Caro Merlo, ho assistito a tutto il dibattito parlamentare e con sconforto ho trovato efficace Giorgia Meloni quando sull’esito del referendum ha detto: «Un sì ti conferma ma un no ti riaccende». Poi è intervenuto Matteo Renzi — «bella frase ma per i baci Perugina» — e l’ha resa piccola piccola: «Il no rimbomba ogni giorno per i prossimi 15 mesi. Avete solo una possibilità per restare in piedi, quella di far dividere l’opposizione». Renzi, che si è rimesso a lavorare, è tornato protagonista. Non so se è un bene o un male, sembra lui il leader dell’opposizione.
Angelo Di Muzio, Chieti
È un bene che Matteo Renzi si sia riacceso. Sicuramente, tra i leader dell’opposizione, è il più bravo nel parlare “a braccio”, che è una componente del carisma. Come i protagonisti di una volta, da Almirante a Pajetta, da Fini a Craxi, da Pertini a Pannella… che sono stati i parolieri d’Italia, in tv e in Parlamento Renzi sa usare l’ironia, l’invettiva e adesso anche l’autoironia che lo riscatta.
Caro Me…
Caro Merlo, ho assistito a tutto il dibattito parlamentare e con sconforto ho trovato efficace Giorgia Meloni quando sull’esito del referendum ha detto: «Un sì ti conferma ma un no ti riaccende». Poi è intervenuto Matteo Renzi — «bella frase ma per i baci Perugina» — e l’ha resa piccola piccola: «Il no rimbomba ogni giorno per i prossimi 15 mesi. Avete solo una possibilità per restare in piedi, quella di far dividere l’opposizione». Renzi, che si è rimesso a lavorare, è tornato protagonista. Non so se è un bene o un male, sembra lui il leader dell’opposizione.
Angelo Di Muzio, Chieti
È un bene che Matteo Renzi si sia riacceso. Sicuramente, tra i leader dell’opposizione, è il più bravo nel parlare “a braccio”, che è una componente del carisma. Come i protagonisti di una volta, da Almirante a Pajetta, da Fini a Craxi, da Pertini a Pannella… che sono stati i parolieri d’Italia, in tv e in Parlamento Renzi sa usare l’ironia, l’invettiva e adesso anche l’autoironia che lo riscatta.
Caro Merlo, non guardo “Porta a Porta” e il motivo è ben spiegato dal comportamento di Vespa qualche sera fa: ha tirato fuori le unghie nei confronti di un parlamentare dell’opposizione, Provenzano, e la lingua davanti a quello della maggioranza.
Franco Artese, Piacenza
Vespa che, nel servire il più forte, si fingeva equidistante, superati gli ottanta ha perso il controllo, forse perché mai era stato così protetto dal regime. Con Peppe Provenzano, che pur provocandolo è rimasto sempre sorridente, oltre che fazioso è stato anche maleducato.
Caro Merlo, il fidanzamento di Jordan Bardella con Maria Carolina di Borbone sembra una mossa vincente dal punto di vista dell’immagine. Il futuro candidato della destra all’Eliseo salta infatti dalla famiglia più kitsch e perdente alla famiglia più antica e carismatica d’Europa. Ed è italiana. Quella di Première dame di Francia sarebbe per la principessa Maria Carolina una carica a rimorchio, da consorte. Potrebbe invece candidarsi in Italia, non dico al Quirinale, ma alle primarie del centrosinistra e dunque al governo del suo Paese. Potrebbe essere lei la carta coperta, la federatrice.
Elena Tagliacozzo, Roma
Parla le lingue, ha buone scuole e non ha bisogno di truccare il curriculum. Principessa delle due Sicilie e duchessa di Palermo sono sicuro che Carolina commissarierebbe la Regione Sicilia abolendo finalmente “la casta con le sarde”.
Caro Merlo, mio suocero alla fine di ogni discussione, qualche che sia l’argomento, l’Iran o l’educazione delle sue nipotine, conclude in crescendo con «ma dai, su». Vogliamo ghigliottinare questo abominio della supponenza?
Marcella Gallo, Bari
È una di quelle abusatissime espressioni che, avendo mille significati, non ne ha nessuno e, lei ha ragione, il tono che l’accompagna è sempre supponente, arrogante, definitivo. Ghigliottina.