"Il presidente Gravina ha parlato di cose delle quali stiamo già parlando e in molti casi proposte da noi, non mancherà lo sforzo di collaborazione e cercheremo di rendere tutto compatibile anche con la finanza pubblica": lo ha spiegato oggi il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a margine del X premio Città di Roma al Coni in merito alle richieste del calcio al governo espresse dal n.1 della Figc più volte, anche martedì in occasione dell'audizione in Commissione Cultura e Sport del Senato. Gravina ha parlato di tax credit su vivai e infrastrutture, un sostegno per gli stadi di Euro 2032 e una percentuale sulle scommesse. Su quali di questi temi potrà sbloccarsi nel breve periodo, Abodi ha invece risposto: "Ne parleremo con il presidente Gravina e con il ministro dell'economia".
Abete: “La Lega Dilettanti punta a migliori rapporti con le istituzioni”
"Bisogna essere comunità e avere una progettualità condivisa. Serve però anche fare massa critica sul versante delle tematiche che maggiormente ci interessano, come la riforma dell'ordinamento sportivo, le problematiche dell'area sociale e della tutela della salute o le problematiche legate al rapporto con le altre componenti. Questa tre giorni ha l'obiettivo di ritrovare il mondo associativo dei dilettanti": così Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti, alla presentazione dell'evento "Quarto Tempo - L'innovazione del calcio dilettantistico" che si è svolto presso la "Sala Zuccari" di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica. "Vogliamo trasferire il messaggio che la LND è una dimensione del sistema Paese e auspica sempre migliori rapporti e sinergie con le istituzioni - prosegue Abete -. La presenza del presidente Gravina è fondamentale, la Federazione è un punto di riferimento del mondo dilettantistico. Questa è una grande opportunità per fare sistema e comunità per temi fondamentali per lo sviluppo del calcio dilettantistico", ha concluso il numero uno dei Dilettanti, la Lega che ha il peso maggiore di tutte.
Premio Città di Roma a Mezzaroma e Martina Caironi
Dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, a Martina Caironi, campionessa paralimpica. Sono solo alcuni dei premiati della X edizione del Premio Città di Roma organizzato dall'Opes. Un'edizione, quella di quest'anno, in scena presso il Salone d'Onore del Coni, alla presenza del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, del n.1 del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagó, del presidente del Cip, Luca Pancalli, e del presidente dell'Ics, Beniamino Quintieri. "Sono molto affezionato all'Opes, ci siamo portati fortuna l'uno con l'altro - l'esordio di Malagó - Io fui premiato nel 2015 e quelli che sono arrivati dopo hanno avuto tutti fortuna come me. Questo premio sta diventando una grande tradizione del nostro mondo, non solo degli enti di promozione sportiva". Poi le parole del ministro Abodi: "Il senso di questo premio è individuare le persone che si sono distinte nelle varie categorie per il raggiungimento di obiettivi comuni". Il primo ad esser premiato è stato il presidente di Sport e Salute. "Lo stato di salute dello sport è quello che possiamo leggere negli ultimi rapporti Istat. C'è un'inversione di tendenza rispetto al momento di crisi pandemica, l'indice di sedentarietà si abbassa e si alza quello di movimento. Ma il lavoro da fare è ancora tanto".