Levante
Appunti di viaggio di un cronista, tra la Puglia e il mondo. Il podcast di Giuliano Foschini su Repubblica

La bellissima lezione del coronavirus

Dovremmo parlare di Coronavirus, evidentemente. Anche perché c’è un pezzo di storia, ragionavo qualche giorno fa, che merita ancora di essere raccontata. Per lo meno da questa angolazione, da quella proposta da questa rubrica.
 
Voi immaginate se il primo focolaio, di questa influenza così tanto contagiosa ma, per fortuna, in fondo non così tanto cattiva, fosse stato in un paese africano. In uno qualsiasi. Voi immaginate se, non fosse stato, come è accaduto in queste ore, un cittadino milanese a portare la nuova influenza in Nigeria. Ma un nigeriano a portarla a Milano.
 
Ma, senza andare troppo lontani, immaginate se il focolaio non fosse stato Codogno, ma Aversa, San Severo, Locri, Melfi. Se gli ospedali coinvolti, le zone rosse, fossero state sotto Roma.
 
Lo avete immaginato? Sentite anche voi quelle voci odiose? Le riconsocete?
 
Ecco, per fortuna, quelle voci, questa volta, non ci sono state. Ho visto un video di una deficiente a Ischia, che insultava turisti veneti sotto un bus, ma poi poco più. È una bella lezione, un buon esempio per il futuro: davanti alla paura è possibile anche non essere razzisti. Si può fare.
 
Due giorni fa mi ha chiamato una persona che conosco da un po’. Un avvocato, ora diventato una sorta di dirigente leghista del Sud. Non lo sentivo da tempo. Ha l’abitudine odiosa, però, di inviare a una lista di persone (tra cui ci sono sfortunatamente anche io) suoi interventi, pensieri politici. Vi leggo gli ultimi tre: “Bene Matteo, prima gli italiani!”; “Per l’ennesima volta nella nostra città un’aggressione da parte di un cittadino extracomunitario senza permesso di soggiorno”; “I negozi stranieri hanno cacciato dalla strada principale della città i nostri storici commercianti: ora basta!!!!”, con quattro punti esclamativi. Bene, questo signore mi ha chiamato martedì, non lo sentivo da un po’. Era inferocito: “Avevo un viaggio tutto pagato in Madagascar! Mi è arrivata ora la comunicazione che non possiamo entrare, perché noi italiani non siamo graditi! Ma che cos’è questo razzismo?”. Ha detto proprio così, giuro. Ammetto di non essere riuscito a non ridere.
 

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/levante/2020/02/29/audio/la_bellissima_lezione_del_coronavirus-422998926/

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