L'avvocato Guido Valori, 65 anni, ex cestista, docente universitario a Roma, grande esperienza nel mondo dello sport, sfiderà in autunno Gianni Petrucci per la presidenza della Federbasket. Petrucci è alla guida della Fip da 12 anni dopo essere stato presidente del Coni per 14 anni e avere ricoperto incarichi prestigiosi anche nel calcio (ora è vicepresidente della Salernitana): è di sicuro, a 78 anni, uno dei dirigenti più importanti e stimati dello sport italiano, ed è uno dei saggi della Giunta Coni. Valori avrebbe raccolto consensi in alcuni comitati regionali, soprattutto al Nord, e di sicuro conosce bene il mondo del basket dove ultimamente pare si sia registrato qualche malcontento.
La nuova legge non piace a tutti i presidenti ma l'hanno dovuta votare in consiglio nazionale, altrimenti c'era il rischio che il Coni venisse commissariato dal ministro Abodi. La nuova legge prevede che anche chi ha superato tre mandati consecutivi adesso possa ricandidarsi, a condizione che ottenga il 66,6 per cento dei consensi in prima votazione, altrimenti è fuori dai giochi. Non solo ma cambia anche il quorum, un problema forse sottovalutato da qualcuno: bisognerà stare attenti a non far sì che le elezioni siano invalidate perché alle urne si presentano in pochi. Qualche presidente di lungo corso potrebbe anche decidere di lasciar perdere e non candidarsi più, lasciando magari spazio ad un suo delfino. Altri ci proveranno ma potrebbero rischiare di non arrivare al 66 per cento. Le elezioni avranno inizio da settembre, dopo Parigi. Alla fine potrebbe essersi un discreto ricambio ai vertici delle Federazioni sportive mentre non si sa ancora se la legge cambierà anche per Giovanni Malagò. Al momento il (terzo) mandato del n.1 del Coni scade il prossimo anno, dopo i Giochi di Parigi, e molti nell'ombra si stanno muovendo per puntare alla sua poltrona.