Niente da fare anche stavolta. Nuovo rinvio sulla creazione di una Media Company con l'ingresso dei Fondi Cvc, Advent e Fsi in società in partnership con la Lega di Serie A. I club, riuniti in assemblea a Milano, hanno appena deciso di approfondire ulteriormente la questione e non arrivare oggi a una votazione.
Una votazione che avrebbe portato ad una spaccatura: alcuni club vicini a Lotito sostengono infatti che il consorzio avrebbe avuto troppi poteri e le società avrebbero perso la loro autonomia. Altri temono per il progetto Superlega, peraltro osteggiato dalla Lega di A. Ma a molte società, in piena crisi, fa comodo quanto promesso dal consorzio di fondi di investimento, un miliardo e 700 milioni, di cui 250 subito. Si continuerà quindi ad approfondire la materia, la Lega si augura che la nuova NewCo possa essere operativa da giugno.
Ma a forza di rinvii, i problemi e le incertezze aumentano. Anche perché dovrebbe essere completato poi il percorso burocratico e di legge. E nominato il ceo, scelto dai Fondi. "Ci sono due punti in particolare su cui manca l'accordo. Per questo l'assemblea ha deciso di rinviare il voto sui fondi in una prossima assemblea che si svolgerà giovedì prossimo. Sconfitta o frenata? Proprio per niente, nessuna frenata ma le cose vanno fatte per bene". Lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, in conferenza stampa al termine dell'assemblea. "Io sono per fare le cose solo se c'è consenso quasi unanime, senza forzare nulla - ha proseguito -. Le decisioni vanno prese senza forzare, si devono seguire tempi e modalità corrette. Non ci sono aut aut, in linea di massima due persone che vogliono fare cose insieme trovano il giusto equilibrio".
Due sono i punti contrattuali principali ancora aperti: il primo riguarda i termini di responsabilità di alcune eventualità che, su richiesta di più di un club, vanno meglio precisati all'interno del termsheet; il secondo invece riguarda la questione degli archivi (cioè l'utilizzo delle immagini dei match dalle squadre). Su quest'ultimo punto è stata raggiunta una intesa tra le squadre solo nella serata precedente l'assemblea odierna e non è stato quindi ancora possibile un vero confronto con i fondi.
"Approfondiamo la questione e decidiamo probabilmente lunedì", ha detto Beppe Marotta ad dell'Inter, uscendo dall'assemblea. "Decisioni sempre difficili in Lega", ha chiosato Scaroni, presidente Milan, che insieme ad Agnelli, Cairo, Fienga e altri ha sempre appoggiato il progetto di Paolo Dal Pino. 'Non sono amareggiato, è un passo avanti per andare nella direzione di concludere questo accordo. Ci sono ancora dei punti da chiarire, il comitato in settimana parlerà con i fondi sui punti aperti e cosi voteremo in maniera informata su tutto', spiega Urbano Cairo, patron del Torino. 'L'assemblea - aggiunge Cairo - si terrà giovedì prossimo, mi sembra che le cose siano avviate per il meglio'. Ma ci sono da mettere a posto alcune clausole che non convincono, e lo hanno evidenziato anche Juventus, Inter, Napoli e altri club legati all'area Lotito. Per questo oggi era prematuro votare e si è preferito rinviare ancora mentre i Fondi volevano chiudere la partita qui.
Non è passato nemmeno il consigliere indipendente. Nella votazione di oggi Fulvio Conti, ex presidente Telecom, vicino a Scaroni, ha preso 10 voti mentre Blandini, dg Siae, sponsorizzato da Lotito si è fermato a 7. Due schede bianche e una nulla. Si rivota: Maurizio Casasco, che era stato portato da Malagò e aveva lavorato bene, ha ancora forti estimatori. Domani, venerdì, intanto consultazioni per quanto riguarda i diritti tv domestici: l'ad De Siervo incontrerà i rappresentanti dei broadcasters che hanno fatto un'offerta al ribasso (la Lega si augurava, o sognava, di portare in cassa un miliardo e 150 milioni...). Lunedì, assemblea.