Con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, quello di ieri è stato "un colloquio molto amichevole. Ci ha dato l'opportunità di ringraziarlo per tutto il supporto che il suo governo ha offerto al Coni e ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Draghi ha mostrato un grande apprezzamento per lo sport e i valori dello sport, crede molto nella riuscita dei Giochi": parole di Thomas Bach, in conferenza stampa dopo aver ricevuto il Collare d'Oro a Palazzo H. Colloquio, quello di ieri, durato una mezzoretta, non di più: Draghi d'altronde è in uscita e ha una agenda piena zeppa di problemi. In realtà Bach, n.1 del Cio, è preoccupato, così come lo è Malagò, per la situazione di stallo della Fondazione olimpica che dura ormai da troppo tempo. Fondazione costituita il 9 dicembre 2019: il governo in agosto di quest'anno, dopo ritardi e polemiche, ha cambiato le regole, ed è entrato nella stessa Fondazione come richiesto da molti stakeholders. Ma l'ad che deve prendere il posto di Vincenzo Novari, nemmeno invitato oggi alla cerimonia di Roma, non è stato ancora nominato. Non facile d'altronde mettere d'accordo Zaia, Sala, Fontana, Fugatti, Lorenzi (nuovo sindaco di Cortina) e Malagò che della Fondazione è il presidente e resterà presidente anche col nuovo cda come vuole lop stesso Cio. E' tutto fermo.
Ci sono state opinioni diverse e si sono fatti molti nomi, importanti, (Scaroni, Cattaneo, Uva, Colao, eccetera). Alcuni di loro, come Flavio Cattaneo e Scaroni, non hanno dato la loro disponibilità. Ora una convergenza è stata trovata ma Draghi non vuole essere lui a nominarlo: è stato assicurato comunque che il 26 settembre, il giorno dopo le elezioni, sarà ufficializzata la scelta di Andrea Abodi. La scelta migliore sia per la competenza che per il fatto che il suo nome sta bene alla destra come la sinistra, e in tempo di elezioni non è cosa da poco. Abodi fu scelto come presidente del Credito Sportivo, unica banca pubblica in Italia, dall'ex ministro Luca Lotti, Pd: lì ha lavorato bene, solo Spadafora, ora scomparso dai radar, gli fece la guerra. Di sicuro Abodi è di destra, sin dai tempi dell'Università a Roma quando era rappresentante del Fuan. La Meloni lo voleva candidato come sindaco di Roma, ma lui rifiutò, poi ultimamente si è fatto il suo nome come possibile ministro dello sport del nuovo governo (di centrodestra). Insomma, un manager gradito da ambo le parti. Abodi ha un solo rimpianto, non essere riuscito a diventare presidente della Federcalcio (ma chissà che un giorno...): ora è l'uomo giusto, graditissimo anche a Malagò, come ad della Fondazione. C'è da ripartire dopo ritardi preccupanti. A Palazzo H sono convinti che a questo punto nessuno potrebbero opporsi alla nomina di Abodi ma sono altresì convinti, che "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". Soprattutto dopo le sorprese, negative, che hanno avuto dal mondo della politica in questi anni. Ma, se tutto va liscio come deve la Fondazione fra dieci giorni, il 26 riparte con Abodi...
"Thomas Bach ci ha ricordato nel corso della sua carriera quanto sia importante per un atleta diventare un esempio e ispirare le nuove generazioni. In ogni momento del nostro processo di candidatura per Milano-Cortina abbiamo tenuto a mente questo: vogliamo che questi Giochi diano lustro al nostro Paese e all'intero movimento sportivo internazionale e che possano lasciare un'eredità importante per tutti", ha spiegato la coordinatrice di Giochi invernali di Milano Cortina 2026, Diana Bianchedi, nel discorso in occasione della cerimonia di consegna del Collare d'oro del Coni al presidente del Cio Bach.
"Chiunque vinca le elezioni, vi prego tenete in considerazione lo sport. Soprattutto in questi ultimi anni abbiamo visto quanto possa essere trascinante per il Paese e quale esempio positivo possa dare alle nuove generazioni": questo l'accorato appello di Federica Pellegrini, ora membro Cio in quota atleti durante la premiazione di Bach. In realtà il mondo della politica non ha tenuto in grande considerazione lo sport, tranne in occasione delle passerelle. Cinquanta milioni allo sport, di cui 25 alle piscine, con l'ultimo Decreto Aiuti è davvero poca cosa (vedi Spy Calcio del 14 settembre): le società sono in crisi con il caro energia, ogni giorno c'è un appello al governo. Ma per ora è così, si spera in futuro. Magari con la legge di bilancio. Ma non servono interventi-spot, una volta tanto, bensì interventi continuativi che non ci sono. Francesco Ghirelli, n.1 della Lega Pro, sta facendo i calcoli di quanto spendono in più di energia le sue 60 società (e adesso arriva il periodo freddo...). Gabriele Gravina, presidente Figc, ha lanciato l'allarme ("15.000 società sono a rischio serata") e Coverciano "potrebbe essere chiuso" (ma il progetto di mettere pannelli fotovoltaici è stato bocciato...). Molti presidenti sono preoccupati: ma non possono fare altro, a questo punto, che aspettare il prossimo governo...
Sportcity Day domenica in 35 città, da Roma a Villasimius
E' tutto pronto per la seconda edizione dello Sportcity Day, l'evento ideato e realizzato da Fondazione Sportcity, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che domenica 18 settembre vedrà 35 città italiane trasformarsi in palestre a cielo aperto per far vivere ai cittadini una giornata di sport unica nel suo genere. Sono previste oltre 50.000 cittadini di ogni età che per l'intera giornata avranno la possibilità di praticare più di 60 discipline sportive in quegli spazi urbani pronti per essere destinati ad utilizzo sportivo, principio fondante della rigenerazione urbana delle città che stanno lavorando per diventare delle vere e proprie "Sport City". Sarà una giornata di sport, di "cultura del movimento", socializzazione e anche di riflessione per gli amministratori pubblici, che vedrà il coinvolgimento di centinaia di associazioni sportive dei territori coinvolti pronte con i loro istruttori a coinvolgere i cittadini nella pratica sportiva per migliorare la qualità della vita. Dall'alba al tramonto, dunque, chiunque potrà partecipare alle attività sportive in 36 città (Aci Castello, Ancona, Ascoli Piceno, Bari, Bitonto, Bologna, Cagliari, Cassano D'Adda, Castelbuono, Castello D'Agogna, Catania, Cuneo, Filacciano, Firenze, Foligno, Genova, Imola, Latina, Lodi, Lucca, Melicucco, Napoli, Oderzo, Palermo, Pavia, Praia a Mare, Prato, Roma, Salsomaggiore Terme, San Felice Circeo, Siracusa, Teramo, Torino, Venezia e Villasimius). Insieme all'attività sportiva gratuita, il 18 settembre sarà trasmesso sulle diverse pagine social della Fondazione Sportcity un live streaming di tre ore con collegamenti da tutte le città aderenti con la partecipazione attiva di amministratori locali e rappresentanti delle oltre 150 associazioni sportive territoriali coinvolte nella giornata di promozione sportiva. Un evento nell'evento che, contribuirà ad amplificare il messaggio lanciato dallo Sportcity Day sulla sportivizzazione delle città e sulla sostenibilità ambientale, temi sempre più attuali e ricercati dai cittadini che vivono nei centri urbani.