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Riforma Zola in C, cresce il numero dei giovani

Riforma Zola in C, cresce il numero dei giovani
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Il numero di dei calciatori in Serie C provenienti dal settore giovanile che hanno collezionato presenze in campionato è più che raddoppiato (+118%) rispetto alla stagione sportiva 2022-23. La Serie C inizia a raccogliere i primi risultati della Riforma Zola. Cresce l'impegno dei club anche rispetto alla passata stagione, con il +41% delle squadre che hanno impiegato calciatori cresciuti nel vivaio: sono infatti ben 48 i club. Superata la soglia dei centomila minuti giocati nelle 38 giornate di Serie C 2024-25 dai giocatori provenienti dalle giovanili, in aumento rispetto al campionato 2023-24 (+18%), quasi il doppio considerando la stagione 2022-23 (+91%).

Abodi: “Modello Caivano anche a Rosarno e S.Ferdinando”

"Quello che abbiamo fatto a Caivano come si sa troverà attuazione anche nella Piana di Gioia Tauro, con due interventi, a San Ferdinando e a Rosarno, molto significativi sul piano sociale che vanno anche ben oltre i simboli per cercare di diminuire l'impatto della cronaca. Noi non possiamo limitarci allo sdegno quando c'è qualche fatto di cronaca o quando qualche trasmissione televisiva ritorna sui luoghi del disagio e dell'abbandono che poi inevitabilmente diventano terreno di confronto bestiale, che non ha nulla di umano, oppure terreno nel quale si afferma l'Antistato": lo ha detto il ministro per lo Sport Andrea Abodi. "Antistato - ha aggiunto il ministro - che noi contrastiamo dando risposte, rioccupando degli spazi in modo sano, bonificando le aree e rispettando le persone, sia quelle che qui sono nate, sia quelle che qui vengono accolte ma devono essere accolte nella logica non soltanto dell'inclusione, ma anche della coesione sociale e del rispetto. Quindi interventi sul versante del disagio con politiche condivise anche attraverso un piano triennale che per la prima volta della storia repubblicana abbiamo sottoscritto con le Regioni, le Province e i Comuni aumentando la percentuale a disposizione delle Regioni, che hanno il 28% di questo piano. Vedremo se riusciremo anche a ottenere più fondi, ma credo che la cosa che abbiamo deciso insieme è quello di coordinare gli sforzi per evitare che la frammentazione metta a repentaglio il risultato che vogliamo ottenere". "Stiamo lavorando con il presidente della Regione Calabria e con gli assessori competenti - ha annunciato Abodi- insieme ad Invitalia, per stabilire la sede del Progetto Rete che già ha trovato consacrazione in altre sei Regioni, e la settima l'Abruzzo nelle prossime settimane. Adesso abbiamo lanciato il secondo modulo che parte proprio dalla Calabria e poi si articola nella Basilicata, nel Molise, nelle Umbria e nelle Marche. Il presidente ci ha dato delle indicazioni, l'obiettivo entro la fine di quest'anno è quello di aprire l'hub calabrese per offrire opportunità in collaborazione anche con le aziende italiane".

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