Qualche giorno fa ho ricevuto questa mail:
Gentile Elena,
immagina la gioia di tuo figlio mentre scende in campo mano nella mano con i campioni del grande calcio in occasione della prossima partita di Uefa Champions League che vede la AS Roma sfidare il Pfc Cska Moskva il 17 settembre.
Non è un sogno! Grazie al programma Priceless Rome e alla sponsorship tra MasterCard e Uefa Champions League, potrai regalare a tuo figlio una Priceless Surprise facendogli vivere un momento indimenticabile che porterà per sempre nei ricordi.
Cosa aspetti? Prenota ora.
Era la mia carta di credito che mi scriveva. Come sappiamo, come pontifichiamo quotidianamente tutti quanti, le nostre carte di credito sanno tutto di noi. Dei nostri gusti, i nostri desideri. Sanno dove siamo stati in vacanza, come ci vestiamo, cosa ci piace mangiare. Accumulano i nostri dati e poi li confrontano con quelli dei social network, con quanto rubano dalla nostra posta elettronica, i passaggi che facciamo su internet. Chiunque vegli su di noi sa qual è l'ultimo libro che ho letto, che cosa ci siamo detti io e quel tizio su whatsapp, se voglio smettere di fumare o a che punto è la mia guerra contro la cellulite. Big data, algoritmi, grandi fratelli. Non c'è più niente che possiamo nascondere, il privato è stato cancellato, siamo quaderni aperti dentro i quali chiunque può mettere il naso...
Tutto vero.
Ma io non ce l'ho un figlio.
Twitter: @elenastanka
L'indice di Parla con lei su RSera
Gentile Elena,
immagina la gioia di tuo figlio mentre scende in campo mano nella mano con i campioni del grande calcio in occasione della prossima partita di Uefa Champions League che vede la AS Roma sfidare il Pfc Cska Moskva il 17 settembre.
Non è un sogno! Grazie al programma Priceless Rome e alla sponsorship tra MasterCard e Uefa Champions League, potrai regalare a tuo figlio una Priceless Surprise facendogli vivere un momento indimenticabile che porterà per sempre nei ricordi.
Cosa aspetti? Prenota ora.
Era la mia carta di credito che mi scriveva. Come sappiamo, come pontifichiamo quotidianamente tutti quanti, le nostre carte di credito sanno tutto di noi. Dei nostri gusti, i nostri desideri. Sanno dove siamo stati in vacanza, come ci vestiamo, cosa ci piace mangiare. Accumulano i nostri dati e poi li confrontano con quelli dei social network, con quanto rubano dalla nostra posta elettronica, i passaggi che facciamo su internet. Chiunque vegli su di noi sa qual è l'ultimo libro che ho letto, che cosa ci siamo detti io e quel tizio su whatsapp, se voglio smettere di fumare o a che punto è la mia guerra contro la cellulite. Big data, algoritmi, grandi fratelli. Non c'è più niente che possiamo nascondere, il privato è stato cancellato, siamo quaderni aperti dentro i quali chiunque può mettere il naso...
Tutto vero.
Ma io non ce l'ho un figlio.
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