La fanciullezza, scriveva Giacomo Leopardi nello Zibaldone, è quel periodo dell’esistenza in cui si parla ad alta voce delle cose che si faranno, si racconta di quelle fatte, si spera vivacemente di poterne fare altre. Scrive Leopardi che per i fanciulli «non v’è tanta solitudine ed inazione materiale, che non sia piena società conversazione, ed azione spirituale; società ed azione non languida n…