E se fosse uno sceicco a prendere il posto di Sepp Blatter? Ahmad al-Fahad Al Sabah, ex ministro Informazione e Petrolio del Kuwait, ex membro dell'Opec, è uno dei dirigenti più importanti, e stimati, dello sport mondiale (vedi Spy Calcio del 6 maggio). E' a guida dell' Anoc, l'associazione dei comitati olimpici mondiali (sono 205), è membro Cio e (da poco) anche membro Fifa. Molto amico di Thomas Bach, di cui ha caldeggiato la candidatura a numero 1 del Cio, lo sceicco del Kuwait è stato anche fra i sostenitori di Blatter nell'ultima elezione di Zurigo. Putin gli è riconoscente: non per niente Al Sabah ha fatto in modo che la lotta restasse sport olimpico (non ha certo gradito il principe di Malesia, presidente dell'associazione mondiale squash...). Lo sceicco conosce molto bene Giovanni Malagò (che ha incontrato anche in questi giorni a Losanna e Berlino), Franco Carraro, Mario Pescante e Lello Pagnozzi, segretario dei comitati olimpici europei. Insomma, un amico dell'Italia: se decidesse di appoggiare la candidatura di Roma 2024, sarebbe molto importante visto il suo “peso” nel Cio. Come presidente dell'Anoc inoltre ha a disposizione un budget quadriennale di 435 milioni di dollari per la “solidarierà olimpica”. Per ora Al Sabah non si è espresso sul futuro della Fifa, ma qualche Federazione europea, oltre ovviamente a quelle asiatiche, lo appoggia. La volata, come si sa, è ancora molto lunga: c'è stato comunque già un incontro fra Michel Platini, il principe giordano Ali (che ha preso 73 voti contro i 133 di Blatter) e lo stesso sceicco del Kuwait. Sono le prime schermaglie. Se si trovasse un accordo, la “famiglia del calcio” non si spaccherebbe.