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Matteo Ricci aveva previsto Trump. Modena e il sociologismo infettivo

Pechino, 15 maggio: Xi Jinping e Donald Trump (reuters)

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Posta e risposta di martedì 19 maggio 2026
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Caro Merlo, dopo aver visto Trump e Xi sotto un catafalco postmoderno, ho riletto la descrizione della Cina che il gesuita Matteo Ricci, primo occidentale ammesso a Pechino, scrisse nel 1609: «Certo assai diverso dalle nostre nationi, le quali soventemente perdono i proprij regni per volere signoreggiare agli altrui e che, per la insatibile voglia di alargare lo imperio, mai potero conservare il suo originale centinaia o migliaia di anni, come fecero i cinesi». Proprio ora la Biennale di Venezia presenta alla stampa i nuovi direttori artistici del settore architettura, Wang Shu e Lu Wenyu, che per la prima volta sono cinesi.

Manuel Orazi, Macerata

Sulla riva del fiume, Xi Jinping è l’unico che, nel mondo in subbuglio, aspetta senza muoversi il cadavere del nemico. La sua pazienza trasforma l’erba in seta. La sua goccia scava la pietra. Combatterà solo le battaglie che può vincere. Vuoi vedere che Ricci è venerato in Cina perché aveva previsto Trump?

Caro Merlo, dice che l’italo-marocc…

Caro Merlo, dopo aver visto Trump e Xi sotto un catafalco postmoderno, ho riletto la descrizione della Cina che il gesuita Matteo Ricci, primo occidentale ammesso a Pechino, scrisse nel 1609: «Certo assai diverso dalle nostre nationi, le quali soventemente perdono i proprij regni per volere signoreggiare agli altrui e che, per la insatibile voglia di alargare lo imperio, mai potero conservare il suo originale centinaia o migliaia di anni, come fecero i cinesi». Proprio ora la Biennale di Venezia presenta alla stampa i nuovi direttori artistici del settore architettura, Wang Shu e Lu Wenyu, che per la prima volta sono cinesi.

Manuel Orazi, Macerata

Sulla riva del fiume, Xi Jinping è l’unico che, nel mondo in subbuglio, aspetta senza muoversi il cadavere del nemico. La sua pazienza trasforma l’erba in seta. La sua goccia scava la pietra. Combatterà solo le battaglie che può vincere. Vuoi vedere che Ricci è venerato in Cina perché aveva previsto Trump?

Caro Merlo, dice che l’italo-marocchino Salim El Koudri passava spesso in tabaccheria per comprare sigarette (sempre lo stesso pacchetto) e un gratta e vinci da un euro. Era metodico, oltre che infedele, visto che qualsiasi gioco d’azzardo è proibito per un islamico. Mentre un cattolico può “credere illimitatamente” nella fortuna...

Luca Cardinalini,Marsciano (Perugia)

Fatico a considerare il gratta e vinci da un euro come gioco d’azzardo. E non basta fumare sempre gli stessi sigarini per essere un metodico. Leggo con diffidenza i “ritratti” del “matto” Salim El Koudri, pieni di minuzie irrilevanti elevate a “disagio antisistema”, e di sociologismi sull’integrazione per spiegare l’inspiegabile. È un immigrato di seconda generazione, italo marocchino, e ha investito la folla, ma non ha investito la folla perché è un italo marocchino, immigrato di seconda generazione. E vale anche al contrario, per i generosi eroi salvatori: due sono egiziani e sono intervenuti, ma non sono intervenuti perché sono egiziani. Come sempre, la sola cosa sicura è che la sociologia applicata alla cronaca nera è una malattia infettiva, la madre di tutti i razzismi moderni.

Caro Merlo ma no, no, non si può fare che in tv una donna va a dire che noi tutte desideriamo lo stupro e che tutti gli uomini sono potenziali stupratori. Di cose se ne potrebbero dire mille e più, ma se la signora ha questi desideri (spero non abbia una figlia) da persona buona e altruista gliene auguro (bip)... Sono stata male dopo le sue parole e scendere al suo livello in un moto di rabbia non mi fa onore ma così e d’istinto questo mi è venuto. Mi scuso.

Anna Beltrame

Concita Borrelli straparlava, per giunta con l’aria drammaticamente saputa da psico-banalisi, di fantasie sessuali di stupro e, chissà perché, le attribuiva a tutti. Ma per quelle si infervorava: immagini, sfiatatoi mentali, irrealtà… Ha pure annunciato che si scuserà, chissà perché, al futuro. E adesso però, cara signora Beltrame, merita un sonoro e stupito “bip” il suo moto di rabbia. Dimostra come questa storia sia tutta sgangherata, nell’azione e, persino peggio, nella reazione.


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