Spycalcio

Violenti da stadio, ecco il piano del Viminale

Violenti da stadio, ecco il piano del Viminale
(ansa)
2 minuti di lettura

Forse è la volta buona, chissà: forse si vuole combattere seriamente la violenza da stadio dopo troppi anni di alti e bassi, di passi avanti e indifferenza. La colpa? Di tutti. Della politica e del mondo del calcio. Il Viminale sta studiando un piano: il ministro dello sport, Andrea Abodi , si è incontrato con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.

All'orizzonte, è spiegato in una comunicato, “possibili iniziative legislative e l'attivazione di strumenti anche tecnologici per tutelare sempre più efficacemente il mondo del calcio da violenze e abusi, garantendo il rispetto delle norme dello Stato e dei regolamenti del sistema calcio”.

Presente al summit anche il capo della Polizia, Vittorio Pisani. “La prima azione, informa una nota, vedrà l'istituzione e la convocazione già la settimana prossima di un gruppo di lavoro coordinato dai due Ministeri, con il coinvolgimento della Figc e delle Leghe”. Bene purchè si ottenga un risultato in tempi brevi. In passato si è perso solo tempo in chiacchiere. La Lega di A (vedi Spy Calcio del 3 ottobre) ha pronto un piano per il riconoscimento facciale negli stadi. Non costa molto, massimo 400.00 euro per il grosso impianto che ha molti tornelli. Ci vorrebbe un solo anno per adeguare gli stadi: per ora solo uno solo è pronto con le telecamere, un altro manca del software. I dati sarebbero a disposizione solo della polizia,, il garante della privacy non dovrebbe fare obiezioni. Ma si deve partire in fretta. Il nuovo questore di Roma, Roberto Massucci, appena insediato ha detto: “Avrò due occhi sulle curve, perchè quello che succede all'interno degli stadi è importante. Essere ultrà non è un disvalore,, nel rispetto della legalità". Massucci se ne intende co me pochi, ha fatto parte del vecchio Osservatorio del Viminale che ora ha perso un po' di spinta. Le leggi ci sono, basta applicarle. Abodi, intervenuto a Sky Tg24, è stato chiaro: “Non servono regole nuove ma bisogna applicare quelle che ci sono. Usare la tecnologia: esistono strumenti che consentono la riconoscibilità di coloro che non si comportano bene e useremo quindi la biometria. Chiederemo anche alle società di fare qualcosa e cioè ritirare il gradimento ai soggetti che non si comportano in modo adeguato. E chi ha commesso reati gravi non deve far parte di questa comunità”.

Milano-Cortina 2026, presidente Fis in visita a Livigno

Visita a Livigno per Johan Eliasch, presidente della FIS e membro Cio insieme all’architetto Fabio Saldini, commissario di Governo e ad Simico, e Ivo Ferriani, presidente della Federazione internazionale bob e skeleton e membro Cio. L’occasione ha permesso al presidente Eliasch di constatare di persona lo stato di avanzamento delle opere olimpiche nella sede che ospiterà le gare di snowboard, sci freestyle e sci acrobatico ai prossimi Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Oltre 160 milioni di euro finanziati su 10 opere, di cui 6 in fase di esecuzione sui versanti del Mottolino e del Carosello. "Ringrazio per l’attenzione e l’importante visita del presidente Eliasch – ha detto Saldini – Il confronto e la sua presenza ci permettono di lavorare fianco a fianco per progettare e promuovere al meglio gli sport e i luoghi che li ospitano”. Eliasch è uno dei sette candidati alla presidenza del Cio.

I commenti dei lettori