Caro Merlo, ho l’impressione che, se oltre ad alzare il pollicione (che pena), Trump avesse chiesto ai leader che facevano la fila per la foto (che tristezza) di saltare nel cerchio di fuoco, lo avrebbero accontentato.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Io ho l’impressione che, al di là dell’adulazione, il giudizio su Trump stia velocemente cambiando, un po’ come divennero “autenticità” le maniere spicce di John Wayne al Saloon. Presto qualcuno ci spiegherà l’arguzia che stava dietro a «Machado mi ha detto: meritavi il Nobel, e io non le ho risposto: allora dammelo». Scopriranno il cameratismo del pollicione, evoluzione amabile delle corna di Berlusconi, e il paternalismo della troppa bellezza concessa a Meloni, sino alla malinconia di «non sono sicuro di meritare il paradiso». Prepariamoci.
Caro Merlo, lei condanna la furia da spretata della ministra Roccella ma dice che è legittimo che una radicale diventi di centrodestra. Cosa la distingue dai voltagabbana?
Enza Laudani
È legit…
Caro Merlo, ho l’impressione che, se oltre ad alzare il pollicione (che pena), Trump avesse chiesto ai leader che facevano la fila per la foto (che tristezza) di saltare nel cerchio di fuoco, lo avrebbero accontentato.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Io ho l’impressione che, al di là dell’adulazione, il giudizio su Trump stia velocemente cambiando, un po’ come divennero “autenticità” le maniere spicce di John Wayne al Saloon. Presto qualcuno ci spiegherà l’arguzia che stava dietro a «Machado mi ha detto: meritavi il Nobel, e io non le ho risposto: allora dammelo». Scopriranno il cameratismo del pollicione, evoluzione amabile delle corna di Berlusconi, e il paternalismo della troppa bellezza concessa a Meloni, sino alla malinconia di «non sono sicuro di meritare il paradiso». Prepariamoci.
Caro Merlo, lei condanna la furia da spretata della ministra Roccella ma dice che è legittimo che una radicale diventi di centrodestra. Cosa la distingue dai voltagabbana?
Enza Laudani
È legittimo e anche interessante. Pensi a Taradash o a Della Vedova che sono stati nel centrodestra senza la furia degli spretati Roccella e Capezzone. I radicali non sono voltagabbana finché rimangono radicali, come Pannella, che si offriva come ospite pericoloso. Stanno infatti nello stesso campo semantico hospes e hostis, ospite e nemico.
Caro Merlo, faccia attenzione. Potrebbero scambiarla per Salvatore Merlo e nominarla vicedirettore del “Foglio” di Ferrara e Cerasa. Non si può mai dire dopo che il ministro Schillaci ha nominato il Nobel Giorgio Parisi presidente di non so quale commissione antidoping. Doveva essere Attilio, invece.
Piero Orrù
Il giornalismo abbonda di Merlo. Nella lista di Giani, un candidato si chiamava Francesco Merlo e io, che ho votato Giani, non ho votato Merlo; qualcuno non lo ha votato per non votarmi? Nel 2006 l’allora ministra Turco (Livia) fu criticata per le parole che sull’eutanasia aveva pronunciato Turco (Maurizio), leader radicale. «Non sono il Turco», precisò la Turco. Nel 1977 il sindaco leghista di Milano Formentini si inginocchiò con il gonfalone sulla bara di Maria Mariani e non di Angela Mariani, morta d’infarto perché tre zingari l’avevano rapinata. Montanelli nel 1953 raccontò sul Corriere l’incontro in treno con un Gianni Agnelli e non conoscendo, ancora, quello “vero”, lo fece sparlare della Fiat. Testimone al processo Enimont, Domenico D’Addario fu prelevato dalla polizia al posto di Amedeo D’Addario: «Lei non ha la barba!», lo smascherò in aula Antonio Di Pietro che, proprio in quei giorni inquisiva Antonia Di Pietro, la quale abitava nello stesso palazzo di Antonio Di Pietro, dermatologo. Forse succederà ai Parisi quel che successe a Tognazzi nel ruolo del grande uomo di Stato democristiano Gildo Beozi che precisava sui giornali di «non avere a che fare con il noto playboy Gildo Beozi» ogni volta che il gaudente veniva fotografato. Quando il democristiano fu sorpreso in un’orgia di omosessuali uscì sul giornale: «Il noto playboy Gildo Beozi non ha nulla a che fare con lo statista democristiano Gildo Beozi».