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Via libera dalla Giunta Coni allo statuto della Figc. Che farà ora la Lega di A?

Gabriele Gravina, presidente della Figc
Gabriele Gravina, presidente della Figc 
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"La Giunta Nazionale del Coni ha approvato lo statuto della Federcalcio", lo ha detto Giovanni Malagò, dopo che l'assemblea federale dello scorso 4 novembre aveva votato la modifica dello statuto della Figc. Cosa farà adesso la Lega di serie A, spaccata al suo interno come succede quasi sempre? Il partito del ricorso ora è in netta minoranza. Venerdì 22 novembre è prevista una assemblea di Lega a Milano: i club potrebbero anche fare ricorso individualmente ma appare assai complicato dopo la decisione di oggi della Giunta Coni. E Gravina che farà? Si ricandida alla guida della Figc: i numeri li ha per essere rieletto.

“I lavori per Milano-Cortina procedono a pieno ritmo. Il presidente del Cio, Thomas Bach, farà visita ai massimi livelli istituzionali italiani e sarà nel nostro paese il 24-25 gennaio e dal 3 al 5 febbraio e il 5 sarà a Milano perché ci sarà la cerimonia di One Year To Go di Milano-Cortina" ha spiegato ancora Malagò. "Oggi non c'è più questa attenzione spasmodica sulla pista da bob - ha concluso - . Tutte quante le opere precedono. Sono contento del gruppo di lavoro di Milano-Cortina". É stato poi fornito un aggiornamento sul prossimo Trofeo Coni invernale che si svolgerà in Abruzzo dal 13 al 15 dicembre (cerimonia d’apertura a Celano). La cerimonia dei Collari d’oro è confermata per il 16 dicembre alle 11 alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Matteo Salvini intanto propone che Malagò possa restare al Coni sino alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Potrebbe decidere il Milleproroghe di fine anno.

Marani: “La serie C vuole tornare ad essere il vivaio del calcio italiano”

“La Serie C vuole tornare ad essere il vivaio del calcio italiano. L'idea strategica è quella di investire sui settori giovanili. Cerchiamo di abbassare le resistenze perché il calcio del domani, se non sarà sui giovani, non sarà sostenibile. Per noi è importante per un tema di costi, abbassando il monte ingaggi e formando i calciatori in casa perché sappiamo le difficoltà economiche in cui si muovono le squadre di Serie C. Inoltre dobbiamo rimettere in moto l'ascensore. Per questo inviterei qualche club di A a guardare in C perché ci sono giocatori forti che possono giocare, senza andare in giro per il mondo": così Matteo Marani, presidente della Lega Serie C, al Social Football Summit. Parlando poi della riforma Zola, che punta a sviluppare il talento giovanile, Marani sottolinea come questa "parte da un aspetto tecnico. Noi dobbiamo tornare a fare un modello ripartendo da quello che è il campionato che più si presta ad invertire questa rotta", mentre sulla situazione del calcio italiano il numero uno della Serie C sottolinea come "da troppi anni il calcio italiano non parla più di calcio, dobbiamo rimettere al centro il progetto tecnico”.

Anche l'Ungheria si candida per le Olimpiadi 2036

Zsolt Gyulay, presidente del Comitato olimpico ungherese (Mob), sostiene che l'Ungheria è "la più preparata" a ospitare i Giochi qualora dovessero tornare in Europa. Sottolinea inoltre l'importanza di adattarsi ai nuovi sport, investire in infrastrutture oltre alle strutture sportive e raggiungere "impegno e consenso". In un'intervista con National Sports Radio, Gyulay ha evidenziato i principali cambiamenti nel processo di selezione olimpica, la competizione per i diritti di ospitalità e la prontezza dell'Ungheria a ospitare grandi eventi. Con Los Angeles che ospiterà i Giochi nel 2028 e Brisbane (Australia) nel 2032, i Giochi 2036 affronteranno una dura concorrenza, in particolare da parte di Paesi come India, Egitto e Arabia Saudita. "Il Cio vuole esplorare due aree per ospitare i Giochi, India e Africa", ha affermato Gyulay, aggiungendo che l'India è già in dialogo ed è molto interessata. Tuttavia, ritiene che l'India non sarà pronta prima del 2036 o del 2040. L'Egitto è promettente, ma il dirigente ungherese dubita che sarà pronto per il 2036.

Pista di bob a Cortina, 180 operai al lavoro e reti speciali per proteggere dalle nevicate

Si è tenuto a Cortina il consueto aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori della pista da bob, skeleton e slittino in vista dei Giochi 2026. Presente il commissario di governo e ad di Simico, Fabio Saldini, e i referenti e tecnici del Cio. Durante la visita si è fatto il punto sullo stato attuale delle attività: la parte alta del tracciato è in fase di conclusione. Proseguono poi i collaudi dei diversi impianti afferenti alla pista, con un’attenzione specifica al sistema di refrigerazione. “I lavori hanno avuto una accelerazione e ciò dimostra che l’ottimo lavoro di squadra sta portando i risultati previsti. Si conferma il rispetto delle tempistiche in vista della pre- omologazione di marzo” ha dichiarato Fabio Saldini.

I lavori della Ditta Pizzarotti di Parma proseguiranno sul tracciato per tutto l'inverno con speciali reti che proteggono il sedime dalle nevicate. Sono 180 i lavoratori impegnati nel cantiere di Cortina mentre altri sono stati impiegati a Treviso, Bergamo e Valsugana dove veniva assemblato il sistema di refrigerazione. E proprio il sistema di refrigerazione sarà utilizzato all'inverso , ovvero come meccanismo di riscaldamemto: l'acqua fredda sarà modificata in acqua calda per creare un clima mite e garantire buone condizioni ai lavoratori impegnati nel cantiere. Intanto dalla legge di bilancio dovrebbero arrivare altri 130 milioni per i Giochi. Era previsto. Le Olimpiadi costano care.

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