Alcuni giorni fa, Michele Brambilla, direttore de Il Secolo XIX di Genova, ha scritto di fine-vita a partire da due episodi particolari. Brambilla, cattolico di intensa fede e «tutt’altro che progressista» (ricorro ironicamente al termine da lui stesso utilizzato per definire il sacerdote al quale avrebbe confidato i propri dubbi morali), ha ricordato innanzitutto la storia di Eluana Englaro: e c…