Era l'estate del 2014 e l'editoria era morta, gli scrittori ridotti a un algoritmo, tutte le librerie ormai trasformate in wine-bar. Amazon stava prendendo a pugni Hachette e gli autori famosi erano scesi in campo perché convinti di stare di fronte al baratro: il monopolio avrebbe prodotto, questione di minuti, il totale appiattimento intorno al bestellerissimo d'accatto. Gli autori veri sarebbe stati travolti dall'orda malefica dei libracci scritti come block-buster cinematografici, furbi e insulsi, l'unico prodotto ormai capace di farsi largo nel mercato.
Era il 2014, e avrebbe potuto essere l'anno in cui la vecchia cara narrativa sarebbe stata dichiarata estinta.
L'indice di Parla con lei su RSera
E invece, a dimostrazione che la vita è scema e le previsioni sono poco più che i tiri di dado di un cieco, è successo l'imprevedibile. E l'estate del 2014 sarà ricordata come quella nella quale, come non accadeva da decenni, uomini e donne sulla spiaggia, nelle metropolitane, tenendo al guinzaglio un labrador e sfogliando le pagine col naso, leggevano un premio Pulitzer. Un romanzo che non parlava di sesso, senza nessun commissario e neanche una storia d'amore vera, un romanzo di 700 pagine (che a trovargli posto in valigia non era neanche facile) scritto molto bene e, come se non bastasse, scritto da una donna.
Il cardellino di Donna Tartt. Venti euro su carta e 9,90 in ebook. Manco poco, giusto per scardinare anche la teoria che per vendere i libri bisogna abbassarne il prezzo.
Qual è la morale? Non ne ho idea. Sarebbe bello poter dire che la qualità viene sempre premiata, ma neanche questo è vero. Quanti splendidi romanzi sono scivolati via senza che nessuno se ne accorgesse?
E quando l'anno prossimo leggeremo tutti quanti una storiaccia hard, o un gialletto ambientato a Poggibonsi quale nuova verità ne ricaveremo?
Solo un pensiero, che è un buon proposito per l'anno che verrà: un po' più di coraggio. Gli scrittori, gli editori, i librai: un po' più di coraggio e qualche idea diversa da "è tutto finito".
Twitter: @elenastanka
Era il 2014, e avrebbe potuto essere l'anno in cui la vecchia cara narrativa sarebbe stata dichiarata estinta.
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E invece, a dimostrazione che la vita è scema e le previsioni sono poco più che i tiri di dado di un cieco, è successo l'imprevedibile. E l'estate del 2014 sarà ricordata come quella nella quale, come non accadeva da decenni, uomini e donne sulla spiaggia, nelle metropolitane, tenendo al guinzaglio un labrador e sfogliando le pagine col naso, leggevano un premio Pulitzer. Un romanzo che non parlava di sesso, senza nessun commissario e neanche una storia d'amore vera, un romanzo di 700 pagine (che a trovargli posto in valigia non era neanche facile) scritto molto bene e, come se non bastasse, scritto da una donna.
Il cardellino di Donna Tartt. Venti euro su carta e 9,90 in ebook. Manco poco, giusto per scardinare anche la teoria che per vendere i libri bisogna abbassarne il prezzo.
Qual è la morale? Non ne ho idea. Sarebbe bello poter dire che la qualità viene sempre premiata, ma neanche questo è vero. Quanti splendidi romanzi sono scivolati via senza che nessuno se ne accorgesse?
E quando l'anno prossimo leggeremo tutti quanti una storiaccia hard, o un gialletto ambientato a Poggibonsi quale nuova verità ne ricaveremo?
Solo un pensiero, che è un buon proposito per l'anno che verrà: un po' più di coraggio. Gli scrittori, gli editori, i librai: un po' più di coraggio e qualche idea diversa da "è tutto finito".
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