Caro Merlo, nell’epoca dell’IA, degli algoritmi, del robot, degli hacker, sentire Kimi Antonelli dire «non voglio il numero 1, porta sfiga», mi ha riportato per un attimo alla... realtà, quella vera.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
La realtà vera? Considero le auto, ingombranti ma necessari mezzi di trasporto. Quelle da corsa, fuori dai loro circuiti, mi sembrano mostruose e pericolose pacchianerie. In generale, penso che in città le persone civili non girano in auto. E so che, sotto sotto, quelli che sulle nostre strade normali corrono e sono fieri di sapere guidare meglio degli altri sono spesso i più stupidi. Con molta fatica classifico come uno sport la Formula uno. Faccio i complimenti a Kimi Antonelli, ma rido della retorica che lo qualifica come un giovane Leopardi. Non auguro a mio nipote di diventare come Kim. Sogno per lui un futuro molto diverso, anche se più modesto.
Caro Merlo, come si fa a portare un freezer da meno 20 gradi a più 50 per far marcire tutto e subito…
Caro Merlo, nell’epoca dell’IA, degli algoritmi, del robot, degli hacker, sentire Kimi Antonelli dire «non voglio il numero 1, porta sfiga», mi ha riportato per un attimo alla... realtà, quella vera.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
La realtà vera? Considero le auto, ingombranti ma necessari mezzi di trasporto. Quelle da corsa, fuori dai loro circuiti, mi sembrano mostruose e pericolose pacchianerie. In generale, penso che in città le persone civili non girano in auto. E so che, sotto sotto, quelli che sulle nostre strade normali corrono e sono fieri di sapere guidare meglio degli altri sono spesso i più stupidi. Con molta fatica classifico come uno sport la Formula uno. Faccio i complimenti a Kimi Antonelli, ma rido della retorica che lo qualifica come un giovane Leopardi. Non auguro a mio nipote di diventare come Kim. Sogno per lui un futuro molto diverso, anche se più modesto.
Caro Merlo, come si fa a portare un freezer da meno 20 gradi a più 50 per far marcire tutto e subito? Io al massimo posso spegnerlo, ma trasformarlo in forno mi riesce inconcepibile.
Filippo Guglieri
Non so quale sistema usino gli hacker per alzare la temperatura dei congelatori sino a 50 gradi, io solo staccando la spina riuscirei a spegnerli. Nessuno potrà mai provare che l’attacco informatico sia stato russo come tutti sospettiamo, perché non hanno volti gli hacker che, senza muoversi dai loro covi, bucano le reti, entrano nei telefoni, rubano, truffano, introducono il falso nel vero, fermano gli aeroporti, spengono le centrali idroelettriche. E potrebbero essere iraniani, cinesi, nordcoreani, oppure c’è in qualche parte del mondo un attentatore solitario, un genietto fanatico, di quelli che una volta avrebbero sparato all’arciduca e ora scaldano i frigoriferi dell’Occidente.
Caro Merlo, ho 77 anni e continuerò a mangiare il prosciutto cotto, e non di nascosto dalla mia famiglia come il lettore milanese Filippo Villa, perché nella folla di figli, parenti e nipoti ognuno mangia a modo suo, e ci sono anche i vegani e gli amanti dell’hamburger. È vero che il cotto è stato inserito, come tutti gli altri insaccati, nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene, ma il suo consiglio — «ognuno faccia lucidamente quello che vuole, visto però che il prosciutto è cancerogeno sarebbe bene non mangiarlo» — non è pertinente. Ci sono ben altre cose che fanno male. Meglio, per esempio, rinunziare allo zucchero.
Elisa Ricciardolo, Torino
A giudicare dalle lettere che sto ricevendo, abbiamo più lettori ghiotti di cotto che di crudo, salame, bresaola, speck, pancetta, mortadella, wurstel, hot dog, salsicce, bacon e guanciale croccante. La signora Valeria Ninchi dice che il pediatra lo consiglia ai bambini e che lo servono anche ai malati negli ospedali: è vero, benché incongruo. L’amabile e competente Attilia Giuliani ci ricorda che «spesso dipende dalla dose, e pure l’acqua può essere mortale» anche per chi sa nuotare. Ciascuno sceglie le proprie dipendenze adattando anche il benaltrismo ai propri gusti. Non so se è più rischioso lo zucchero, che «è bianco, dolce e micidiale», ma non è classificato come cancerogeno.