Outlook | Anche in Cina aumentano le diseguaglianze sociali
Federico RampiniIN SINTESI
In cerca di qualcosa che possa far deragliare la locomotiva cinese, non sottovalutiamo le diseguaglianze sociali. Anche in Cina stanno peggiorando, nell’anno della pandemia. I numeri sono impressionanti. 600 milioni di cinesi guadagnano 140 dollari al mese. Tra di loro si concentra la popolazione dei migranti interni, quasi 300 milioni, protagonisti dell’esodo dalle campagne alle città, cittadini di serie B con meno diritti al Welfare, alla sanità, alla scuola. Il reddito di questi migranti interni nel secondo trimestre era inferiore del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’un per cento dei cinesi controlla un terzo della ricchezza nazionale, mentre il 25% dei più poveri ne possiede solo l’un per cento.
STATI UNITI
Gli Stati Uniti hanno ripreso a importare da tutta l’Asia, alla grande, lo si vede dalle tariffe dei noli marittimi: il weekend scorso hanno segnato un rialzo del 12,7 (dopo essere già rincarati del 37% il primo ottobre) i costi dei cargo navali dall’Asia alla West Coast. Dall’Asia verso la East Coast le tariffe degli armatori sono del 25% superiori a un anno fa. A che punto è la guerra commerciale con la Cina? A un punto morto, il che significa che l’unilateralismo ha vinto su questo fronte. I dazi imposti da Trump nel 2018 sono in buona parte ancora in vigore. La Cina li ha impugnati con diversi ricorsi di fronte al tribunale della World Trade Organization, che ha dato ragione a Pechino. Ma la Casa Bianca ha scelto di andare in appello, e la corte d’appello non può funzionare perché… la Casa Bianca ha bloccato le nomine nei seggi vacanti. L’Organizzazione del commercio mondiale è da tempo in crisi, un’altra delle istituzioni multilaterali che sperano in una vittoria di Biden.
I banchieri americani, le società che emettono carte di credito, e chi gestisce mutui per la casa, si aspettano un giro di vite ai loro danni se Biden vincerà le elezioni. Durante l’Amministrazione Trump è stato indebolito il Consumer Financial Protection Bureau, creatura della senatrice democratica Elizabeth Warren. Se gira il vento, debitori e depositanti potranno tornare a godere di una protezione maggiore. La Tesla ha cominciato con un gruppo di guidatori-cavia i test di un software che si avvicina al pilotaggio automatico. “Full Self-Driving” può essere installato sul Model 3. La Tesla è convinta che entro la fine dell’anno l’esperimento potrebbe estendersi a centinaia di migliaia di vetture.
ASIA
Il renminbi ha ripreso la sua poderosa marcia al rialzo. La valuta cinese è spinta dagli afflussi di capitali che scommettono sull'economia più forte del momento. Un renminbi troppo sostenuto fa male agli esportatori, ma per adesso la banca centrale di Pechino ha fatto poco per contrastarlo. Questo atteggiamento potrebbe cambiare. E' in pieno svolgimento l'offensiva della diplomazia dei vaccini da parte del governo cinese. Priorità viene data a paesi emergenti, dall'Asia fino al "cortile di casa degli Stati Uniti" cioè Caraibi e America latina. SinoVac e Bio Farma, due aziende di Stato, sono le punte di lancia. Tra i contratti più importanti c'è quello per 40 milioni di dosi all'Indonesia, e per 46 milioni di dosi allo Stato di San Paolo in Brasile.
Ant Group, la filiale di Alibaba specializzata nella moneta digitale (il sistema di pagamento su smartphone Alipay), si appresta a raccogliere in Borsa 30 miliardi di dollari. Il collocamento in Borsa è già stato sottoscritto per più di un terzo dagli investitori istituzionali cinesi. La quotazione avverrà in parallelo a Shanghai e Hong Kong. La Thailandia fu uno dei primi dragoni del sud-est asiatico, una pioniera dell'integrazione nell'economia globale. Ha continuato ad avere una performance economica di tutto rispetto, degna di un'area altamente dinamica come il sud-est asiatico: il suo Pil era cresciuto dell'85% nel decennio che si è concluso nel 2019, e del 500% nell'ultimo trentennio. Le proteste contro la rapacità della sua monarchia riusciranno a farla deragliare? La famiglia reale è proprietaria di alcune delle maggiori aziende del paese tra cui Siam Cement Group e Siam Commercial Bank.
EUROPA
C'è curiosità negli Stati Uniti per la prima emissione consistente di pandemic-bond o covid-bond da parte dell'Unione europea. Sui mercati finanziari finora i Paesi europei erano presenti soprattutto come singoli Stati, i 17 miliardi di euro in bond decennali e ventennali appena collocati sono una novità interessante. Gli investitori di tutto il mondo sono sempre alla ricerca di alternative allo strapotere dei Treasury Bond. Il New York Times dedica ai coronavirus-bond un titolo francamente eccessivo: "L'Europa sfida i buoni del Tesoro americani". I numeri dicono che si tratta ancora di una micro-sfida: i titoli di Stato americani rappresentano un valore aggregato di 27 mila miliardi di dollari. Quando l'Unione europea avrà realizzato tutte le emissioni in cantiere, raggiungerà i 900 miliardi di euro.
Nestlé si rafforza nella convinzione che il futuro appartiene al salutismo. Di tutte le sue sotto-marche, quelle che hanno salvato i conti quest'anno sono legate alla nuova divisione "health-science", scienza della salute. Vitamine, integratori alimentari, prodotti dietetici e per la salute rappresentano solo il 3% del fatturato complessivo ma è sulla loro crescita che vuole puntare la multinazionale svizzera, portandoli a 4 miliardi di euro entro l'anno prossimo, cioè il doppio rispetto al 2017.
L'antitrust europeo non ha mai veramente intaccato lo strapotere di Google. E' una delle conclusioni a cui giungono le analisi degli esperti, all'indomani dell'apertura di un maxi-procedimento dell'antitrust americano. Sarà una battaglia molto lunga, dall'esito tutt'altro che scontato in anticipo, però quella americana punta a fare male davvero mentre l'Europa ha colpito Google con delle punture di spillo.
CONCLUSIONE
"America's back, you can count on us": così Joe Biden promette agli alleati il ritorno di un'America multilateralista, inclusiva, filoatlantica. C'è grande attesa per il dibattito di stasera anche perché - miracolosamente - fra i temi previsti ci sarà pure la politica estera. Non che sposti molti voti, in genere. Però i governi europei saranno più attenti del solito. Dagli accordi di Parigi sul clima all'intesa con l'Iran sul nucleare, i terreni sui quali Biden potrebbe imprimere una svolta sono cruciali.