Caro Merlo, durante la kermesse di Atreju la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rispondendo agli studenti che la contestavano, poiché con il “semestre filtro” per accedere alla facoltà di Medicina rischiavano di perdere un anno, ha detto: «Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità». Ci risiamo? Siamo tornati ai bei vecchi tempi berlusconiani, quando la parola comunista era un’offesa? O è la ministra riscaldata a essere un po’ parruccona?
Mirella Serri
Ho guardato le immagini con attenzione e mi ha sorpreso la ministra Bernini che non avevo mai visto così selvatica. I ragazzi contestavano la severità dei test ma non erano minacciosi, semmai disperati. Non valuto nel merito le loro ragioni, insisto sulla forma. Non esibivano simboli, né kefia né falce e martello, parlavano di università, la loro casa, con la ministra dell’Università (con chi, se no?)…
Caro Merlo, durante la kermesse di Atreju la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rispondendo agli studenti che la contestavano, poiché con il “semestre filtro” per accedere alla facoltà di Medicina rischiavano di perdere un anno, ha detto: «Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità». Ci risiamo? Siamo tornati ai bei vecchi tempi berlusconiani, quando la parola comunista era un’offesa? O è la ministra riscaldata a essere un po’ parruccona?
Mirella Serri
Ho guardato le immagini con attenzione e mi ha sorpreso la ministra Bernini che non avevo mai visto così selvatica. I ragazzi contestavano la severità dei test ma non erano minacciosi, semmai disperati. Non valuto nel merito le loro ragioni, insisto sulla forma. Non esibivano simboli, né kefia né falce e martello, parlavano di università, la loro casa, con la ministra dell’Università (con chi, se no?) e non meritavano di essere insultati, con uno stilema, «poveri comunisti», che già ai tempi di Berlusconi era la gag di un’usurata comicità per anziani. E diceva pure: «Siete inutili». Probabilmente per farsi bella con la Meloni che la ospitava ad Atreju, usava la stessa grammatica politica di Fratelli d’Italia, il loro codice manesco. Cercava l’incidente, il fallo di reazione, voleva sentirsi dire “fascista”, smascherare il loro presunto estremismo e inscenare una disputa ideologica. Ma quei saggi ragazzi non erano interessati a fare a botte con una ministra scalmanata.
Caro Merlo, spuntano nuove fotografie che mostrano Trump in compagnia di Epstein e di ragazze con il viso oscurato, e intanto arrivano altri insulti a Zelensky per costringerlo a elargire un pezzo di Ucraina alla Russia.
Lorella Ponzio, Brescia
Le immagini raccontano le vite meglio delle parole. E fa bene lei a confrontare queste foto, che rimandano alla dissipazione nel bordello, con quelle disperate di Zelensky che chiede a tutti aiuto per il suo popolo e ne ottiene sempre meno.
Caro Merlo, Tajani non è certo il mio beniamino, sempre fedele a Berlusconi, sempre a destra ma senza fantasia… E però, a vederlo ancora umiliato da Pier Silvio che, stanco di lui, pretende in Forza Italia «facce nuove», io non so cosa ho provato, forse rabbia o pena.
Emma Terranova, Sassari
Ci sono più facce nuove attorno a Tajani che attorno a Pier Silvio, che dirige un vero museo delle cere: Gerry Scotti, Bonolis, Maria De Filippi, Ezio Greggio e Enzo Iachetti…
Caro Merlo, vorrei dire alla signora Anna Maria Guglietta di essere indulgente con Fiorello il quale anni fa, in tempi non sospetti, ebbe a dire che avrebbe votato Meloni perché era stata, in passato, la baby-sitter di sua figlia. Quindi le idee politiche di Fiorello, del tutto legittime, sono inquinate dal familismo, coerente con questo governo tra l’altro.
Franca Guidoni
Ricordavo la simpatia per l’ex baby-sitter di casa, ma non l’esplicita promessa di voto.