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Il mistero Malagò e la rivoluzione nei comitati regionali Coni

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò (fotogramma)
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“Il 14 aprile saprete tutto. Anche del mio futuro extrasportivo...”: con questa frase sibillina Giovanni Malagò ha lasciato la Giunta Coni col fiato sospeso nel verde dell'Acqua Acetosa. Il suo futuro sportivo, almeno in parte si conosce già: se il 26 giugno non si potrà ricandidare per il quarto mandato al Coni, o se non avrà una deroga di un anno (sino a settembre-ottobre 2026), di sicuro resterà membro Cio almeno sino al 2029, incarico individuale e non legato ai suoi mandati al Coni, e di sicuro resterà anche presidente della Fondazione Olimpica.

Ormai è iniziata la volata finale, i Giochi di Milano-Cortina 2026 sono sempre più vicini: la prossima settimana i pre-test voluti dal Cio sulla pista di Cortina, dove il pessimismo è stato spazzato via dal frenetico lavoro della Ditta Pizzarotti di Parma e dalla Simico. Poi, Malagò è stato bravo a trovare, grazie anche alle sue conoscenze, tantissimi sponsor, il made in Italy è rappresentato da Stellantis sino ad Armani, passando per Esselunga. Presto dovrebbe arrivare anche Banca Intesa Sanpaolo: mancano ancora un centinaio di milioni per poter raggiungere quota 500, come da programma.

Malagò è uomo di sport, dopo calcio e motori, le passioni giovanili, ora sa tutto e segue tutto, dal surf al taekwondo. L'altro giorno a Palazzo H, al primo piano, c'erano l'allenatore Ranieri e un dirigente della Roma, squadra di cui Malagò è da sempre tifoso. Ma quale sarà il suo futuro extrasportivo? Malagò ci starebbe lavorando da tempo: dopo le Olimpiadi cercherà nuove strade. Forse un incarico da amministratore delegato? Al suo posto al Coni per ora si sono fatti avanti in tre: Luca Pancalli, che lascerà il Cip (favorito come successore Giunio De Sanctis), Luciano Buonfiglio, presidente della Federcanoa, ed Ettore Thermes, ex velista. Pancalli per ora è accreditato di una ventina di voti: è a metà dell'opera ma non è escluso che ci possano essere altri candidati a breve.

Intanto, presto, il 28 marzo, si saprà in maniera ufficiale che sette presidenti dei comitati Regionali del Coni non si potranno ripresentare per via del limite ai mandati (massimo tre, come il Coni). Sono Sergio D'Antoni (Cr Sicilia), Riccardo Viola (Cr Lazio), Giorgio Brandolin (Cr Friuli), Domenico Ignozza (Cr Umbria), Leopoldo Desiderio (Cr Basilicata), Maurizio Condipodero (Cr Calabria) ed Enzo Imnbastaro (Cr Abruzzo). Molti candidati stanno già raccogliendo le firme in vista di venerdì 28 marzo. In Sicilia il nuovo presidente dovrebbe essere Vincenzo Falzone, già vice di D'Antoni che resterebbe in Giunta. Nel Lazio, al posto di Riccardo Viola, figlio dell'indimenticato presidente della Roma, Dino, e alla guida del Comitato per 15 anni, arriverà Alessandro Cochi, esponente dei Fratelli d'Italia, vicinissimo all'Asi ed ex delegato allo sport ai tempi della Giunta Alemanno. Già fatto l'accordo fra il centrodestra e il Pd romano, con l'ok anche dell'assessore Alessandro Onorato. Non ci dovrebbero essere rivali per Cochi. In Friuli via libera per Andrea Marcon, già presidente della Federazione baseball. In Abruzzo spazio per Antonello Passacantando. Insomma, un grosso rinnovamento, di sicuro almeno 7 nomi nuovi su 21 nelle Regioni, vale a dire un terzo. In attesa del Coni...

“Sport e inclusione”, convegno il 27 marzo al Coni

“Sport e Inclusione-Diciamo no alle discriminazioni”: è il titolo del convegno che si svolgerà giovedì 27 marzo (a partire dalle ore 9, 30) al Salone d'Onore del Coni. L'incontro è promosso dall'Osservatorio permanente del Coni per le politiche di Safeguarding e dall'Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori del Ministero dell'Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza-Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell'ambito del protocollo d'intesa contro ogni forma di abuso, violenza e discriminazione nello sport siglato dalle parti lo scorso novembre. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Coni, Giovanni Malagò e dal Capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani. Presenteranno poi le loro relazioni il prefetto Raffaele Grassi, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza-direttore centrale della Polizia Criminale e presidente dell'OSCAD e Adelchi D'Ippolito, presidente dell'Osservatorio permanente del Coni per le politiche di Safeguarding. A seguire si terranno due panel dedicati rispettivamente alla 'Discriminazione razziale' e alla 'Discriminazione di genere'. Al primo prenderanno parte la campionessa di salto in alto Fiona May, il professor Stefano Bastianon, la professoressa Luisa Avitabile e il generale Vincenzo Parrinello. Nel secondo, invece, interverranno la campionessa di nuoto e giornalista Novella Calligaris, Maria Cristina Tonna, coordinatrice del settore femminile della Federugby, le professoresse Maria Rosaria Marella e Anna Maria Giannini e i professori Filippo Viglione e Pierluigi Matera.

Cio, si elegge l'erede di Bach. Votazione blindata in Grecia

Il Cio domani pomeriggio, 20 marzo, elegge un nuovo presidente, che raccoglierà l'eredità di Thomas Bach. L'esito del voto dei membri Cio a Pylos è un'incognita, o come ha detto uno dei sette candidati, il principe giordano Feisal al-Huseein, "è troppo difficile prevedere qualcosa". Kirsty Coventry parte come favorita (vedi Spy Calcio del 18 marzo): sarebbe la prima donna e la prima africana a capo del Cio in 130 anni. Il voto è stato paragonato a un conclave della Chiesa cattolica per trovare un nuovo Papa. È necessaria una maggioranza assoluta degli oltre 100 membri del Cio e sono previsti diversi turni di votazione perché il candidato con il minor numero di voti viene eliminato. I membri del Cio devono lasciare i loro telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici fuori dalla stanza. Il nuovo presidente inizierà ufficialmente il 24 giugno, il che consente una fase di transizione con Bach ancora presente mentre il suo mandato di 12 anni volge al termine.

Abodi: “Tornano i Giochi della Gioventù, un nuovo inizio”

"Tornano i Giochi della Gioventù, una buona notizia, un nuovo inizio che va ben oltre i Giochi. L'approvazione definitiva in Senato del disegno di legge, votato all'unanimità, consente di scrivere una pagina positiva per lo sport e la scuola della nostra Nazione": lo dichiara in una nota il ministro dello Sport e dei giovani Andrea Abodi, dopo l'approvazione in Senato del disegno di legge per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei nuovi Giochi della Gioventù. "Rappresenteranno non solo un meraviglioso evento - si legge - ma anche un progetto-manifesto, nel quale la dimensione del confronto sportivo si coniugherà con l'affermazione dei valori della socialità, dell'inclusione, del rispetto in tutte le sue forme, della promozione di sani stili di vita e del benessere individuale e delle comunità. Saremo sempre al fianco del ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, insieme ad altri colleghi di governo, nel suo costante impegno per migliorare la presenza dello sport a scuola e questa grande opportunità ci permetterà di perseguire con sempre maggiore efficacia l'obiettivo costituzionale dello sport per tutti. Quello dei nuovi Giochi della Gioventù è un progetto ambizioso e affascinante che consentirà di consolidare e rendere sempre più efficace l'agenda 'Scuola e Sport' che contribuirà al miglioramento delle infrastrutture sportive scolastiche, con l'obiettivo di aumentare le ore di educazione motoria, allineandoci agli standard europei e proporre cosi' alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi un programma adeguato, per il loro benessere psicofisico”.

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