"Ospitare i Giochi olimpici genera potenti benefici economici. Consente a una Regione e ad un Paese di sviluppare la conoscenza e le competenze della propria forza lavoro e dei volontari, le opportunità di carriera, il settore del turismo e degli eventi, il settore commerciale, il proprio profilo globale e le relazioni diplomatiche": questo sostiene, con un certo orgoglio e ottimismo, il Cio.
Le Olimpiadi allora sono un affare? Non sempre nella storia è stato così anche se adesso è tornato un grosso interesse da parte di Nazioni importanti come l'India e la Germania (vedi Spy Calcio del 2 aprile) che si sono già fatte avanti per il futuro, per i Giochi estivi 2036 e 2040.
Il Cio fa la sua parte: per Milano-Cortina 2026 contribuisce con 925 milioni di euro all'organizzazione dell'evento. Il resto spetta al governo, agli enti locali, agli sponsor. Un lavoro complesso. Lo scorso anno ad esempio Parigi 2024 trovò le ultime sponsorizzazioni soltanto a ridosso dei Giochi. Quello che spera adesso anche Giovanni Malagò per le prossime Olimpiadi invernali.
Ma, come detto, la storia parla anche dei (mezzi) fallimenti olimpici: ad Atene 2004 venne lasciato un debito ingente allo Stato, su Rio 2016 (costo oltre 12 miliardi) dopo quasi dieci anni pesano ancora problemi finanziari, sedi in totale disuso, ma ci sono stati anche guai politici che colpirono il governo di destra di Javier Bolsonaro. Il Cio ora punta a Olimpiadi non solo ecosostenibili ma che non abbiano sprechi di denaro, che utilizzino il più possibile impianti sportivi già esistenti e che lascino una importante eredità. Non è affatto semplice. Per Los Angeles 2028 si cercherà di ridurre i costi e, nonostante gli entusiasmi di Trump, sarà una Olimpiade finanziata quasi totalmente dai privati.
"In tutti i casi, da Parigi 2024 a Milano-Cortina 2026, LA28 e Brisbane 2032, si prevede che i benefici economici per la città, la Regione e il Paese supereranno di gran lunga gli investimenti legati ai Giochi", insiste il Cio. A LA 28 comunque stanno già studiando come tagliare le spese perché a tre mesi dai devastanti incendi, ora si cerca di capire che impatto potranno avere i dazi anche negli Usa. C'è il rischio che i cittadini della megalopoli californiana debbano mettere mano al portafoglio per coprire i costi aggiuntivi dei Giochi. E pare non siano particolarmente felici di farlo...