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"Stop alle trasferte? Chissà se bastano 2 mesi"

"Stop alle trasferte? Chissà se bastano 2 mesi"
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"Ha fatto bene Piantedosi a prendere questa decisione. Dobbiamo evitare di tornare a un periodo difficile sul versante delle guerriglie tra tifosi. Bisogna continuare a lavorare sulla prevenzione. Quelli dell'8 gennaio sono fatti inaccettabili e vanno distinti i delinquenti che sono anche tifosi dai tifosi che sono soltanto tifosi". A dichiararlo è Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti ed ex n.1 della Figc, durante "La politica nel Pallone", la trasmissione radiofonica della Rai condotta da Emilio Mancuso. "Sì, penso che il ministro abbia fatto bene - ha confermato Franco Carraro, durante la stessa trasmissione - Ci sono frange in ogni città abbastanza conosciute e che fanno cose inaccettabili. Due mesi di stop? Se bastano va bene, sennò bisogna andare avanti e colpire, colpire e colpire. Ci vuole una azione molto dura per stroncare questo fenomeno, perché il calcio italiano deve liberarsi di violenza e razzismo. Se ci sono grida razziste, ad esempio, vanno fermate le partite". Carraro è peruna linea durissima. Altro tema. "Il presidente Gravina nell'ultimo consiglio federale ha riproposto la necessità di un incontro tra tutte le componenti che avverrà dopo la Supercoppa e dopo le elezioni della Lega Pro (il 9 febbraio, ndr) L'obiettivo era che ci fosse una proposta unitaria e organica dalle Leghe professionistiche, ma questo non è avvenuto perché le leghe professionistiche non hanno trovato una sintesi", spiega ancora Abete. "La Lega Dilettanti ha rinunciato al diritto di veto per favorire la logica del confronto aperto ma le Leghe professionistiche hanno voluto mantenerlo. Il problema sono la sostenibilità economica, il meccanismo di promozioni-retrocessioni che sembra troppo stressato visto che c'è troppa differenza tra le categorie e il numero di società professionistiche. Se non c'è l'accordo bisogna tornare all'idea iniziale dell'assemblea per togliere il diritto di veto". Sulla riforma, Carraro ha spiegato: "Nessun Paese europeo importante ha i playoff. Mi sembra giusto averli in B e in C, ma in Serie A mi sembrerebbe un'invenzione un po' forzata. La prima riforma che si dovrebbe studiare è quella delle date: abbiamo una sosta troppo lunga in estate e a gennaio col freddo e il tempo brutto si gioca una partita ogni due giorni". Carraro ha infine parlato del recente Mondiale in Qatar come di un nuovo punto di partenza: "Noi abbiamo sofferto perché non c'era l'Italia, ma questo Mondiale è stato un trionfo planetario con una squadra africana a un passo dalla finale e il Continente asiatico protagonista. Il calcio cresce, anche attraverso il movimento femminile. Ha problemi da un lato, ma anche un futuro tutto da scoprire".

Paola Ferrari e Adriano Panatta, 3,29 per cento con Domenica Dribbling

Tiene il passo Domenica Dribbling, la trasmissione di Paola Ferrari e Adriano Panatta che va in onda su Rai 2: ieri, una media del 3,9 per cento, con un picco del 4,39 alle 17,49 quando si è parlato dello scontro fra tifosi. Domenica Dribbling Le Storie ha fatto una media dell'1,44 per cento su una Rete, Rai 2 che è ferma intorno al 5 per cento quotidiano, un po' poco.

La Rai trasmetterà le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Con l'offerta congiunta UER/Warner-Discovery, la Rai - che ha già in portafoglio i diritti in chiaro delle Olimpiadi di Parigi 2024, che garantiranno ai telespettatori la visione di 360 ore di gare - si è aggiudicata i diritti free-to-air dell'edizione dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 (per un totale di 250 ore di trasmissione) e delle successive Olimpiadi estive, Los Angeles 2028 e Brisbane 2032. A precisarlo è una nota di Viale Mazzini. Mancano le Olimpiadi invernali del 2030 che il Cio assegna quest'anno: ma saranno anch'esse della Rai.

Venerdì sarà ufficiale, l'Oval di Torino al posto di Baselga di Pinè

Venerdì 20 gennaio in un summit cui parteciperà anche Giovanni Malagò sarà ufficiale: l'Oval di Torino sostituirà Baselga di Pinè per le gare di pattinaggio di velocità (vedi Spy Calcio del 10 gennaio) "Avere un 'piano B' è fondamentale". Lo ha affermato stamani afferma il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini a proposito dell'ipotesi che si spostino a Torino le gare di pattinaggio di velocità al posto dell'impianto trentino di Baselga di Piné. Sulla possibilità che il Piemonte entri nella Fondazione Milano Coertina "devo parlare con Lombardia e Veneto, oltre che con Milano-Cortina. Io ho incontrato settimana scorsa il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: loro sono a disposizione", aggiunge Salvini.