Caro Merlo, Giovanna Vitale ha chiesto all’on. Madia, che passa a Italia viva (poi Casa riformista), se esce perché dopo 4 volte il Pd non poteva ricandidarla. Risposta: “Secondo lei lascio il primo partito di opposizione per entrare in una cosa che ancora deve nascere, la risposta se la dia da sola”. La dò io: sì. A meno che, per un taglio tipografico, sia stata ghigliottinata la postilla “a dimostrazione di ciò, annuncio che non mi ricandiderò”.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
E perché non dovrebbe candidarsi? Se ne potrebbe ricavare un trattatello sull’ambizione nel paese dei falsi modesti. La risposta sincera sarebbe stata: sì ci voglio riprovare, e con una politica che mi somiglia di più. Invece, alla domanda appropriata di Giovanna Vitale Madia ha dato una risposta scortese nella forma e bugiarda nella sostanza. È vero che Renzi non può garantirle l’elezione nella nuova Casa riformista, ma le riaccende l’entusiasmo. Perché non dovrebbe approfittarne? Si rischia la volgari…
Caro Merlo, Giovanna Vitale ha chiesto all’on. Madia, che passa a Italia viva (poi Casa riformista), se esce perché dopo 4 volte il Pd non poteva ricandidarla. Risposta: “Secondo lei lascio il primo partito di opposizione per entrare in una cosa che ancora deve nascere, la risposta se la dia da sola”. La dò io: sì. A meno che, per un taglio tipografico, sia stata ghigliottinata la postilla “a dimostrazione di ciò, annuncio che non mi ricandiderò”.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
E perché non dovrebbe candidarsi? Se ne potrebbe ricavare un trattatello sull’ambizione nel paese dei falsi modesti. La risposta sincera sarebbe stata: sì ci voglio riprovare, e con una politica che mi somiglia di più. Invece, alla domanda appropriata di Giovanna Vitale Madia ha dato una risposta scortese nella forma e bugiarda nella sostanza. È vero che Renzi non può garantirle l’elezione nella nuova Casa riformista, ma le riaccende l’entusiasmo. Perché non dovrebbe approfittarne? Si rischia la volgarità nell’ambizione ostentata, ma è peggiore l’ipocrisia dell’ambizione negata e coltivata nell’ombra.
Caro Merlo, nella sua Carezza di lunedì cita una frase di Prodi “se mi chiamano io rispondo. La vanità esiste”. È la prima volta che leggo un’ammissione di vanità di Prodi. Posso chiederle, anche in privato, da dove l’ha presa?
Valter Teghini — Bologna
È tratta da “Strana la mia vita” (pag 10), l’autobiografia che Romano Prodi ha scritto con Marco Ascione per Solferino nel 2021. E a proposito di questa vanità, Bruno Manfellotto mi ha ricordato un aneddoto che raccontava Piero Ottone: “Avevo al Corriere due editorialisti di politica economica, Luigi Spaventa e Romano Prodi. Quando chiedevo un commento a Spaventa diceva subito sì oppure no, quasi sempre no; quando chiedevo un commento a Prodi, era titubante, ‘ora vedo’, ‘fammici pensare’, ma poi immancabilmente diceva sì”.
Caro Francesco, apprendo con un certo stupore che già da un decennio, e forse più, era in uso anche nel nostro paese il vocabolo ‘one-itis’ pronuncia uanaitis), a me sinora sconosciuto. Nell’articolo di Repubblica sul caso Garlasco ricorre due volte, oltre al virgolettato con cui si esprimeva il soggetto, dando per scontato che sia parola nota. È grave che una persona non giovane e di discreta cultura abbia ignorato sino a oggi tale parola? Sarei tacciabile di campanilismo o xenofobia se sostenessi che sarebbe meglio usare i corrispondenti ‘ossessione’ ‘fissazione’ ‘monomania’...?
Luisa Comencini — Milano
È l’espressione con cui Andrea Sempio indicava nel forum “Italian Seduction” la natura infelice del suo amore non ricambiato: “unrealistic romantic obsession” dice il dizionario dello slang. Verso chi? Il dettaglio “misterioso” fa parte dell’armamentario del giallo di Garlasco. L’espressione “one-itis” (qualcuno non usa il trattino) è gergale ma non è molto diffusa, né in Inghilterra né in Italia, e dunque non si faccia prendere dall’elder-itis. È sempre meglio conoscere lo slang giovanile pur senza usarlo. Sicuramente è inutile combatterlo. Contro gli anglismi (o anglicismi? ecco una disputa per i Balanzone) si può usare l’ironia ma non la pedanteria.