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Nordio, i muri non parlano più. Tifare Italia nonostante loro

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio 

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Posta e risposta di sabato 1 agosto 2026
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Caro Merlo, il suo articolo tratta seriamente la tragicomica parabola di Marco Rizzo, che invece forse è solo, come lei scrive, un insieme di espedienti e di avanspettacolo. Va bene che l’utopia comunista è finita male, ma davvero Rizzo è l’epigono di Marx, Engels, Lenin, Gramsci, Togliatti, Berlinguer, Cossutta, Occhetto... ?

Laura Traverso, Genova

Certamente non ne è l’epigono, ma il rimasuglio, il detrito. Riderne impedisce di capire. Liquidarlo come un fenomeno di avanspettacolo e infierire sulla sua maschera di fasciocomunista non sarebbe degno di noi. Succede che avvenimenti e personaggi minori con le loro paradossali e strambe parabole rivelino le verità più crudeli.

Caro Merlo, lei crede che sia una minaccia del terrorismo la scritta su un muro di via Portuense a Roma “Nordio ti metto dentro una R4”, accompagnata dalla stella a cinque punte e dalla sigla Br? Non sarebbe più giusto ignorare queste stupidaggini invece di dare loro credito per ottenere le solite solidarietà tras…

Caro Merlo, il suo articolo tratta seriamente la tragicomica parabola di Marco Rizzo, che invece forse è solo, come lei scrive, un insieme di espedienti e di avanspettacolo. Va bene che l’utopia comunista è finita male, ma davvero Rizzo è l’epigono di Marx, Engels, Lenin, Gramsci, Togliatti, Berlinguer, Cossutta, Occhetto... ?

Laura Traverso, Genova

Certamente non ne è l’epigono, ma il rimasuglio, il detrito. Riderne impedisce di capire. Liquidarlo come un fenomeno di avanspettacolo e infierire sulla sua maschera di fasciocomunista non sarebbe degno di noi. Succede che avvenimenti e personaggi minori con le loro paradossali e strambe parabole rivelino le verità più crudeli.

Caro Merlo, lei crede che sia una minaccia del terrorismo la scritta su un muro di via Portuense a Roma “Nordio ti metto dentro una R4”, accompagnata dalla stella a cinque punte e dalla sigla Br? Non sarebbe più giusto ignorare queste stupidaggini invece di dare loro credito per ottenere le solite solidarietà trasversali? Nessuno crede che Nordio corra rischi.

Ale Mogavero, Roma

Non so se Nordio corre rischi, non credo. Penso che oggi il muro non sia più il foglio bianco degli antisistema e neppure il taccuino irriverente degli adolescenti con l’acne comunicativa. Insomma questo non è uno slogan da corteo, non segnala un eccesso sociale, non è l’abuso lessicale di qualche azzardo politico, strampalato ma reale. Nell’era dei social il muro (street art a parte) è solo impiastricciato e impataccato.

Caro Merlo, condivido la sua diffidenza per la coppia Malagò-Mancini e le sue critiche per il pasticcio della nomina dell’allenatore della Nazionale, ma spero che ora lei non tifi contro l’Italia e goda se perde.

Alice Morelli, Milano

No, al contrario, tifo solo quando gioca l’Italia e con il tempo ho perso interesse per lo scudetto e per i club. Purtroppo, è vero che Malagò e Mancini (li prendo a simbolo) stanno mettendo a rischio il calcio come valore positivo e popolare. Ed è vero che, attraverso la metafora, viene surrogata anche la nostra capacità o incapacità politica: se si vince una partita è perché il governo è bravo, se si perde viene sconfitto anche il governo. Capisco bene che il calcio stia dentro l’idea di patria, ma l’abuso di metafora mi pare un vizio e, comunque, non mi sono ammalato di “tifo contro” che, peraltro, come il controcanto, rafforza il canto. Spero sempre che l’Italia vinca, persino quando mi convinco che sul campo di gioco non lo merita.

Caro Merlo, l’ultimo video di Vannacci mette un elmo con le corna a Von der Leyen e inneggia all’alleanza con Meloni. Fantasia: zero. Efficacia politica: zero. Simpatia: zero. Qualità: zero.

Marco Lelli, Firenze

È vero, sono video sempre più sconclusionati. Guardarli può aiutare a capire che i sondaggi sui suoi successi non sono credibili.

Caro Merlo, “è necessario riavvolgere il nastro” per capire tutto e bene. Ghigliottina?

Giovanni Sandri

Non è una gran metafora, ma non mi sembra così abusata. Ghigliottina respinta.


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