✕

Mio figlio “si smarrisce” come Fakir. Russiacomics, i labrador e Malagò

Bologna, 26 luglio: una manifestazione per Abderrahim Fakir 

Ascolta l'audio

Posta e risposta di martedì 28 luglio 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho un figlio 36enne affetto da disturbo bipolare, in terapia — varie terapie — dall’esordio della patologia molti anni fa. Dopo periodi di stabilizzazione, la malattia ne mostra altri di depressione, confusione mentale, paranoia e qualche crisi drammatica a vedersi. Un mese fa (periodaccio, questo), all’esterno di una gelateria, si è gettato a terra urlando e contorcendosi per acuta sofferenza psichica. Alcuni amici sono riusciti a calmarlo un po’, una ragazza l’ha accompagnato a casa da noi genitori. Cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse chiamato le forze dell’ordine? Sarebbe finito, come Fakir, sotto il peso di un poliziotto con le mani legate dietro la schiena? Sarebbe ancora vivo? Leggo (Baldessarro) i pareri opposti dell’avvocato della famiglia e di quello dei due poliziotti su quanto si sa al momento, eseguita l’autopsia. Le forze dell’ordine sono istruite a distinguere la crisi psichica — bruttissima a vedersi ma nella maggioranza dei casi pericolosa solo per chi…

Caro Merlo, ho un figlio 36enne affetto da disturbo bipolare, in terapia — varie terapie — dall’esordio della patologia molti anni fa. Dopo periodi di stabilizzazione, la malattia ne mostra altri di depressione, confusione mentale, paranoia e qualche crisi drammatica a vedersi. Un mese fa (periodaccio, questo), all’esterno di una gelateria, si è gettato a terra urlando e contorcendosi per acuta sofferenza psichica. Alcuni amici sono riusciti a calmarlo un po’, una ragazza l’ha accompagnato a casa da noi genitori. Cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse chiamato le forze dell’ordine? Sarebbe finito, come Fakir, sotto il peso di un poliziotto con le mani legate dietro la schiena? Sarebbe ancora vivo? Leggo (Baldessarro) i pareri opposti dell’avvocato della famiglia e di quello dei due poliziotti su quanto si sa al momento, eseguita l’autopsia. Le forze dell’ordine sono istruite a distinguere la crisi psichica — bruttissima a vedersi ma nella maggioranza dei casi pericolosa solo per chi la vive — dal comportamento violento finalizzato ad aggressione o vandalismo? Questi malati in crisi devono talvolta essere “contenuti”, ma si tenta prima con le parole, mostrando calma, poi si chiama se mai un medico che li soccorra, che faccia un’iniezione sedativa, che li porti in ospedale. Fakir era il suo nome. E quelli dei due poliziotti? Che si presentino, mostrino i volti, visto che avvocati, ministro e governo sono così certi del loro corretto agire.

Anna Maria Becherini

Difficile non “sentire” la forza della verità nella sua bella e dolente lettera. Aggiungo solo che vorrei sapere di più anche dell’uomo in maglietta bianca che “si occupava” delle gambe e dei piedi di Fakir.

Caro Merlo, più che pena fa ridere Pirlo che, sedotto e abbandonato da Malagò, ha invocato la propria innocenza politica: ama l’Italia e collaborava con la Russia solo per ragioni commerciali e sportive.

Annalisa Finetto

È vero, Pirlo è il solo italiano filoputiniano che ha ammesso di avere fatto propaganda alla Russia, e alla sua sciagurata piattaforma di gioco d’azzardo, per soldi e non per ideali, come pretendono invece i “pacifisti” Conte, Salvini, Vannacci, Albano e Ornella Muti. Ancora più comicamente, merita il titolo di Eroe della Federazione Russa Giovanni Malagò che, dopo avere sedotto Pirlo, lo ha abbandonato alla solidarietà del diavolo, permettendo alla Russia di Putin di ringraziarlo e di beffare l’Italia due volte. Come terzo effetto comico, prima del rieccolo Mancini (il vanitoso che quando non poteva più permettersi di perdere era scappato dall’Italia), si era scatenata ogni sorta di candidatura e di autocandidatura: l’arzillo Rivera e Gene Gnocchi, e chi proponeva Baldini, chi Conte, chi Gigi Cagni e chi Oronzo Canà… Diciamo la verità, lo zar del calcio e del Circolo Canottieri Aniene, abbandonato anche da Maldini, aveva una sola possibilità di non farsi travolgere da questo “Russiacomics” e l’ha sprecata: nominare subito i suoi famosi labrador. Come allenatore, Joe, che — dice — «è il più fedele». E gli altri come advisor.


Leggi i commenti