Spycalcio

La riforma dei campionati, Balata (n. 1 Lega di B): "No soldi alla serie C"

Mauro Balata
Mauro Balata 
6 minuti di lettura

L'avvocato Mauro Balata, classe 63, dal 23 novembre 2017 è il presidente della Lega di serie B, un campionato che soprattutto quest'anno ha grandissimi club che hanno vinto scudetti (vedi Genoa e Cagliari) e fatto la storia del calcio italiano (Palermo, Parma, Reggina, Perugia, Bari, Venezia, Brescia, eccetera). Un campionato visto in tv dai nostri connazionali in 40 Paesi, "e questo è un motivo di grandissimo orgoglio". Di questi tempi si parla molto di riforma dei campionati, soprattutto del settore professionistico che scoppia (100 club: 20 in A e B, 60 in C). Una situazione assurda, guardando altri Paesi.

Balata ha le idee chiare di quello che va fatto: "Io credo che una riforma sia quantomai necessaria, lo dico da secoli e non da oggi, e condivido la proposta del presidente Gravina". Vale a dire una serie A e una serie B a venti (come adesso), una serie C elite a venti, con l'ipotesi, non facile dal punto di vista legislativo, del ritorno ad un semiprofessionismo. "Noi l'abbiamo approvata questa ipotesi, abbiamo fatto anche degli studi, ma le altre componenti non hanno fatto altre proposte...". Ora il n.1 della Figc ha chiesto alle Leghe di fare le loro ipotesi e poi di presentarle entro fine anno. Ma siamo ancora in alto mare. Nessun tavolo comune, ognuno che va per conto suo. "Alla fine-spiega Balata-sarebbe necessario un consiglio federale straordinario dove ognuno si assume le sue responsabilità, un consiglio per prendere una decisione, anche perché il nostro calcio in questi anni ha perso non poco in competitività e rischia di perderne anche in futuro".

La A si riunirà a breve (ma ha già detto no a scendere a 18 squadre, e non ne vuole sapere nemmeno di playoff e playout, che piacciono tanto a Gravina): probabile che punti soprattutto su un taglio dei costi, come bisognerà vedere. La B farà le sue proposte, fra cui il tema delle società che salgono e scendono fra A e B. Un ricambio che crea problemi. In più c'è il tema del valore dei calciatori. Francesco Ghirelli, leader della serie C, ha già spiegato che lui è a favore di dieci gironi da 6 ciascuno (ora sono tre da venti), ed è anche pronto a rinunciare ad una promozione in serie B, "a condizione-spiega-che ci sia un'indennizzo". La cifra ipotizzata è di trenta milioni a stagione, che dovrebbe pagare la B. Balata sorride e taglia corto: "Trenti milioni non li ho da dare, vanno trovati in altro modo... E non sono d'accordo su questa proposta, non so se sarà considerata la migliore: ora vediamo gli altri cosa dicono". Sessanta milioni è la cifra che la B prende dalla A come mutualità, prevista da una legge dello Stato che non piace a tutti ma va rispettata.

Balata è ottimista ("però- sorride-rappresento solo il 5 per cento...") su una riforma dei campionati, ma è difficile che si trovi un accordo fra le tre Leghe in tempi brevi. Un altro tema: A e B "pesano" troppo poco, 12 e 5 per cento, rispetto alla Lega di C che conta per il 17 per cento. Non ci stanno più Casini e Balata ("non è più accettabile, è una cosa di altri tempi"). Ma per cambiare sarà necessaria una assemblea straordinaria, Gravina potrebbe essere d'accordo. Ma prima o poi va fatta.

Malagò: "L'Italia ha raggiunto risultati mostruosi"

"E' stata una emozione avere in un'unica sala così tanti atleti ed atlete che hanno vinto invernali, ma soprattutto titoli mondiali nelle discipline olimpiche. Ti dà un'immagine del Paese in controtendenza con tante altre cose che caratterizzano altri settori. Dietro c'è competenza, c'è coordinamento, c'è un istituto di scienze, un istituto di medicina, la preparazione olimpica, i rapporti con le federazioni, dei tecnici eccezionali formati dal Comitato olimpico, non è proprio una casualità. Ci siamo messi in condizione di fare questi risultati". Lo ha affermato con riferimento ai Collari d'oro il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando a Taranto durante la conferenza dal titolo 'II Project financing nello sport' curata dal Comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo-Taranto 2026. "Si tratta - ha precisato - della più grande manifestazione che celebra chi ha reso orgoglioso il nostro Paese. Ricordo un dato che è impressionante: nel mondo ci sono 206 Paesi per il Cio, il Comitato internazionale olimpico, dalle piccolissime isole indipendenti con 10mila abitanti alla Cina con un miliardo e mezzo. Tutti provano a vincere, nelle competizioni individuali e di squadra. Nel 2021 noi eravamo arrivati nel mondo secondi dietro gli Stati Uniti come medaglie vinte tra Olimpiadi, Mondiali e competizioni continentali, nel caso nostro europee, una roba mostruosa". Quando, ha aggiunto, "eravamo andati bene in passato eravamo stati sesti, settimi, ottavi. E' mostruoso: immaginatevi quanti abitanti hanno certi Paesi come la Cina, il Giappone, la Germania, la storia culturale della Francia, della Gran Bretagna, del Canada, il Brasile. Questo risultato, che sembrava impossibile, l'abbiamo replicato nel 2022. Sono dati certificati, mancano poche gare, la Davis di tennis, il Mondiale di Taekwondo, siamo lì e non ci ripigliano". C'è stato, ha puntualizzato Malagò, "solo un ingresso dell'Australia che compete nel suo continente, l'Oceania, con la Nuova Zelanda e le Isole Figi, è un po' più facile vincere una medaglia lì che fare un Europeo con i mostri che abbiamo in casa. Ed è incredibile". "Facciamo questo - ha concluso il presidente del Coni- contro qualsiasi sistema degli altri 205 Paesi, tutto all'italiana e cioè tutto si fonda sulle associazioni sportive dilettantistiche. Benny Pilato, che ha vinto il Mondiale, è sicuramente un talento ma è anche frutto di una piccola società che ci ha creduto". "Sono onorato di dare il benvenuto - a nome di tutta la squadra di Milano Cortina 2026 - ad Andrea Varnier, nominato nuovo Amministratore Delegato della Fondazione. Il suo ingresso, condiviso con i soci fondatori attraverso l'opportuna metodologia utilizzata dal Governo e nello specifico dal Ministro Andrea Abodi, è un passaggio fondamentale per dare forma e contenuto alle linee programmatiche del progetto Olimpico e Paralimpico": così, in una nota, il presidente Malagò saluta la nomina di Varnier. "Le esperienze maturate da Andrea Varnier, unite alle riconosciute capacità - ha aggiunto - e alla vocazione a Cinque cerchi che connota da sempre il suo percorso professionale sono premesse importanti e ci permettono di rinnovare l'impegno per realizzare un sogno che dovrà rendere orgoglioso l'intero Paese".

Cozzoli: "Grazie a Mattarella per la continua attenzione allo sport"

"Il Palaghiaccio di Varese, che riapre oggi, dev'essere un modello per tutta Italia, da Nord a Sud. Funziona il partenariato pubblico-privato, ossia il gioco di squadra per ridare allo sport, ai giovani e ai praticanti gli impianti di cui hanno bisogno". Il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, ha inaugurato oggi il Palaghiaccio di Varese, ribattezzato Acinque Ice Arena, riaperto dopo due anni, insieme con il sindaco Davide Galimberti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Ringrazio il Capo dello Stato per l'attenzione che riserva sempre allo sport - ha aggiunto Cozzoli -. Lo sport, per essere accessibile davvero a tutti, ha bisogno di impianti, di spazi moderni, sostenibili e green come questo. Solo così può diventare veramente un diritto".

Il padel si salva dal golpe del tennis. Luigi Carraro: "Vittoria per l'indipendenza dello sport"

L'International Padel Federation, guidata da Luigi Carraro con polso fermo, ha scongiurato il golpe: la International Tennis Federetion (Ift) aveva tentato infatti di acquisire anche il padel, sport in rapida crescita in tantissime Nazioni. All'assemblea generale annuale dell'ITF che si è tenuta a Glasgow, l'ITF aveva presentato una risoluzione che cercava di assumere unilateralmente la governance del Padel, cercando anche di guidare unilateralmente lo sviluppo di nuove discipline o variazioni del tennis, come il pickleball. Ma la risoluzione è stata definitivamente respinta dagli stessi membri dell'ITF. Anche la Professional Players Association che rappresenta i principali giocatori professionisti di padel si è dichiarata contraria. Alla fine, la stessa comunità del tennis ha votato per bloccare l'acquisizione in modo clamoroso.:"E' una vittoria per l'indipendenza e l'integrità dello sport; per i nostri giocatori, per gli appassionati di Padel; e per tutte le istituzioni dello sport mondiale che promuovono e tutelano l'indipendenza degli altri organismi sportivi. È anche una clamorosa sconfitta per i dirigenti sportivi egoisti che cercano di far strada attraverso risoluzioni per fagocitare lo sviluppo dello sport. Ringraziamo tutte le Federazioninazionali di tennis che hanno sfidato la propria Federazione internazionale e si sono schierate per il Padel: siamo entusiasti di continuare a lavorare insieme per far crescere il nostro sport mano nella mano. Ringraziamo la Professional Players Association per aver alzato la voce dei giocatori, che sono il cuore pulsante del nostro amato sport. Ringraziamo anche tutte le nostre federazioni nazionali di Padel in tutto il mondo per aver difeso l'integrità del nostro sport. L'International Padel Federation continuerà ora a lavorare instancabilmente per sviluppare il Padel a livello professionale e amatoriale in tutti e quattro gli angoli del mondo, in collaborazione con le parti interessate di tutto lo sport".

Pentathlon moderno, niente più equitazione per non essere cacciato dai Giochi

Il futuro del pentathlon moderno è stato deciso nel corso della prima giornata del 72/o Congresso dell'UIPM (Union Internationale de Pentathlon Moderne), che si è svolto online. Con l'83,3% dei voti favorevoli il congresso ha dato il via libera alla mozione che prevede l'adozione formale della nuova disciplina a ostacoli, in sostituzione dell'equitazione, dopo i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Questo risultato permette all'UIPM di proporre al Cio il nuovo format del pentathlon moderno, così come richiesto dallo stesso CIO, che ne consentirebbe l'inclusione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il Congresso UIPM, inoltre, ha dato il via libera a un'altra importante mozione che modifica i regolamenti delle competizioni e introduce la nuova disciplina degli ostacoli già dal 2023 sia per i Campionati del Mondo UIPM Junior (Under 22), eliminando dunque l'equitazione, sia per i Mondiali U19 e U17 e i Campionati continentali delle stesse categorie. "Non posso leggere nelle menti del Comitato Esecutivo del Cio, ma posso dire con certezza che se non approviamo il nuovo format per il futuro del nostro sport, non abbiamo possibilità di rimanere alle Olimpiadi" ha evidenziato il vicepresidente dell'UIPM e vicepresidente del Cio Juan Antonio Samaranch. Il dovrebbe pronunciarsi prossimamente sul futuro del pentathlon moderno.

Giunta Coni venerdì per la prima volta in Valle d'Aosta

La Giunta nazionale del Coni, numero 1131, venerdì 18 novembre si riunirà per la prima volta nella storia in Valle d'Aosta. L'organo direttivo dello sport italiano si riunirà a partire dalle ore 13 presso la Sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Aosta. Il tour della Giunta del Coni ha già toccato 19 delle 21 sedi territoriali: prima tappa nel dicembre del 2013 da Trento in concomitanza della cerimonia di apertura delle Universiadi invernali. Dopo Aosta, la Giunta itinerante andrà a Campobasso. Il 22 novembre a Roma con inizio alle ore 12 si terrà un Consiglio Nazionale straordinario al quale sarà presente il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.