Caro Merlo, il Kraken è un gigantesco polpo o calamaro dagli enormi tentacoli. Matteo Renzi, oggi grande mattatore alla Leopolda, è stato ribattezzato da tutti i giornali, compresa “la Repubblica”, con il nome di questo inquietante mostro marino. Un appellativo che mi ricorda i nomignoli di Berlusconi (il Caimano, Papi), di Craxi (il Cinghialone, Alì-Babà), o tutti quelli affibbiati da Dagospia (memorabile Pierfurby per Casini ma anche la ducetta-Meloni o il Caligola di Mar-a-Lago per Trump). Secondo te il soprannome di creatura raccapricciante è indice della risalita dagli abissi, di una nuova popolarità, non sempre benevola, di Renzi?
Mirella Serri
Renzi, secondo solo a Berlusconi che ne aveva 59, qualche anno fa aveva collezionato almeno venti soprannomi che, tutti certificati da Dagospia, nella politica italiana proteggono la leadership, la riconoscono irridendola. Kraken è efficace perché prende in giro la riemersione, pericolosa ma vera, di Renzi nelle acque del Centro che, come…
Caro Merlo, il Kraken è un gigantesco polpo o calamaro dagli enormi tentacoli. Matteo Renzi, oggi grande mattatore alla Leopolda, è stato ribattezzato da tutti i giornali, compresa “la Repubblica”, con il nome di questo inquietante mostro marino. Un appellativo che mi ricorda i nomignoli di Berlusconi (il Caimano, Papi), di Craxi (il Cinghialone, Alì-Babà), o tutti quelli affibbiati da Dagospia (memorabile Pierfurby per Casini ma anche la ducetta-Meloni o il Caligola di Mar-a-Lago per Trump). Secondo te il soprannome di creatura raccapricciante è indice della risalita dagli abissi, di una nuova popolarità, non sempre benevola, di Renzi?
Mirella Serri
Renzi, secondo solo a Berlusconi che ne aveva 59, qualche anno fa aveva collezionato almeno venti soprannomi che, tutti certificati da Dagospia, nella politica italiana proteggono la leadership, la riconoscono irridendola. Kraken è efficace perché prende in giro la riemersione, pericolosa ma vera, di Renzi nelle acque del Centro che, come l’isola Ferdinandea, è l’allucinazione di ogni elezione politica e oggi è il luogo dove l’ingorgo del centrosinistra andrebbe a defluire. Vi sono approdati Ruffini, Onorato e anche Gabrielli, che adesso aspirano a un soprannome. Ci stanno Gentiloni, Mastella e Casini, va e viene Calenda. E però persino Mario Monti si smarrì nel magico punto mediano e invece di diventare il gestore-semaforo del traffico, il garante e l’arbitro equidistante, naufragò nel proprio ombelico.
Caro Merlo, Rai Scuola è stata sostituita sul canale 57 da «Italiana. Il canale interamente dedicato al racconto dell’identità italiana sui territori», ma il bello è il lancio: «powered by Rai».
Manuel Orazi
Ma Rampelli e Mollicone lo sanno? La verità è che l’identità italiana non si schioda da Alberto Sordi: «You take la tua street e segui sempre la tua main e nun te poi sbaglià».
Caro Merlo, «Gomorra non esiste più», ha affermato il sindaco di Napoli Manfredi. È una frase strampalata, come «abbiamo sconfitto la povertà» di Di Maio.
Leonardo Sestopassi, Napoli
La camorra esiste da quasi due secoli, ma penso anch’io, con Gaetano Manfredi, che Napoli non sia quel mondo senza pietà, senza speranza, senza redenzione e senza “buoni” che combattono i cattivi raccontato nelle serie tv di Gomorra.
Caro Merlo, ho letto su “Repubblica” che «nei ristoranti mancano all’appello in 10.000 tra cuochi e camerieri»: una pagina, interviste a ristoratori, alcuni nomi importanti a Milano. Mio figlio ha 20 anni, studente universitario, lavora d’estate in un ristorante stellato del Ponente (doppio turno, 6 giorni su 7, con gioia e amore per il lavoro). Da mesi cerca un lavoro part time, ha mandato il curriculum, si è presentato in persona, ma non lo richiama nessuno. Dove stanno cercando questi ristoratori? La narrativa vigente è che i giovani non hanno voglia né di lavorare né di studiare... ma vedo che chi ne ha voglia non viene chiamato.
Bianca Maria Morandi, Milano
Non credo nei paradossi, provi a indirizzare suo figlio dai ristoratori che abbiamo intervistato.