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Il Coni cambia volto, Pancalli o Buonfiglio? I voti di Carraro...

Giovanni Malagò

Giovanni Malagò

 
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Election Day domani, giovedì 26 giugno, al Cpo dell'Acqua Acetosa: il Coni il mattino, il Cip il pomeriggio. Cambia volto la governance dello sport. Esce di scena dopo tre mandati Giovanni Malagò: avrebbe voluto una proroga di un anno ma non gli è stata concessa, hanno vinto i suoi nemici. Ha governato lo sport 12 anni confrontandosi con otto governi e sette premier. Resta presidente della Fondazione olimpica di Milano-Cortina 2026, il suo fiore all'occhiello, e membro Cio sino al 2029. Resterà anche nella nuova Giunta Coni, con diritto di voto: lui spera che il presidente, il suo erede, sia Luciano Buonfiglio. Malagò si sta impegnando da tempo per portargli i voti. Ma Luca Pancalli, che forse ha un piccolo margine di vantaggio prima dell'ultima lunga notte, è un avversario più che temibile: per il suo (ottimo) curriculum, basta vedere quello che ha fatto al Cip, ma anche perchè la sua cordata è capitanata da Paolo Barelli, nemicissimo di Malagò, presidente di una Federazione vincente, quella del nuoto, e capo gruppo alla Camera di Forza Italia. Nella “squadra” di Pancalli c'è anche Giuseppe Manfredi, n.1 del volley e candidato ad un posto in Giunta (anche lì un bel duello) dove vorrebbero trovare spazio anche due ex campionesse come Tania Cagnotto e Diana Bianchedi.

A correre per la poltrona di Malagò saranno in otto, tutti uomini (non siamo al Cio...). In ordine alfabetico: Duccio Bartalucci, Luciano Buonfiglio, Franco Carraro, Mauro Checcoli, Pierluigi Giancamilli, Carlo Iannelli, Giuseppe Macchiarola. Potrebbe essere ammesso anche Ettore Thermes, che ha fatto ricorso, deciderà il consiglio nazionale: sarebbe il nono candidato. Presidente dell’assemblea la vicepresidente Coni Claudia Giordani, prima donna nella storia. Ogni candidato potrà parlare 8 minuti. Il vero duello è fra Pancalli e Buonfiglio.

Attenzione però a Franco Carraro, se corre (pur partendo in ritardo) vuol dire che ci crede: i suoi voti potrebbero essere preziosi. I grandi elettori sono 81 domani (via libera anche all'Aero Club): ci vogliono 41 voti per chiudere subito la partita, evitando una maratona che potrebbe portare qualche sorpresa con il gioco delle alleanze.

Tutto liscio invece nel pomeriggio: Marco Giunio De Sanctis, ora n.1 della Federbocce, è candidato unico, sarà lui il nuovo presidente del Cip al posto di Pancalli. Due Enti pubblici, Coni e Cip, attesi da una nuova era. Non facile.

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