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The Interview e il copyright

di GUIA SONCINI

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Un mese fa, The Interview era solo una commedia dalla quale nessuno si aspettava granché e della quale non sembravano esserci ragioni di occuparsi (sì, era una commedia in cui veniva ucciso Kim Jong-Un, ma dieci anni dopo Team America, l'esilarante lungometraggio animato che contrapponeva i democratici di Hollywood a Kim Jong-Il: niente di sconvolgentemente nuovo).

Una settimana fa, The Interview era un caso che riguardava la libertà d'espressione e tutti gli altri diritti frivoli ma fondamentali che siamo abituati a dare per scontati. Dopo che gli hacker entrati nel sistema informatico della Sony avevano minacciato di punire i cinema che avessero osato proiettarlo, i principali circuiti di sale degli Stati Uniti si erano tirati indietro, e la Sony aveva annunciato che non sarebbe più stato distribuito. Perché se non hai cinema in cui farlo vedere dove diamine lo proietti, era più o meno la loro spiegazione (una legge americana proibisce alle major di possedere catene di sale cinematografiche). Era intervenuto persino Obama, facendo sembrare il tutto la più surreale e riuscita performance di James Franco (uno degli interpreti).

Pochi giorni fa, The Interview era un caso di modernità accidentale: oltre che in poche sale indipendenti, la Sony aveva infine deciso di renderlo disponibile on line, a pagamento. Solo che il caso era mondiale, e la Sony (come, in generale, l'industria degli audiovisivi) ragiona ancora coi parametri locali del Novecento: la distribuzione internazionale viene gestita separatamente, e se non hai una carta di credito americana non puoi comprare The Interview.

E quindi chi nel mondo voleva vederlo, e come gesto politico avrebbe per una volta pagato volentieri 5 dollari e 99, ha fatto quello che fanno quelli che in questo secolo vogliono vedere un prodotto che avrà tempi di distribuzione novecenteschi: l'ha scaricato illegalmente.

Nelle prime 24 ore, The Interview è stato piratato 900mila volte. Al prossimo seminario su come proteggere il diritto d'autore, la lezione sul tema "È compito dell'industria capire come guadagnare da quel che i consumatori vogliono consumare, invece di complicar loro la vita" potrebbero intitolarla "5 milioni e mezzo": sono i dollari cui ha rinunciato la Sony nelle prime ventiquattr'ore.