Parla con lei

Come è bello il sesso se è stravagante

1 minuti di lettura
Oltraggi, sfumature, cuochi veneziani, fruste e frustini: dimenticateli. La scena di sesso più bella che ho letto negli ultimi anni - e per bella intendo eccitante e perturbante - è quella tra l'uomo pipistrello e Donna Marisa, nel romanzo di Cristina Guarducci, Malefica luna d'agosto (Fazi). Gaddo, aristocratico mostro nato con le ali e cresciuto con una gran rabbia, rapisce la bellissima moglie del fratello Ugonotto, e tra le nuvole se la prende, con una passione che lei, bellissima e languida, non aveva mai provato nella vita.

Il romanzo di questa brava e curiosissima scrittrice ricorda Ariosto più che García Márquez. Personaggi sempre travolti dal desiderio, per i quali il destino non è mai abbastanza eccentrico da suscitare sospetto, o peggio ancora riprovazione. C'è un senso di generosa accoglienza di qualsiasi cosa, tra i personaggi di questa storia ambientata in Maremma, in un'estate nella quale si tirano le fila di un vecchia faccenda di eredità.

L'indice di Parla con lei su RSera

Tra nobili ferocemente distratti, e borghesi di cattivo gusto, si consumano svariate storie d'amore e di sesso, con un gusto felice e stravagante. Laurina perde la verginità con un buttero dongiovanni, una donna arcigna scopre il piacere tra le braccia di un bellissimo fanciullo selvaggio (che fino a quel momento era stato tenuto in gabbia, ma affettuosamente) la nonna e il suo cane Piermaria si credono marito e moglie.

Con una scrittura precisa elegante e anche molto divertente, Cristina Guarducci mette al mondo un bestiario sensuale nel quale vien voglia di essere accolti. E ci consegna un libro godurioso, festoso e intelligente.
Twitter: @elenastanka