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Mercato, sette giorni per riparare

di ALESSANDRO VOCALELLI

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ROMA - E' una bella anomalia il mercato aperto con il campionato già iniziato. Permette di capire, dopo i primi test, le prime partite, cosa serve ad ogni squadra. C' è il  tempo per correre ai ripari, anche perché la sensazione è che tutti aspettino l'ultima ora dell'ultimo giorno. Chi deve comprare, sperando che il venditore si decida ad abbassare il prezzo. Chi invece deve vendere, nella convinzione che le urgenze siano tali da costringere i direttori sportivi interessati a migliorare un po' l'offerta.

Fatto sta che tutti hanno bisogno di qualcosa. La Juve, ad esempio, sembra interessata semplicemente a vendere, ma non è così. Certo, ci sono da piazzare gli attaccanti in esubero, a cominciare da Quagliarella e Matri. Due di qualità, di grande qualità. Pensate che una coppia così sarebbe l'ideale per puntare alla zona Champions. Alla Juve invece non trovano posto, perché c'è già Tevez, c'è gia Llorente, c'è già Vucinic e c'è già Giovinco. Tra Quagliarella e Matri al massimo ne può e ne deve restare uno. Però la Juve spera di trovare qualcuno disposto a mettere sul piatto della bilancia un esterno. Il massimo sarebbe Zuniga, che però il Napoli non vuole assolutamente mollare. In alternativa sapete chi sarebbe l'uomo giusto? La Juve non ci pensa, o almeno il nome non è mai entrato nel giro dei possibili acquisti, ma in alternativa Marotta dovrebbe pensare a Basta dell'Udinese, che ha corsa, gamba e buone qualità. L'Udinese per definizione non vende a tutti i costi. Ma mettendosi seduti a tavolino qualcosa potrebbe anche succedere.

Dicevamo di Zuniga, già. E' lui l' "acquisto" che vuole fare il Napoli. Benitez ha confessato di essere piuttosto vicino alla conferma del suo esterno, che si sta sempre più dimostrando un giocatore quasi insostituibile. Perché è un difensore, ma anche un centrocampista e un attaccante aggiunto. Nel gioco di Benitez, tra l'altro, non si limita alla fascia, ma è sempre pronto anche ad accentrarsi. Zuniga, insomma, per il Napoli, anche se forse non sarebbe stato un delitto, anzi, prendere anche un altro difensore centrale. La stagione è lunga e lì si può migliorare. Un nome? Il solito: Astori.

Un difensore serve assolutamente anche alle due romane. E' vero, la partita di Livorno ha confortato molto Garcia e Sabatini. E anche se tutte le attenzioni sono rivolte al reparto offensivo, con l'uscita di Lamela, andando più in profondità c'è da dire che ai giallorossi manca un centrale da affiancare a Castan e Benatia, Sì, perché sia Castan e sia Benatia sono due buoni difensori, ma l'impressione è che accanto a uno dei due serva un altro tipo di giocatore: più rapido, più veloce.  La sensazione è che Sabatini in questa ultima settimana di mercato riuscirà a colmare anche questa lacuna. Anche in casa Lazio si parla molto di attaccanti, di Ylmaz, di un vice Klose. Non c'è dubbio che l'attaccante serva, ma serve anche un centrale. La  percezione dopo le prime uscite è che Dias sia un po' in difficoltà e forse Novaretti non sia sufficiente per tranquillizzare tutti. E allora bisogna migliorare lì.

All'Inter, pur rinfrancata dal successo con il Genoa, sembra mancare parecchio di più. Nel senso che, al di là dei nomi e dei ruoli, serve soprattutto gente... da Inter. E in questo senso Eto'o sarebbe un toccasana, per le qualità tecniche e per l'entusiasmo contagioso che porterebbe. Al Milan non serve Honda, perché il centrocampo può andar già bene così, ma piuttosto un centrale di difesa e forse un portiere, perché Abbiati è un monumento ma con qualche ruggine. Un portiere servirebbe anche alla Fiorentina: c'è Sorrentino che potrebbe far gola. Al Cagliari serve tenere tutti quelli che ha, da Astori a Nainggolan, perché il campionato potrebbe così riservare davvero delle ottime chances. E per finire un consiglio al Bologna. Faccia qualcosa, anzi di più, per Pioli: perché l'impressione è che la squadra sia parecchio indebolita rispetto allo scorso anno. C'è una settimana e il tempo non va sprecato.