Spycalcio

Parigi 2024, Bach assicura: “L’inaugurazione lungo la Senna...” (I dubbi di Macron)

Parigi 2024, Bach assicura: “L’inaugurazione lungo la Senna...” (I dubbi di Macron)
(afp)
3 minuti di lettura

Fra 83 giorni, il 26 luglio, si terrà la cerimonia inaugurale della Olimpiade di Parigi 2024. Lungo la Senna. Lo ha confermato Thomas Bach, n.1 del Cio. Rispondendo alle crescenti preoccupazioni sulla minaccia di possibili attacchi terroristici, ha detto che la decisione “è chiara, sarà lungo la Senna”. Poi, però, l'ex schermidore tedesco e medaglia olimpica ha insistito sul fatto che, sebbene questa fosse l'idea iniziale, le autorità francesi stavano “considerando tutti gli scenari, e li aggiornano di giorno in giorno”.

“Purtroppo, siamo in un momento in cui qualsiasi grande evento deve tenere conto dei problemi di sicurezza. Riceviamo rapporti sui preparativi, quindi abbiamo grande fiducia in loro e sono sicuro che vivremo un'esperienza unica", ha aggiunto. Il presidente francese Macron ha parlato però più volte di un Piano B con la cerimonia inaugurale spostata dalla Senna ai Giardini del Trocadero o allo Stadio di St.Denis in caso di allarme terroristico. Il comitato organizzatore francese insiste per la sfilata di barche ma non c'è ancora un decisione finale, si vedrà come evolverà nei prossimi giorni la complessa situazione internazionale.

Alla domanda se ci sarebbe stata una tregua olimpica nelle guerre in Ucraina e Gaza durante le Olimpiadi, Bach ha dichiarato: "Questa risoluzione su una tregua olimpica viene dalle Nazioni Unite, ma stiamo cercando di unire il mondo in una competizione pacifica per dimostrare che la pace è possibile nonostante tutti questi conflitti".

Gli è stato chiesto se fosse stato in contatto con Benjamin Netanhayu , Volodymir Zelenski o Vladimir Putin e Bach ha detto "con uno dei tre" (Zelenski, ndr?), ma ha sottolineato che "non era suo compito" interferire nella politica. "Sto parlando con decine di capi di Stato, ma il Cio deve mantenere il suo ruolo. Non abbiamo alcun mandato e non abbiamo potere". Ha poi concluso discutendo della situazione in Israele, spiegando che è "completamente diversa" dai "trent'anni di coesistenza pacifica" dei comitati olimpici in Israele e Palestina. "Nessuno ha annesso territori appartenenti all'altro, ma hanno rispettato le reciproche responsabilità", ha concluso. A Parigi ci saranno le delegazioni di Israele e Palestina.

Binaghi: “Le nuove norme facilitano le candidature”

L'assemblea straordinaria della Fitp, Federazione italiana tennis e padel, svoltasi a Roma, ha approvato le proposte di modifica dello statuto federale. Due le votazioni che si sono tenute, tra queste quella inerente la modifica dell'art. 55, ovvero sull'eleggibilità e la candidabilità alla presidenza federale dopo l'approvazione dei nuovi principi informatori in Consiglio Nazionale del Coni. Proposta di modifica approvata con il 98,73% dei voti a favore (l'assemblea era validamente costituita con gli aventi diritto di voto pari al 43,39%, corrispondenti a un numero voti del 48,12%). "Sull'art.55 abbiamo copiato pedissequamente quanto indicato dal Coni con i nuovi principi informatori. Sono modifiche che ampliano e facilitano le candidature", ha sottolineato il presidente federale, Angelo Binaghi, rispondendo a chi parlava- come il suo rivale alle prossime elezioni Corrado Barazzutti- di nuove norme anti concorrenza. "Quanto visto oggi è la manifestazione dei consensi democratici, dove se uno se ha qualcosa da dire o lamentela da fare può porre le sue perplessità, dibattere e poi votare", ha concluso il n.1 Fitp.

Tra le altre proposte di modifica approvate con il 99,64% dei voti a favore nella prima votazione dell'assemblea straordinaria c'erano anche quelle di accettare le proposte del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, sulla parità di genere per i vicepresidenti federali nazionali e del ricambio generazionale, quest'ultimo punto verrà applicato a partire dai comitati regionali. Tutte le proposte di modifica dello Statuto federale approvate oggi dovranno ora passare attraverso un'ultima ratifica da parte del Coni.

Mezzaroma: “Foro Italico, un polo sportivo sempre più bello”

“Ogni anno l'impegno di Sport e Salute, così come quello della Federazione, cresce e il pubblico continua ad aumentare. Il Foro Italico sta diventando un polo sportivo - e non solo - sempre più bello. Siamo molto contenti.

Roma sta diventando un centro di grandi eventi sportivi. Abbiamo questi Internazionali, la finale di Coppa Italia, gli Europei di atletica e siamo soddisfatti di poter contribuire": così Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, parla dell'impianto del Foro Italico, che ospita gli Internazionali d'Italia, a margine di Tennis and Friends, la manifestazione sportiva a favore della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita. Poi, sulla presenza dei tennisti italiani al torneo, Mezzaroma evidenzia come questa sia "importante per il movimento. Ma gli Internazionali sono cresciuti nel tempo anche quando la presenza degli italiani non era così importante. Stanno diventando un evento non solo sportivo e questo ci riempie di gioia", prosegue. Infine, parlando di Tennis and Friends, il presidente di Sport e Salute sottolinea come questa manifestazione stia "crescendo. Il connubio tra sport e salute deve essere sempre più sviluppato, noi lo abbiamo nel nostro Dna e quindi contribuiamo in questa come su altre iniziative in tutto il territorio nazionale", conclude.

Lega Ciclismo Professionistico, Pella il nuovo presidente

Roberto Pella è stato eletto a Milano, all'unanimità, nuovo presidente della Lega del Ciclismo Professionistico: si è concluso così il lavoro del commissario straordinario Cesare di Cintio, durato oltre 18 mesi. Biellese, 54 anni, parlamentare di Forza Italia e capogruppo in Commissione Bilancio della Camera, Pella è anche il sindaco di Valdengo (Biella). Il nuovo vicepresidente vicario della Lega è il veneto Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto, mentre l’altro vicepresidente, nominato dalla Federciclismo, è l'ex campione Giuseppe Saronni. Gli altri eletti nel consiglio sono l’avvocato Stefano Feltrin; l’avvocato e membro della Commissione Disciplinare e Collegio Arbitrale Uci, Maria Laura Guardamagna; il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni; Marcel Vulpis, giornalista e direttore di Sporteconomy. Il revisore dei conti è Marco Ambrosini. Alle elezioni era presente anche Cordiano Dagnoni, presidente della Federciclismo.

I commenti dei lettori