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Giuli, non fascista ma solo bullo. Le cucine stellate sono caserme

Lo chef Rene Redzepi (afp)

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Posta e risposta del 14 marzo 2026
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Caro Merlo, non crede che proprio perché il mondo sta precipitando verso l’inferno sia necessario che l’arte diventi quell’ultimo disarmato territorio di tregua invocato da Buttafuoco? Non capisco le posizioni di Giuli e non mi va di dargli del fascista come mi suggerisce la mia vecchia natura. Però ci somiglia.

Annarita Gulisano — Piacenza

Se la Biennale dovesse davvero escludere chi partecipa alla “guerra mondiale a pezzi” di cui parlava papa Francesco, si rischierebbe presto di avere più padiglioni chiusi che aperti, sino a chiudere la stessa Biennale. Temo, però, che Giuli non sia molto interessato al merito. Pretende fedeltà e obbedienza. Chiede infatti le dimissioni di Tamara Gregoretti dal Consiglio di amministrazione della Biennale perché non è d’accordo con il ministero che l’ha nominata e al quale dunque appartiene, anche se nel frattempo il ministro è cambiato. Come osa? “Non ha ritenuto di avvisarmi né della possibile presenza della Federazione Russa né di essersi espres…

Caro Merlo, non crede che proprio perché il mondo sta precipitando verso l’inferno sia necessario che l’arte diventi quell’ultimo disarmato territorio di tregua invocato da Buttafuoco? Non capisco le posizioni di Giuli e non mi va di dargli del fascista come mi suggerisce la mia vecchia natura. Però ci somiglia.

Annarita Gulisano — Piacenza

Se la Biennale dovesse davvero escludere chi partecipa alla “guerra mondiale a pezzi” di cui parlava papa Francesco, si rischierebbe presto di avere più padiglioni chiusi che aperti, sino a chiudere la stessa Biennale. Temo, però, che Giuli non sia molto interessato al merito. Pretende fedeltà e obbedienza. Chiede infatti le dimissioni di Tamara Gregoretti dal Consiglio di amministrazione della Biennale perché non è d’accordo con il ministero che l’ha nominata e al quale dunque appartiene, anche se nel frattempo il ministro è cambiato. Come osa? “Non ha ritenuto di avvisarmi né della possibile presenza della Federazione Russa né di essersi espressa a favore”. Anche a me non piace dargli del fascista. Mi pare molto meno, è solo un bullo.

Caro Merlo, le dimissioni dal suo ristorante del miglior chef del mondo, René Redzepi, accusato di violenze di ogni genere contro i suoi collaboratori lasciano a bocca aperta. Possibile che un artista dei fornelli debba trasformare la cucina in un lager anziché in un luogo di letizia? Viva le vecchie, care trattorie in cui mangi sano (anziché ingollare strani intrugli dai nomi impronunciabili), spendi il giusto (anziché i 1.500 euro dei pluristellati) e sai che in cucina non si insultano se nel piatto ci sono 7 piselli anziché 8 come previsto dalla raffinata ricetta.

Chiara Lena — Sestri Levante

Le grandi cucine stellate non somigliano alle trattorie ma alle caserme, dove i cuochi sono un esercito, si dividono in squadre, e gli ordini non si discutono. E lo chef a tre stelle non fa da mangiare, dà spettacolo. Nessuno ci va per nutrirsi. È come andare a un balletto, a una prima della Scala.

Caro Merlo, è interessante leggere che — malgrado droni, missili, sottomarini nucleari — si combatte ancora in nome di Dio, per la terra e per il controllo delle acque. Come i sumeri, migliaia di anni fa.

Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)

Einstein prevedeva anche il ritorno ai bastoni.

Caro Merlo, il comandante italiano a Erbil ha dichiarato che i soldati italiani “sono stanchi, ma col morale alto”. Mi chiedo: se dei militari professionisti sono già stanchi dopo il primo attacco, a quanti sapranno resistere? I soldati ucraini che subiscono attacchi da quattro anni e sono ancora lì sembrano lontanissimi.    Dario Culot — Trieste

I soldati ucraini sono popolo. Aggrediti da una grande potenza hanno tirato fuori quelle capacità di resistenza e di reazione che hanno solo i popoli che, per sopravvivere, si scoprono guerrieri.

Caro Merlo, la spider di Vittorio Gassman, la Lancia Aurelia B24 S, nel film in bianco e nero Il sorpasso”, nella realtà era celeste. Vai cavallina!

Domenico Fabiano — Roma

Grazie della correzione. Più una cosa ce l’abbiamo nella memoria e più facile è sbagliare. “A me il ciclismo non m’è piaciuto mai…, meglio il biliardo”

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