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La pierfurbata non è all’altezza. Le luci su Fontana di Trevi

Pier Ferdinando Casini 

 
Posta e risposta del 13 ottobre 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, largo ai giovani dice Casini, che da vero Pierfurby fa il gran rifiuto della candidatura e tutti sanno che vuol fare il presidente della Repubblica. Ci riuscirà?

Laura Traverso — Genova

Non mi pare una trovata all’altezza della pierfurbizia di Casini. Come ha notato Paolo Mieli in radio, è un gioco tropo scoperto per essere efficace. Aggiungo che non sono sicuro che questo Pd lo ricandiderebbe. D’altra parte, Casini in Parlamento è già un fenomeno terminale, un unicum di longevità. La politica ha fatto fuori tutti gli uomini che, alla sua destra o alla sua sinistra, condivisero il suo passato e sono ormai senza futuro, pensionati e dimenticati oppure irrilevanti, tutti ma proprio tutti, tranne lui, più gatto di D’Alema, più volpe di Veltroni, più anguilla di Fini, più conchiglia di Mastella, eterno come fu solo Andreotti, i capelli imbiancati su un viso da ragazzo come un Gianni Morandi senza tinture, finto vecchio e finto giovane, e forse il segreto della sua sopravviven…

Caro Merlo, largo ai giovani dice Casini, che da vero Pierfurby fa il gran rifiuto della candidatura e tutti sanno che vuol fare il presidente della Repubblica. Ci riuscirà?

Laura Traverso — Genova

Non mi pare una trovata all’altezza della pierfurbizia di Casini. Come ha notato Paolo Mieli in radio, è un gioco tropo scoperto per essere efficace. Aggiungo che non sono sicuro che questo Pd lo ricandiderebbe. D’altra parte, Casini in Parlamento è già un fenomeno terminale, un unicum di longevità. La politica ha fatto fuori tutti gli uomini che, alla sua destra o alla sua sinistra, condivisero il suo passato e sono ormai senza futuro, pensionati e dimenticati oppure irrilevanti, tutti ma proprio tutti, tranne lui, più gatto di D’Alema, più volpe di Veltroni, più anguilla di Fini, più conchiglia di Mastella, eterno come fu solo Andreotti, i capelli imbiancati su un viso da ragazzo come un Gianni Morandi senza tinture, finto vecchio e finto giovane, e forse il segreto della sua sopravvivenza è quello di essere stato gregario e complice di tutti, la Dc, Berlusconi, Monti…, mai vero leader però, mai stratega, neppure ora che goffamente cerca di diventarlo di sé stesso.

Caro Francesco, mi rammarico non perché mi hai chiamato col nome di mio padre — non succedeva da molti anni, la cosa continua a farmi tenerezza — ma perché hai evidentemente sottovalutato la bellezza dello spettacolo di Fontana di Trevi (il testo scritto appositamente da Erri De Luca era meraviglioso, l’interpretazione di Luca Ward perfetta, le installazioni luminose di Marco Nereo Rotelli emozionanti) e la portata del messaggio: scrivere a mano e leggere su carta come parziale cura dei danni cerebrali subiti dai giovani che abusano dei propri smartphone… Attribuisco l’equivoco alla fretta, ma apprezzando da sempre la tua penna me ne dispiaccio. Amen.

Andrea Cangini - direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi

Caro Andrea, capisco che la scenografia di fasci luminosi dai colori cangianti faccia sempre un “effetto wow" sia al teatro Ariston di Sanremo, sia sulla Fontana di Trevi e sia sul Colosseo, ora per sbombardarla grossa al festival della canzone, ora — è il caso vostro — per celebrare la scrittura sulla carta scrivendo sull’acqua, o ancora divulgare la storia antica nelle serate specialissime della Rai con il solito Alberto Angela. E infatti gli aggettivi ai quali anche tu sei costretto a ricorre sono quelli dell’iperbole che riempie i vuoti: “meravigliosi”, “emozionanti”, “perfetto”. E’ un vocabolario che non si addice né alla distinzione della Fondazione Einaudi né alla sobrietà dei Cangini, Franco e Andrea.

Caro Merlo, desidero ringraziarla per avere segnalato il bel libro di Biagio De Rosa. Semplicemente straordinario nella sua semplicità, con Napoli in tutta la sua umana bellezza.

Giusi Mascali Russo

Il 14 novembre “I ragazzi dei carruoccioli” sarà presentato a Roma nella Libreria Panisperna 220, alle 18.30 con Raimondo Di Maio, Isabella Colonnese che modererà, e l’attore napoletano Gianni Caputo.

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