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Malagò, il sistema-Italia e i numeri record a Tokyo: "I presidenti di Federazione sono competenti..."

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò 
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Sotto attacco dal mondo politico, ormai da oltre due anni, Giovanni Malagò ha voluto difendere il sistema-Italia, che si presenta a Tokyo con numeri record (vedi Spy Calcio del 5 luglio), e ha voluto elogiare, al termine dell'ultima Giunta Coni prima dei Giochi, i presidenti di Federazione: "Eletti, competenti, preparati. A differenza di chi magari è stato nominato...". Frase non certo leggera. Domani Consiglio Nazionale Coni ma non solo: Malagò parlerà con la Vezzali, Mornati con Sciscioli che guida il Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio. Da risolvere il nodo che riguarda il Coni e Sport e Salute, "l'annosa vicenda del patrimonio e degli asset" come ha spiegato il n.1 del Coni. Intanto Sport e Salute ha cambiato il logo, come chiesto da Cio e dalla Vezzali.

Thomas Bach ha fatto i complimenti al Coni per la quantità e qualità della delegazione azzurra. "Ho ricevuto una telefonata da Bach che mi ha fatto i complimenti per l'importanza numerica della spedizione azzurra a Tokyo e anche per la prestazione della Nazionale di calcio", spiega Malagò. Su 384 atleti qualificati per i Giochi di Tokyo 2020 (record assoluto nella storia del Coni), in totale sono 320 per sport individuali, record pure questo, e 64 per sport di squadra, come illustrato dal segretario generale del Coni e capo delegazione dell'Italia Team, Carlo Mornati: "Oggi copriamo l'82% delle discipline presenti a Tokyo - ha spiegato - su 11.080 atleti di tutto il mondo qualificati ai Giochi, gli azzurri rappresentano il 3.5%, a Rio erano il 2,8 per cento".

Tornando alle prossime Olimpiadi, Malagò ha aggiunto: "Si dice che nella vita la quantità non è per forza indice di qualità - ha concluso il capo dello sport - ma parlando di sport se hai qualche freccia in più è bene. Meglio essere in tanti che in pochi. Voglio fare meglio di Rio, ma non ho mai detto che faremo 29 o più di medaglie. Tutto dipende da quanti ori faremo". Malagò se ne augura 11, tre più di Rio. L'Italia sarà presente in 36 discipline differenti, altro dato assai significativo in tempi di pandemia: all'appello mancano solo calcio, hockey su prato, pallamano, rugby a 7 e badminton (quattro di sport di squadra).

Si è parlato in Giunta anche di quello che attende la foltissima delegazione italiana a Tokyo: tracciamento continuo, difficoltà nel muoversi, non si può sgarrare "nemmeno di 5 metri" (spiega Malagò): il rischio è che i giapponesi ritirino gli accrediti. E questo è stato spiegato perché a Tokyo cominciano ad arrivare molte delegazioni azzurre già in questi giorni, ed è meglio richiamare tutti alla massima attenzione (c'è stato un problema nei giorni scorsi, poi fortunatamente rientrato...). "Noi non possiamo che ringraziare i giapponesi", ha spiegato Malagò.

La Giunta è stata preceduta dalla consegna di alcune benemerenze a personalità dello sport italiano. Si tratta della Stella d'Oro ad Alessandro Pajno; della Stella d'Argento a Giulio Napolitano, Gabriella Palmieri Sandulli, Antonio Conte, Massimo Proto e Ruggero Stincardini. La Giunta ha poi approvato la proposta al Consiglio Nazionale della nuova Commissione Benemerenze sportive che sarà presieduta da Alessandra Sensini, con vice il professor Fabio Pigozzi. È stata fatta dal Direttore Marketing e Sviluppo del Coni, Diego Nepi, una relazione su Casa Italia a Tokyo 2020. La Giunta ha anche approvato la delibera di nomina della Commissione esaminatrice per gli Agenti Sportivi, presieduta da Romano Vaccarella.

WingFoil Euro Cup, successo di Cappuzzo a Malcesine
Cala il sipario sull'edizione 2021 della Foiling Week, il primo e unico evento globale dedicato alle imbarcazioni dotate di Foil, ai loro marinai, designer e costruttori. All'interno della manifestazione, che si è svolta a Malcesine, ha avuto luogo la primissima edizione della ISWA WingFoil Euro Cup, competizione continentale di WingFoil valida anche come quinta tappa del campionato italiano CKWI e FIV. La WingFoil Euro Cup ha incoronato, come suo primo campione nel racing, l'italiano Francesco Cappuzzo, che con una regata perfetta, si lascia dietro Riccardo Zorzi (ITA) e Pietro Leon Kiaulehn (ITA). Nel corso della tre giorni di gara sono state disputate 12 prove di short track, con l'ultimo giorno dedicato esclusivamente alla nuova disciplina Airstyle, che combina elementi di trick dal windsurf e dal kiteboard freestyle. Il tracciato di gara del racing era composto da un quadrilatero, con una partenza inclinata al lasco fino alla boa 1, poi un lato di poppa, un lungo lasco/traverso dall'altra parte dell'area di regata e una lunga bolina verso l'ultima boa prima della linea di arrivo. Il limite del vento per le regate è attualmente intorno agli 8/9 nodi, ma con il miglioramento delle capacità e dell'attrezzatura sarà presto molto più basso. Cappuzzo si è dimostrato imbattibile con la sua attrezzatura RRD, personalizzata e ben trimmata, lungo il percorso di circa 500x500 metri dove ha tenuto bene sotto controllo la flotta, con alcuni passaggi davvero impegnativi.