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Scudetto Juventus: e ora un mercato per conquistare l'Europa

La società bianconera ha bisogno di acquisti importanti per cominciare a dominare anche in Champions:  il grande attaccante il primo obiettivo, ma servirebbe un giocatore come Thiago Silva
di ALESSANDRO VOCALELLI

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Conquistato, anzi stravinto, il secondo scudetto consecutivo, la Juve ora si interroga sul proprio futuro. Non c'è dubbio che questa sia una squadra leader, quasi senza rivali, in Italia; non c'è dubbio che il divario con la concorrenza sia netto, forse addirittura al di là dei punti di vantaggio che hanno permesso una chiusura anticipata del campionato. Non c'è dubbio che la squadra sia solida, armonica, equilibrata, in un cocktail interessantissimo di forza e tecnica  e che Antonio Conte abbia trasmesso tutte le sue qualità - anche di ex grande calciatore - ad un gruppo che sa sempre cosa vuole. C'è però adesso, per mantenere la leadership e aumentare il tasso di competitività in Europa, la necessità di pensare a come si può rinforzare,  migliorare, questa Juventus.

La prima indicazione è addirittura banale, visto che ha accompagnato le discussioni in casa bianconera da almeno quattordici mesi. Bisogna innanzitutto aumentare il potenziale offensivo, con quel top player di cui
si è tanto parlato e che non è per nulla tramontato nei discorsi tra i dirigenti. E' solo cambiata la strategia. Lo scorso anno la Juve è rimasta forse prigioniera della sbandierata e ossessiva ricerca di una grande punta.
Così, ogni volta che ha bussato alle porte, ha trovato dall'altra parte interlocutori convinti di poter "speculare" su quel desiderio annunciato di portare a casa un obiettivo di primo livello. Sarà un caso, anzi non è stato
per niente un caso, ma le difficoltà si sono moltiplicate e il prezzo - di fronte a un'offerta insistente - è andato sempre più lievitando. Per questo la Juve di oggi ha, giustamente, cambiato strategia. Dal presidente Agnelli
a Marotta, sono frequenti ed espliciti i richiami al basso profilo, insistenti le dichiarazioni sulla necessità di spendere il meno possibile. Vediamo se così facendo, e in un clima di recessione anche calcistica, gli interlocutori saranno più attenti e prudenti prima di spararla grossa. E' cambiata la strategia, ma dunque non è cambiato il primo obiettivo, che resta un grande centravanti, per completare un reparto a cui è già stata
aggiunta una pedina importante come Llorente. Ma la Juve vuole, deve volere, di più. Un uomo d'area di primissima fascia, per formare con lo stesso Llorente e con Vucinic un trio da alternare tra campionato e Champions League. Tra gli altri è spuntato il nome di Ibra, che ha anche lanciato messaggi d'amore, dopo il lacerante addio del 2006. A parte le motivazioni emotive, che pure non possono non avere un peso, più di Ibrahimovic alla Juve potrebbe andar bene un grande attaccante come Mario Gomez. Perché il centravanti del Bayern Monaco ha quattro anni in meno dello svedese, è nel pieno insomma della maturità, e ha una gran voglia di rilanciarsi nel migliore dei modi. Già chiuso dalla concorrenza interna, Gomez non è tra l'altro l'attaccante ideale di Guardiola, neo allenatore dei tedeschi, e dunque questa volta potrebbe essere la Juve a "giocare" un po' sul prezzo.

Ma per diventare ancora più forte, alla Juve serve anche altro. Certo, uno come Verratti rappresenterebbe un grande investimento, ma la necessità primaria dovrebbe essere quella di far crescere la qualità sugli esterni. Il
suo è un gioco fatto soprattutto di inserimenti centrali, con Vidal e Marchisio che si buttano negli spazi e spesso, spessissimo, sfruttano i lanci millimetrici di Pirlo. Il reparto si completa poi con Pogba, che può
fare tranquillamente sia il play che l'intermedio. Dunque non è lì che bisogna intervenire a centrocampo, ma - come detto - si può pensare di cercare soluzioni esterne, più offensive e soprattutto di maggior qualità
rispetto ai pur preziosissimi Lichtsteiner o Asamoah, che in partite bloccate finiscono per sbattere contro il muro avversario. Alla Juve servirebbe uno come Camoranesi, come Ribery o, per restare nel campionato
italiano, un progetto di ottimo calciatore come Cuadrado. Insomma, un giocatore capace di governare sì la fascia, ma anche di dare quelle botte di acceleratore che possono creare la superiorità numerica. Perché chi salta l'uomo è ancora il più importante e prezioso tra i calciatori. E poi... E poi, visto che parlarne non costa, si dovrebbe\potrebbe pensare ad un altro difensore centrale, all'altezza del trio titolare Barzagli-Bonucci-Chiellini. Dal Psg, insomma, più che Ibra bisognerebbe riuscire a portar via ... Thiago Silva. Un sogno, certo. Ma questa, così forte e ambiziosa, non è d'altronde una Juve che fa sognare?
 
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