Caro Merlo, non sono giustizialista ma questi signori Moretti proprietari del Constellation li vorrei in galera. In Italia sarebbero stati arrestati.
Libero Paci, Modena
La carcerazione preventiva, che è tipica della cultura giudiziaria italiana, non è un segnale di civiltà, ma in questo caso ho dei dubbi anch’io, e non solo perché è evidente che Jacques Moretti e Jessica Maric avevano platealmente sacrificato la sicurezza al profitto nella gestione e nella ristrutturazione della loro discoteca che non aveva nessun documento a posto e non risultava neppure come discoteca. I due coniugi corsi, affaristi potenti su un territorio molto vasto che va dalle montagne svizzere di Crans-Montana sino alle società immobiliari di Cannes, con vecchie propaggini a Parigi, erano pure ben protetti. Ammessa dallo stesso sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, che però non si è dimesso, c’è la complicità delle autorità comunali che per sei anni non hanno fatto le ispezioni e i controlli previsti da…
Caro Merlo, non sono giustizialista ma questi signori Moretti proprietari del Constellation li vorrei in galera. In Italia sarebbero stati arrestati.
Libero Paci, Modena
La carcerazione preventiva, che è tipica della cultura giudiziaria italiana, non è un segnale di civiltà, ma in questo caso ho dei dubbi anch’io, e non solo perché è evidente che Jacques Moretti e Jessica Maric avevano platealmente sacrificato la sicurezza al profitto nella gestione e nella ristrutturazione della loro discoteca che non aveva nessun documento a posto e non risultava neppure come discoteca. I due coniugi corsi, affaristi potenti su un territorio molto vasto che va dalle montagne svizzere di Crans-Montana sino alle società immobiliari di Cannes, con vecchie propaggini a Parigi, erano pure ben protetti. Ammessa dallo stesso sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, che però non si è dimesso, c’è la complicità delle autorità comunali che per sei anni non hanno fatto le ispezioni e i controlli previsti dalla legge, c’è il credito facile delle banche, il lavoro complice dei progettisti, ci sono le società finanziarie, la proprietà di locali simili al Constellation e anche i vecchi precedenti penali per truffa e sfruttamento della prostituzione. Ce n’è abbastanza insomma per sospettare un “sistema Moretti”, come ci ha raccontato Giampaolo Visetti. E infatti — dettaglio estetico da gangster — si fanno pure guardare le spalle da “bestioni” che aggrediscono i giornalisti (anche quelli Rai).
Caro Merlo, senza tirarsela tanto, che il sindaco di Trieste pubblichi una foto della Befana con il volto di Elly Schlein, mi sa di ragazzino sempliciotto. Dipiazza ha la terza media ed è di Forza Italia (i moderati!). C’è un nesso?
Luca Cardinalini, Roma
È il Giufà nell’interpretazione di Leonardo Sciascia: «È il babbeo che ne combina una più grossa dell’altra, ma che riesce sempre a cavarsela o per troppa stupidità o per troppa malizia, poiché la stupidità va d’accordo con la malizia sempre e, stupido com’è, Giufà sa essere maliziosissimo».
Caro Merlo, cosa dobbiamo pensare di Maria Corina Machado, Nobel per la pace e leader dell’opposizione venezuelana, che ha detto che il premio lo vuole dare a Trump?
Stefano Mazzanti, Casalguidi (Pistoia)
Cedergli il Nobel, che non è cedibile, è l’irrisione liberatoria di Corina Machado che umilia Trump con la serietà della goliardia. È Biancaneve che esce dallo specchio magico e lascia il suo posto alla regina.
Caro Merlo, aridaje! È mai possibile che anche quest’anno i primi biglietti vincenti della Lotteria Italia siano stati venduti a Roma e circondario? Un famoso romano diceva che a pensar male si commette peccato ma spesso ci si azzecca.
Emanuele Aliotta, San Gillio (Torino)
Non avevo mai pensato alla Lotteria Italia come a una furfanteria romana, neppure Bossi era arrivato a immaginarla come il gioco di Roma ladrona, broglio o imbroglio o complotto capitolino. Da Roma ci si passa, tutte le strade portano a Roma, e quest’anno c’è stato pure il Giubileo. Le consiglio di tenere d’occhio i pellegrini della sua San Gillio.