Caro Merlo, ai tempi della Comune di Parigi (1871) Rimbaud cercò di unirsi alla rivolta contro le speculazioni edilizie di Haussmann che avevano cacciato i poveri dal centro verso le prime banlieue. E però non aveva ancora 16 anni. Maranza pure lui?
Manuel Orazi
A 15 anni rubava alcol, aveva una tempestosa relazione omosessuale con Verlaine, faceva uso di droghe, fu arrestato e scriveva poesie per sregolare tutti i sensi (e per evitare le solite biografie maledette, consiglio: Edmund White La doppia vita di Rimbaud, Minimum fax). Alla fine è vero: Rimbaud era un maranza, ma i maranza non sono Rimbaud.
Caro Merlo, tra i rimedi della nonna, panacea per tante cose, ad esempio il raffreddore, non se ne potrebbe trovare uno da applicare (con mano leggera) ai dodicenni che spaccano le vetrine?
Bernardo Coccoli, Roma
Pensavo che mio padre non mi capisse, quelle rare volte che si sentiva costretto a darmi uno schiaffone. In realtà mi capiva benissimo. Per fortuna erano altri tempi e io non s…
Caro Merlo, ai tempi della Comune di Parigi (1871) Rimbaud cercò di unirsi alla rivolta contro le speculazioni edilizie di Haussmann che avevano cacciato i poveri dal centro verso le prime banlieue. E però non aveva ancora 16 anni. Maranza pure lui?
Manuel Orazi
A 15 anni rubava alcol, aveva una tempestosa relazione omosessuale con Verlaine, faceva uso di droghe, fu arrestato e scriveva poesie per sregolare tutti i sensi (e per evitare le solite biografie maledette, consiglio: Edmund White La doppia vita di Rimbaud, Minimum fax). Alla fine è vero: Rimbaud era un maranza, ma i maranza non sono Rimbaud.
Caro Merlo, tra i rimedi della nonna, panacea per tante cose, ad esempio il raffreddore, non se ne potrebbe trovare uno da applicare (con mano leggera) ai dodicenni che spaccano le vetrine?
Bernardo Coccoli, Roma
Pensavo che mio padre non mi capisse, quelle rare volte che si sentiva costretto a darmi uno schiaffone. In realtà mi capiva benissimo. Per fortuna erano altri tempi e io non spaccavo vetrine.
Caro Merlo, i grandi della terra si mobilitano per Oleshky. Ho sbirciato la cartina, c’è un villaggio vicino, si chiama Sahy, stessa parte (sbagliata) del Dnipro, vivranno le stesse privazioni e atrocità. Ci saranno 1000, 100, 10, o anche solo 1 giusto a Sahy, e si chiederà perché il destino lo ha fatto nascere nel posto due volte sbagliato: in Ucraina e vicino a Oleshky. Non c’è alcun merito nel nascere qui oppure lì.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Caro Cardinalini, mi stai dicendo che, tanto vale, è meglio nascere nel centro del bersaglio. E però sono in tanti a essersi salvati perché colpiti di striscio, compresi i peggiori, come Hitler e Trump.
Caro Merlo, se proprio devono essere primarie perché non inserire una postilla: “Lo/a sconfitto/a alle primarie sarà il candidato vice presidente del Consiglio”? Un ticket affinché la cordata non si spezzi.
Massimo Discenza
E però c’è il caso del direttore di un grande quotidiano che scelse il suo nemico come “vice vicario”. E quello divenne subito il suo “vice sicario”.
Caro Merlo, sette decreti in quattro anni, con annunci roboanti, eppure di sicurezza ce n’è sempre meno. La misura dell’insicurezza? Metà degli spot in tv riguarda sistemi di sicurezza e autodifesa.
Gianfranco Pignatelli
L’avere ispirato l’insistente, ossessiva pubblicità dei sistemi di allarme è la sola, involontaria, creatività del ministro Piantedosi, che per il resto in quattro anni ha moltiplicato per nove lo stesso noioso decreto bracardiano: “in galera vi mando”.
Caro Merlo, propongo la ghigliottina per “scappato/i di casa” con intento spregiativo. Il fuggiasco David Copperfield censurerebbe un modo tanto ingiusto di trattare un fenomeno sociale da sempre universale.
Mario De Angelis, Roma
Dopo averlo evocato nella prima risposta, anche in quest’ultima mi tocca citare Rimbaud, che solo quando scappava di casa scriveva capolavori. Per proteggere chi scappa di casa ghigliottino il miserabile “scappati di casa”.