Lenny è la nuova idea di Lena Dunham, già autrice/attrice/regista di Girls e scrittrice del romanzo più pagato del mondo. Lenny, al quale io mi sono ovviamente già iscritta, è una newsletter settimanale che arriva via email, rivolta alle donne. Si occuperà di finanza, cremine e bagnoschiuma, operato del Presidente, cosa fare se si vuole abortire. Femminismo, salute e politica. Presto aprirà anche all'e-commerce, e si potranno comprare tutti quei vestiti e le scarpe vintage che indossano le protagoniste di Girls.
Dunham ha dichiarato di essere una grande fan del sito di Gwyneth Paltrow, dove si spiega come vivere, prendendo a paradigma una donna con X figli, che lavora ma anche se la spassa. Attenzione: spassarsela, per un'americana, significa ammazzarsi di palestra e sgargarozzare poi frullatini di spinaci, abboffarsi di biscotti senza glutine e indossare magliette di cotone biologico e aderenti fuseaux neri da yoga. O almeno, questo è quello che vogliono farci credere e venderci. Ci piace? Insomma... Ma forse non è proprio a me e alle mie amiche che parla. E poi sono sicura che Dunham, nonostante i buoni propositi, i frullatini non se li beve e non ce li farà bere. Funzionerà una rivista per donne scritta da donne rivolta alle donne? Vedremo. Ma serve?
https://puntoitalia.online/rubriche/parla-con-lei/
Secondo me, sì. Per una ragione semplice: che se fate attenzione alla gerenza di qualsiasi quotidiano, settimanale, mensile che vi piace, vedrete che sono quasi tutti uomini. Non dico le firme che leggete nelle pagine, dico quelli che comandano e prendono le decisioni, che danno la linea editoriale. Ormai ci siamo talmente abituati che neanche ci facciamo caso. Ci occupiamo astiosamente e disperatamente di arginare almeno il maschilismo lessicale, finendo per essere trattate come isteriche. Proviamo a buttar lì temi, autrici, personaggi femminili. Qualche volta ci riusciamo. Ma la differenza è lo sguardo. C'è uno sguardo femminile sulla realtà? Non lo so, non ho idea. Però so che c'è uno sguardo maschile, ed è quello che identifichiamo come standard, quello a cui siamo assuefatte, l'unico, finora. Ecco perché sì, serve una cosa come Lenny, ci serve tantissimo... Ma stavamo parlando di America, vero? Ecco, se serve a loro, a noi servirebbe molto, molto di più. Facciamola!
Twitter: @elenastanka
Dunham ha dichiarato di essere una grande fan del sito di Gwyneth Paltrow, dove si spiega come vivere, prendendo a paradigma una donna con X figli, che lavora ma anche se la spassa. Attenzione: spassarsela, per un'americana, significa ammazzarsi di palestra e sgargarozzare poi frullatini di spinaci, abboffarsi di biscotti senza glutine e indossare magliette di cotone biologico e aderenti fuseaux neri da yoga. O almeno, questo è quello che vogliono farci credere e venderci. Ci piace? Insomma... Ma forse non è proprio a me e alle mie amiche che parla. E poi sono sicura che Dunham, nonostante i buoni propositi, i frullatini non se li beve e non ce li farà bere. Funzionerà una rivista per donne scritta da donne rivolta alle donne? Vedremo. Ma serve?
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Secondo me, sì. Per una ragione semplice: che se fate attenzione alla gerenza di qualsiasi quotidiano, settimanale, mensile che vi piace, vedrete che sono quasi tutti uomini. Non dico le firme che leggete nelle pagine, dico quelli che comandano e prendono le decisioni, che danno la linea editoriale. Ormai ci siamo talmente abituati che neanche ci facciamo caso. Ci occupiamo astiosamente e disperatamente di arginare almeno il maschilismo lessicale, finendo per essere trattate come isteriche. Proviamo a buttar lì temi, autrici, personaggi femminili. Qualche volta ci riusciamo. Ma la differenza è lo sguardo. C'è uno sguardo femminile sulla realtà? Non lo so, non ho idea. Però so che c'è uno sguardo maschile, ed è quello che identifichiamo come standard, quello a cui siamo assuefatte, l'unico, finora. Ecco perché sì, serve una cosa come Lenny, ci serve tantissimo... Ma stavamo parlando di America, vero? Ecco, se serve a loro, a noi servirebbe molto, molto di più. Facciamola!
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