Spycalcio

Abodi: “Utili Atp Finals investiti in infrastrutture”

Andrea Abodi
Andrea Abodi (ansa)
1 minuti di lettura

"Noi dobbiamo allargare gli orizzonti come è stato fatto qui, dove si è partiti senza esperienza ma si è guardato oltre. Sappiamo che molte cose che stiamo facendo vanno bel oltre il nostro mandato. Solo così si cambiano i destini della storia. Quello che dipende da noi dobbiamo farlo presto e bene. Allargare orizzonti significa rilanciare la sfida e mettere a disposizione risorse. Se va bene questa impresa, può produrre utili e, se alimentati da risorse pubbliche, devono avere una finalizzazione. Verranno investiti nelle infrastrutture e quindi ci sarà una relazione stretta tra i risultati pubblici, le istituzioni di governo, l'azione federale o comunque quello dello sport e delle reti tecniche": queste le parole del ministro dello Sport, Andrea Abodi, nel giorno conclusivo della Atp Finals di Torino. "Abbiamo il compito di stabilire relazioni e offrire opportunità accorciando anche le distanze - aggiunge - e questo evento lo dimostra.

Sarà difficile contenere in un luogo unico come questo la passione che anche grazie a Sinner è esplosa in tutta Italia. Vogliamo proseguire insieme, partendo da Torino che ha dimostrato quanto la città tutta possa partecipare, alla vigilia di altri due eventi importanti che ospiterà la città - spiega Abodi - le Universiadi invernali e l'edizione invernale di World Game Special Oliympics per atleti con disabilità intellettiva".

"Cinque anni fa non era scontato questo risultato. Ci siamo presi un rischio sulla base dell'entusiasmo. Parte da Torino un messaggio importante: si lavora insieme per il bene comune. Anche la politica deve pensare al benessere della nostra comunità non gli interessi delle piccole questioni", spiega ancora Abodi con riferimento alle Atp Finals di Torino. "Inoltre sottolineo la correttezza del pubblico torinese che ha sempre fatto il tifo in maniera corretta, applaudendo il loro beniamino ma anche l'avversario". Non sempre succede.

I commenti dei lettori