non ne ha mai azzeccato uno.
Caro Merlo, fatto l’accordo, la nota località turistica egiziana sede della trattativa può cambiare nome e diventare Sharm el-Trump, oppure Trump el-Sheikh. La seconda suona meglio, forse…
Paolo Lelli, Arezzo
Trump ha sicuramente dei meriti in questa tregua a Gaza e se davvero vuole diventare un uomo di pace ha il tempo di dimostrarlo da qui alla scadenza del mandato nel 2028. In America per ora è un uomo di guerra civile.
Caro Merlo, può ghigliottinare i mille “disciamo” che la presidente del Consiglio Meloni intercala in ogni suo intervention.
Michele Lobascio, Bari
“Diciamo” è stato già ghigliottinato. Per il resto, lei mi ricorda Renato Carosone: comme te vene ‘ncapa ‘e di’: “intervention!”.