Bene in campionato e bene anche in Champions League: una stagione di ottimi ascolti per Sky (vedi Spy Calcio del 22 maggio), che ora punta anche al recupero degli abbonati. Cresce l'ascolto medio cumulato (anche considerando che quest'anno c'erano solo due squadre italiane, Juve e Milan, e non tre come l'anno prima). Ecco i dati ufficiali: Champions 2012-'13: 38.589.566; Champions 2011-2012: 38.180.603. Diretta gol ha registrato inoltre un più 31 per cento rispetto all'anno scorso: media 2012/2013: 267.151. Media 2011/2012: 204.258. La gara più vista è stata Barcellona-Milan (13 marzo 2013), 2.157-819 ascolti, share 7,20 per cento. Poi tre gare della Juve (in casa del Bayern, alla Juventus Stadium con Chelsea e Bayern) e al quinto posto ancora in Milan, sempre col Barcellona (20 febbraio 2013). La finale fra Bayern e Borussia è stata la partita più vista di sempre fra squadre straniere.
Razzismo, curve chiuse: quanti club a rischio...
Promessa mantenuta: domani il consiglio federale della Figc recepirà le nuove norme Uefa sul razzismo. Dalla prossima stagione, saranno in vigore nel codice di giustizia: ai primi cori razzisti si rischia la chiusura di una curva o di un settore dello stadio. In caso di recidiva, chiuso l'intero impianto. La partita potrebbe essere anche interrotta, su decisione del delegato di polizia (in campo europeo invece decide l'arbitro): in questo caso come sanzione, ecco lo 0-3 a tavolino. Già la Roma ha sperimentato questa norma più dura, chiusa la curva sud (per la prima partita del prossimo campionato) per i "buu" a Balotetti a San Siro. Quest'anno l'hanno scampata invece Juventus, Inter e altre società: tantissime multe (inutili) e diffide, ma con le nuove regole rischiano la curva chiusa se questo comportamento non finirà. Certo, è una battaglia durissima (la Juve e l'Inter, come altri club, si sono impegnati a fondo): ma gli idioti non vanno mai in vacanza. Basta pensare che un manipoli di beceri che si spacciano per tifosi della Juve si sono spinti sino a Gubbio: buuu vergognosi in occasione delle finali della Coppa Primavera. Ma non bisogna mollare, e la Figc giustamente segue la linea di Michel Platini. Il capo della Fifa, Sepp Blatter, invece fa solo demagogia: ha fatto approvare al congresso alle Mauritius una norma che prevede anche penalizzazioni in classifica dei club, estremamente pericolosa perché le società sarebbero a rischio ricatto, come succedeva un tempo in Italia e forse, in qualche caso, anche adesso. Nei tornei europei vale la regola di Platini, così come nei campionati nazionali (vedi, appunto, Figc): Blatter ha perso l'occasione per stare zitto, ma la sua ormai si sa che è una battaglia contro Platini. Nel consiglio federale di domani, inoltre, verranno messe a punto alcune norme sul mercato, norme più adeguate ai tempi. Con la speranza che la Lega di A rinunci così alla sua proposta di portare da due a tre gli extracomunitari, proposta che non piace ad Abete ("quanti sono gli stranieri che lasciano il segno?") e al sindacato calciatori. Meglio lasciar perdere, non è aria.
Razzismo, curve chiuse: quanti club a rischio...
Promessa mantenuta: domani il consiglio federale della Figc recepirà le nuove norme Uefa sul razzismo. Dalla prossima stagione, saranno in vigore nel codice di giustizia: ai primi cori razzisti si rischia la chiusura di una curva o di un settore dello stadio. In caso di recidiva, chiuso l'intero impianto. La partita potrebbe essere anche interrotta, su decisione del delegato di polizia (in campo europeo invece decide l'arbitro): in questo caso come sanzione, ecco lo 0-3 a tavolino. Già la Roma ha sperimentato questa norma più dura, chiusa la curva sud (per la prima partita del prossimo campionato) per i "buu" a Balotetti a San Siro. Quest'anno l'hanno scampata invece Juventus, Inter e altre società: tantissime multe (inutili) e diffide, ma con le nuove regole rischiano la curva chiusa se questo comportamento non finirà. Certo, è una battaglia durissima (la Juve e l'Inter, come altri club, si sono impegnati a fondo): ma gli idioti non vanno mai in vacanza. Basta pensare che un manipoli di beceri che si spacciano per tifosi della Juve si sono spinti sino a Gubbio: buuu vergognosi in occasione delle finali della Coppa Primavera. Ma non bisogna mollare, e la Figc giustamente segue la linea di Michel Platini. Il capo della Fifa, Sepp Blatter, invece fa solo demagogia: ha fatto approvare al congresso alle Mauritius una norma che prevede anche penalizzazioni in classifica dei club, estremamente pericolosa perché le società sarebbero a rischio ricatto, come succedeva un tempo in Italia e forse, in qualche caso, anche adesso. Nei tornei europei vale la regola di Platini, così come nei campionati nazionali (vedi, appunto, Figc): Blatter ha perso l'occasione per stare zitto, ma la sua ormai si sa che è una battaglia contro Platini. Nel consiglio federale di domani, inoltre, verranno messe a punto alcune norme sul mercato, norme più adeguate ai tempi. Con la speranza che la Lega di A rinunci così alla sua proposta di portare da due a tre gli extracomunitari, proposta che non piace ad Abete ("quanti sono gli stranieri che lasciano il segno?") e al sindacato calciatori. Meglio lasciar perdere, non è aria.