Volevo scrivere un altro tipo d'intervento. Mi volevo collegare a quanto scritto su repubblica.it dopo la partita di sabato tra Juventus e Inter e portare il mio invito ad Agnelli e Morati a ricominciare dalle cose positive di quell'incontro. Sono bastati due giorni e tutto quanto di buono avevamo archiviato è stato cancellato. Ha cominciato Moratti con quell'improprio e antipatico "errore voluto..." in riferimento alla mancata espulsione di Liechstainer da parte di Tagliavento, e 24 ore dopo la gelida risposta della Juventus affidata ad Alessio: "non sapete vincere". Due dichiarazioni per tornare indietro di mesi, quando ancora Inter e Juventus passavano le giornate a rinfacciarsi Calciopoli, Moggi e gli scudetti a tavolino. Sembrava che finalmente fosse tutto dimenticato o almeno che le due società avessero fatto un deciso passo avanti. C'era stato l'intervento di Agnelli che si è ufficialmente impegnato a lavorare sulle riforme urgenti del nostro calcio, l'apprezzamento di Moratti e quella settimana di vigilia e dopo partita di Juventus-Inter all'insegna del fair play. Ho pensato: ci siamo, questa volta si fa sul serio, si volta pagina e finalmente le due società più importanti d'Italia lavoreranno insieme per migliorare il nostro calcio.
Ci avevo creduto. Volevo scrivere che in questa nuova fase sarebbe stato importante anche mandare un messaggio a tutti i dirigenti, allenatori e giocatori della serie A: basta con la stucchevole polemica sulla sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti della Juventus. Ricordare che la società bianconera i suoi errori li aveva pesantemente pagati (serie B e danni patrimoniali per oltre 200 milioni di euro) e Agnelli (e la nuova dirigenza) aveva definitivamente voltato pagina. Offendere la Juventus è come offendere tutto il nostro calcio, ogni parola contro i bianconeri è una parola contro la credibilità di tutto il settore.
Sono invece costretto a dover tornare indietro e pregare per l'ennesima volta juventini e interisti di farla finita: basta con accuse e offese ad ogni errore arbitrale. Volete cambiare tutto ma se non cominciate a cambiare il vostro rapporto, quale credibilità potete avere? Il risultato sarà solo uno: stadi sempre più vuoti e sempre più deprezzato il prodotto serie A. In questi giorni in Lega calcio le società litigano per spartirsi la ricca torta garantita da Sky. Cari presidenti, siete certi che tra due anni non dovrete litigare per pochi spiccioli?
Ci avevo creduto. Volevo scrivere che in questa nuova fase sarebbe stato importante anche mandare un messaggio a tutti i dirigenti, allenatori e giocatori della serie A: basta con la stucchevole polemica sulla sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti della Juventus. Ricordare che la società bianconera i suoi errori li aveva pesantemente pagati (serie B e danni patrimoniali per oltre 200 milioni di euro) e Agnelli (e la nuova dirigenza) aveva definitivamente voltato pagina. Offendere la Juventus è come offendere tutto il nostro calcio, ogni parola contro i bianconeri è una parola contro la credibilità di tutto il settore.
Sono invece costretto a dover tornare indietro e pregare per l'ennesima volta juventini e interisti di farla finita: basta con accuse e offese ad ogni errore arbitrale. Volete cambiare tutto ma se non cominciate a cambiare il vostro rapporto, quale credibilità potete avere? Il risultato sarà solo uno: stadi sempre più vuoti e sempre più deprezzato il prodotto serie A. In questi giorni in Lega calcio le società litigano per spartirsi la ricca torta garantita da Sky. Cari presidenti, siete certi che tra due anni non dovrete litigare per pochi spiccioli?