✕

Ellekappa, Guccini e Dio. Conte negli anni del Covid

Bologna, 7 agosto: fiori e messaggi per Francesco Guccini in via Paolo Fabbri 43 (lapresse)

Ascolta l'audio

Posta e risposta di sabato 8 agosto 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, bellissima, commovente, strappa un melanconico sorriso la vignetta di Ellekappa su Guccini. Bravissima anzi di più.

Valter Vecellio

Fantasia, eleganza, ironia, originalità e mai una traccia di volgarità né di turpiloquio, neppure quando il riso si fa irresistibile. Come fosse straniera al suo stesso mondo, con la sua fulminante vignetta quotidiana, Ellekappa non infierisce mai sui morti, sul sesso, sulla religione. La sua satira è invece terapeutica perché divertendo aiuta a capire «anche Dio e anche la morte» diceva Umberto Eco. È appunto il caso della vignetta su Guccini che, da morto, scopre che «Dio è vivo». Lo so che chi si loda… ma Ellekappa è davvero il nostro genio (e chissà se la Crusca consente “genia”).

Caro Merlo, ma non sarebbe giusto che la segretaria del primo partito di opposizione diventasse automaticamente la candidata del centrosinistra? Perché questo battagliare contro Elly Schlein?

Elena Ricciardello

Perché è donna, è gay e non si esprime nel politich…

Caro Merlo, bellissima, commovente, strappa un melanconico sorriso la vignetta di Ellekappa su Guccini. Bravissima anzi di più.

Valter Vecellio

Fantasia, eleganza, ironia, originalità e mai una traccia di volgarità né di turpiloquio, neppure quando il riso si fa irresistibile. Come fosse straniera al suo stesso mondo, con la sua fulminante vignetta quotidiana, Ellekappa non infierisce mai sui morti, sul sesso, sulla religione. La sua satira è invece terapeutica perché divertendo aiuta a capire «anche Dio e anche la morte» diceva Umberto Eco. È appunto il caso della vignetta su Guccini che, da morto, scopre che «Dio è vivo». Lo so che chi si loda… ma Ellekappa è davvero il nostro genio (e chissà se la Crusca consente “genia”).

Caro Merlo, ma non sarebbe giusto che la segretaria del primo partito di opposizione diventasse automaticamente la candidata del centrosinistra? Perché questo battagliare contro Elly Schlein?

Elena Ricciardello

Perché è donna, è gay e non si esprime nel politichese corrente.

Caro Merlo, premetto che voto Pd e non 5S. Lei dice che Conte era «palesemente impreparato». Chi era all’epoca preparato? L’Italia è stata la prima in Occidente a essere colpita pesantemente, il virus non era ancora stato identificato, la gente moriva e il vaccino era un sogno giudicato impossibile da realizzare in tempi brevi. A me sembra abbia fatto le sole cose ragionevoli che si potessero fare.

Luciano Sandrini, Besana

Io non ho usato «preparato» ma «adeguato». Nessuno era preparato all’imprevisto di quell’imprevedibile e mutabile virus che «non era stato — come lei ricorda — ancora identificato». Ci è toccato Conte, anch’egli imprevisto, imprevedibile, mutabile e «non ancora identificato». L’ avvocaticchio Conte, che truccava il curriculum di professore, era infatti il premier “trasversale” dei 5stelle: aveva governato con la destra e ora governava con la sinistra, sempre per conto di Grillo, Di Maio e dei due Casaleggio. Ha ovviamente fatto errori gravi ed era un buffo comandante con la sua pochette a tre punte, i capelli tinti e quel Casalino nel ruolo di stregone pensante che gli confezionava le varie maschere del trasformismo. Sicuramente, con buona pace di Giorgia Meloni e della sua commissione d’inchiesta, non era un affarista corrotto, ma non aveva il carisma adeguato al governo della tragedia. E in economia ha lasciato danni pesanti. È vero che si “adeguò”, con suo merito, a un’obbligata, ragionevole mediocrità. Ma se prova a guardare nel retrovisore noi poveri italiani che, smarriti nei piccoli spazi del lockdown, disperatamente cercavamo uomini con più cose da ammirare che da disprezzare… ecco, ce n’è abbastanza per rabbrividire all’idea che quel Conte possa ora diventare il candidato del centrosinistra.

Caro Merlo, sono sorpreso che la morte di Guccini abbia conquistato tanto spazio su giornali e tv. È un piccolo segnale di egemonia di sinistra o il merito è più facile riconoscerlo da morto?

Nicola Stolfi, Roma

A Guccini il merito era riconosciuto già da vivo, ma è vero che un Guccini di destra non c’è (ancora) stato.


Leggi i commenti