Outlook | Il pessimismo dell'oracolo di Omaha
Federico Rampini
IN SINTESI
- I nuovi venti di guerra fredda tra America e Cina rischiano di avere conseguenze anche sull’economia. L’Amministrazione Trump dopo le recenti accuse a Pechino ha esaminato possibili ritorsioni: le più verosimili sono ulteriori dazi sulle importazioni, anche perché la Cina non mantiene le promesse di maxi-acquisti agricoli dagli Stati Uniti
- È meno probabile (ma comunque indicativa di un clima arroventato) la levata dell’immunità sovrana alla Repubblica Popolare per facilitare le cause legali con richiesta di risarcimento. Infine lo stesso Trump ha espresso riserve sull’idea avanzata da alcuni membri della sua Amministrazione di non rimborsare i Buoni del Tesoro Usa posseduti dalla banca centrale cinese.
- È pericoloso scherzare con la “santità del dollaro”, ha detto Trump. Comunque in questo clima è diventato pessimista perfino Warren Buffet, che è tutto dire
STATI UNITI
Un altro marchio celebre della moda low-cost fa bancarotta: J Crew. L'elenco delle aziende cancellate da questa crisi continua ad allungarsi. Di questo passo l'intero paesaggio dell'economia americana sarà irriconoscibile, quando ne saremo usciti. Intanto per quelle sopravvissute i repubblicani vogliono lo scudo legale: niente cause civili o penali in caso che si ammalino di coronavirus i dipendenti o i clienti.Un assaggio di scudo legale lo si vede nel provvedimento dell’Amministrazione Trump a favore dell’industria della macellazione. Dopo i casi di stabilimenti della Tyson (numero uno nella macellazione di carni bovine e suine) chiusi per coronavirus, Trump ha usato la legge di guerra per dichiarare che il settore ha importanza strategica, e imporre il suo funzionamento in deroga alle norme sanitarie e sulla sicurezza dei lavoratori.
Warren Buffett, fondatore e azionista della holding finanziaria Berkshire Hathaway, è uno degli uomini più ricchi del mondo, stimato per il suo acume e per il rendimento dei suoi investimenti. Lo chiamano il “saggio di Omaha” o “l’oracolo”, tanto le sue analisi sono apprezzate. Nella crisi del 2009 tenne i nervi saldi e comprò di tutto, a prezzi di saldo. Oggi invece ha deciso di non investire. Tiene alla sua liquidità perché non si fida. Brutto segno davvero.
Tornano in forze i movimenti contro le vaccinazioni: la loro presenza ha segnato diverse manifestazioni di protesta contro i lock-down. Una delle organizzazioni no-vax più potenti, i Freedom Angels, ha un'impronta chiaramente di destra ed è una filiazione del Tea Party. Non mancano però gli ultrà della sinistra radicale e gli ambientalisti, tra questi ultimi il più celebre è il figlio di Bob Kennedy.
Gli esperti temono che questo sia un segnale premonitore di forti resistenze quando il vaccino sarà pronto (se mai ci sarà). Questo va tenuto presente in una fase in cui Big Pharma è lanciata nella corsa al vaccino: quand’anche venisse scoperto in tempi rapidi, poi bisognerà fare i conti con la sua accettazione e le percentuali di immunizzazione. Da aggiungere che nella gara tra le multinazionali farmaceutiche sono ben piazzate quelle cinesi. Ma hanno un passato macchiato da diversi scandali: altro tema che entrerà nel clima della guerra fredda.
Una “connection” politica nel partito repubblicano spinge il farmaco anti-coronavirus. Sul Wall Street Journal una column ricca di elogi per il Remdesivir viene firmata da George Shultz, ex segretario di Stato di Ronald Reagan... e membro del consiglio d'amministrazione della società Gilead che produce quel farmaco autorizzato in tempi record dalla Food and Drugs Administration. Personaggio di enorme influenza, che ha servito in incarichi ministeriali sotto tre presidenti repubblicani, Shultz è anche implicato in diversi affari controversi, da ultimo lo scandalo della società biotech Theranos, una mega-truffa orchestrata nella Silicon Valley dove Shultz ha messo radici nella sua carriera dopo la politica (all'università di Stanford).
Non è solo nelle roccaforti di destra del Sud e del Midwest che le resistenze contro il lock-down sono ai massimi. Si distingue anche un'enclave della California che fu la culla della rivoluzione conservatrice di Ronald Reagan. A Orange County la popolazione affolla le spiagge e il sindaco sfida il governatore democratico. A Santa Barbara - dove Reagan aveva il suo celebre ranch - un giornale locale ha paragonato le restrizioni anti-virus al nazismo. Tra gli argomenti usati c'è il modello-Florida: spiagge piene, restrizioni minime, eppure la Florida ha uno dei contagi più bassi di tutta l'America. Queste ribellioni vanno tenute in conto perché spingono a un ritorno all’attività economica più veloce di quanto vorrebbero i dirigenti politici – per lo più democratici – al governo nelle due coste degli Stati Uniti.
ASIA
La ripresa cinese è reale, ma debole. Ecco un paio di dati. Sul fronte dei viaggi, trasporti e turismo, il ponte festivo del primo maggio ha visto un ritorno in massa del turismo interno alla Cina. Però i 50 milioni di viaggiatori registrati sono un quarto rispetto ai 200 milioni del 2019. In quanto al comportamento dei consumatori cinesi – che ormai sono il primo mercato mondiale con 5.800 miliardi di dollari di spesa l’anno scorso – la piattaforma di commercio online JD.com registra un rialzo delle vendite del 10% nel primo trimestre, Nike annuncia +5% e L’Oréal +6%, prevalentemente attraverso le vendite online. Molto peggio sono andate quelle aziende le cui vendite dipendono da infrastrutture fisiche, reti distributive tradizionali, viaggi e frequentazioni di locali pubblici: meno 40% la Coca Cola, meno 43% la General Motors, meno 35% la Ford.Le nuove Vie della Seta si trasformano in un problema per Pechino? Si allunga la lista dei paesi emergenti che chiedono sconti sui debiti che avevano contratto con la Repubblica Popolare per finanziare i grandi progetti di infrastrutture.
EUROPA
Che fine farà l’industria degli eventi “live”? E’ un tema che si lega alla Fase 2, già avviata in molti paesi europei. L’industria degli eventi “live” ha confini molto estesi. Teatro concerti festival. Ma anche le fiere, i saloni professionali, le convention aziendali e di categoria. E poi tante versioni dei corsi di formazione. Fino a includere il business dei Master. E tutto l’indotto che gravita attorno a queste attività. Alcune delle quali si possono riconvertire online; ma con risultati alterni, efficacia variabile. È un mondo che ha bisogno di ripensare velocemente la propria offerta, e verificare se la domanda sia in grado di seguire.Dopo la Svezia, il Portogallo è uno dei misteri gaudenti di questa pandemia. Ha numeri bassissimi di contagio, eppure è attaccato alla Spagna, ha un’economia e una demografia molti simili al paese a fianco. E un sistema sanitario che non è proprio quello della Danimarca. Molte sono le cose da studiare per capire le immense disparità da un paese europeo all’altro. E sono cose importanti anche ai fini aziendali. Tanto più se dobbiamo prepararci a una seconda ondata.