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Un Fra Cristoforo americano. Svizzera, l’odioso consenso

Minneapolis (Minnesota), 23 gennaio: un corteo contro l'Ice 

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Posta e risposta di domenica 25 gennaio 2026
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Caro Merlo, c’erano una volta, nelle immagini di propaganda, piccini dai riccioli biondi e dal viso raggiante, chiaramente felici di vivere sotto i regimi nazista o fascista. Sepolti questi ultimi, arrivò l’istantanea, oggi divenuta un’icona della Shoah, di un bambino che nel 1943, rinchiuso nel ghetto di Varsavia, teneva le braccine alzate in segno di resa. Nei giorni scorsi abbiamo visto la foto del bimbo arrestato a Minneapolis. Situazioni molto differenti, non c’è dubbio. Però lo spavento nei loro occhi è lo stesso. I poliziotti dell’Ice hanno sequestrato Liam per arrivare al padre. Dall’evangelico “lasciate che i bambini vengano a me” al loro uso come arma di ricatto verso gli oppositori. Si può dire che Trump ha inaugurato una nuova stagione nell’uso dei ragazzini da parte del potere?

Mirella Serri

L’America è un Paese democratico ed è dunque inappropriato il facile paragone con l’uso dei bambini nei totalitarismi, con i figli della lupa del fascismo o con “i battaglioni della…

Caro Merlo, c’erano una volta, nelle immagini di propaganda, piccini dai riccioli biondi e dal viso raggiante, chiaramente felici di vivere sotto i regimi nazista o fascista. Sepolti questi ultimi, arrivò l’istantanea, oggi divenuta un’icona della Shoah, di un bambino che nel 1943, rinchiuso nel ghetto di Varsavia, teneva le braccine alzate in segno di resa. Nei giorni scorsi abbiamo visto la foto del bimbo arrestato a Minneapolis. Situazioni molto differenti, non c’è dubbio. Però lo spavento nei loro occhi è lo stesso. I poliziotti dell’Ice hanno sequestrato Liam per arrivare al padre. Dall’evangelico “lasciate che i bambini vengano a me” al loro uso come arma di ricatto verso gli oppositori. Si può dire che Trump ha inaugurato una nuova stagione nell’uso dei ragazzini da parte del potere?

Mirella Serri

L’America è un Paese democratico ed è dunque inappropriato il facile paragone con l’uso dei bambini nei totalitarismi, con i figli della lupa del fascismo o con “i battaglioni della speranza” dell’Est europeo, meno che mai con i nazisti o con la mafia che scioglieva i bambini nell’acido. Fino a Trump, nei Paesi dell’occidente civile, anche i poliziotti e i soldati davanti a un bambino facevano un passo indietro. E addirittura gli uomini politici, come scrisse Milan Kundera, «quando c’è in giro una macchina fotografica si precipitano verso il bambino più vicino per sollevarlo in aria e baciarlo sulla guancia». Dico di più: ho sempre considerato una pessima abitudine portarsi dietro i bambini nelle manifestazioni politiche, non è infatti educazione alla passione civile, ma al pensiero già pensato, al conformismo, al catechismo, alla fede cieca della processione. Mai, però, in un Paese democratico avevo visto la polizia usare i bambini come esca per arrestare gli adulti che aprono loro la porta o che li vengono a cercare. Trump, che sta facendo saltare in aria tutti i codici della nostra civiltà, ha abolito anche il rispetto per i bambini e fa arrestare persino quelli di due anni. Fra Cristoforo è un mito italiano, ma ci vorrebbe un Fra Cristoforo americano che lo minacciasse: «Verrà un giorno».

Caro Merlo, dopo i recenti sviluppi giudiziari sul caso Crans-Montana, è ancora convinto che la Svizzera sia vittima e non carnefice?

Renato Mongiat, Besnate (Varese)

Capisco le battute sul mito dell’efficienza svizzera, ma parlare seriamente di «Svizzera carnefice» non significa nulla. Le regole processuali possono essere criticate e contestate ma Moretti, che anche a me sembra un gangster, è stato liberato su cauzione da un tribunale che ritiene sufficienti le misure precauzionali alternative. Forse sbaglia, ma non è il governo svizzero, non è la Svizzera. Il potere politico e quello giudiziario sono separati e indipendenti. Non sono dunque giustificate le proteste del governo italiano arrivate sino al richiamo dell’ambasciatore. Meloni e Tajani ne hanno approfittato per lucrare un odioso consenso.

Caro Merlo, anche Meloni tifando per il premio Nobel della Pace a Trump si candida al premio Kiss My Ass.

Christa Winter, Roma

Uno dei due premi non sarebbe meritato. Quiz: quale?


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