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Milano-Cortina 2026, anche “hockey 2” va alla Fiera di Rho

Andrea Abodi, ministro per lo Sport

Andrea Abodi, ministro per lo Sport

 (ansa)
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Un altro cambio dopo la rinuncia di Baselga di Pinè. Saranno i padiglioni 22 e 24 di Fiera Milano-Rho a ospitare la venue di hockey 2 (femminile) dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026. La soluzione, individuata dopo attente e approfondite analisi comparative e grazie al lavoro di squadra tra il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi invernali e con la collaborazione della stessa Fiera, risponde perfettamente ai requisiti di progetto sia da un punto di vista qualitativo, sia operativo. E consentirà di mantenere la continuità territoriale con gli altri siti di gara del mondo del ghiaccio - eccezion fatta per il curling.

La nuova venue sostituirà la Milano Hockey Arena (vale a dire il Palasharp che sarà concluso solo dopo le Olimpiadi) tra le sedi di gara e, così come definito per lo speed skating, la sua natura sarà temporanea: esisterà per la sola durata delle competizioni, confermando una formula sostenibile e innovativa. La presenza di due venue in Fiera nel Comune di Rho permette un oggettivo contenimento dei costi operativi attraverso l’ottimizzazione di una serie di servizi che potranno essere pensati non più nell’ottica di due siti diversi, ma di un’unica area con due sedi di gara. Inoltre, nei prossimi giorni, al termine dei lavori propedeutici e in linea con la timeline di progetto, inizieranno anche le attività finalizzate alla costruzione del Palaitalia Santa Giulia.

La struttura, realizzata da investitori privati e con una capienza di 15.000 posti, ospiterà la venue di Hockey 1. Dopo i Giochi, l'impianto sarà utilizzato come area polifunzionale diventando un importante elemento di legacy. C'erano stati (vedi Spy Calcio del 26 luglio) problemi economici per l'aumento elevato dei costi: ma ora si dovrebbe recuperare il tempo perduto iniziando i lavori.

Corsa anche a Cortina per risolvere il problema della pista di bob: c'è tempo sino a fine mese per trovare una azienda che faccia il lavoro. Se, dopo che l'asta andasse deserta, non si trovasse nessuno allora scatterebbe il piano B, molto sponsorizzato dal Cio: le gare di bob, skeleton e slittino si farebbero in Svizzera, a St. Moritz, città molto amata da tanti dirigenti di Bach. Ma per Cortina, in quel caso, sarebbe un problema per il Villaggio Olimpico usa e getta. Si risparmierebbero molti soldi, più di 100 milioni, ma lo sport italiano farebbe una figuraccia (e Bach l'aveva detto di non fare la pista a Cortina...).

Abodi: “Sport e Salute, Nepi avrà compiti operativi”

"Il nuovo assetto di Sport e Salute è più funzionale, anche rispetto alle linee di indirizzo che sarà mia cura inoltrare al Consiglio di amministrazione nella sua prima riunione". Queste le parole del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi durante l'audizione nella Commissione Cultura di Camera e Senato in merito al rinnovo degli organi societari di Sport e Salute Spa. "Lo spirito della modifica dell'assetto della società Sport e Salute Spa, che è una società al 100% controllata dal Ministero dell'Economia, è determinato dall'esigenza di allargare la platea delle discipline, delle materie e dei contenuti rappresentati in Consiglio di amministrazione, evitando di concentrare una serie di responsabilità nella figura del presidente che era anche amministratore delegato. Per questo c'è stata una naturale attribuzione di compiti operativi all'amministratore delegato, lasciando la mera rappresentanza al presidente (Mezzaroma, ndr)", ha spiegato il ministro che sulla nomina di Diego Nepi Molineris ad amministratore delegato, ha aggiunto come sia "persona che già ricopre responsabilità all'interno dell'azienda come direttore generale, che ha una grande esperienza ed ha già dimostrato di saper presidiare tutte le attività che gli sono state attribuite con cura, perizia e competenza", ha aggiunto Abodi.
Per quanto riguarda gli altri componenti designati del Cda, secondo il ministro "rispondono alle caratteristiche delle materie che devono rappresentare. Sono convinto che le figure - rappresentate anche nella parità di genere - possano dare un contributo decisivo all'affermazione del nuovo modello di Sport e Salute, in un'ottica di non sovrapposizione rispetto alle funzioni del Coni e del Cip", ha concluso Abodi.

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